8 Novembre 2014

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Cari amici,

oggi a Cagliari, per il festival Nues 2014, arriva Leo Ortolani, un autore di fumetti che, con le avventure del suo personaggio, ha superato nelle edicole il numero 100: in passato aveva dichiarato che, giunto a questo traguardo, si sarebbe fermato, ma la Storia, si, proprio la Storia, si è ribellata a questo destino e ha costretto l’autore ad assecondarla nel suo svolgersi. Così i desideri di milioni di lettori sono stati esauditi e Rat-Man continua a  gridare “Fletto i muscoli e sono nel vuoto!” prima di lanciarsi, pur non essendo molto abile nel volo, dai palazzi della Città Senza Nome.

Numero 100: E venne il giorno

Rat-Man, il cui vero nome è Deboroh La Roccia, è un super-eroe: ne possiede le caratteristiche, per quanto non esattamente rispondenti a quelle che siamo soliti attribuire agli eroi in calzamaglia. Ha un passato problematico, perché è stato abbandonato, anzi, smarrito dai genitori; ha un costume, con copricapo dotato di orecchie da topo che nasconde il volto scimmiesco, e con calzamaglia – i mutandoni sono a vista!- che avvolge un fisico non proprio slanciato e muscoloso; ha un maggiordomo, Arcibaldo, che si occupa pazientemente di lui, e una degna spalla, Piccettino, che è la sua coscienza, ma non parla -forse perché è un animale di pezza- per quanto Rat-Man ci dialoghi costantemente; ha una nemesi, l’Ombra,  e un arci-nemico, lo scienziato Janus Valker, che si unisce all’Ombra, ma che è anche padre adottivo di Deboroh. Poi c’è l’affaire amoroso, con Cinzia Otherside, un cognome non casuale per questo personaggio fin troppo alto e muscoloso, e ci sono i tutori della legge con cui ogni uomo mascherato, vista la sua attività, deve necessariamente fare i conti, Samuel Krik e Tadeus Brakko.

Piccettino... parla?

Insomma, gli ingredienti delle storie di super-eroi ci sono tutti, ma è il modo in cui Leo Ortolani è stato capace di arricchirli di sfumature e mescolarli sulle sue tavole che ha fatto di Rat-Man uno dei fumetti più amati, seguito da un pubblico vasto e con gusti decisamente eterogenei per quanto riguarda i comics.

Janus Valker

La chiave di lettura è l’ironia: Rat-Man, che sembra essere nato dall’incontro/scontro fra Mickey Mouse e Bat-Man, è maldestro, sgraziato, pigro, spesso antipatico, ma vuole essere un super-eroe: così va avanti nella sua missione, e pur complicando le situazioni che sarebbe chiamato a risolvere, alla fine se la cava. Così i lettori non possono fare a meno di amarlo, perché rispecchia la condizione umana dell’inadeguatezza, che nella vita tutti sperimentano, prima o poi,  e magari superano, diventando ciò che desiderano… o continuando a provarci.

Cinzia Otherside

Si ride, leggendo Rat-Man, e l’ironia è la scintilla che illumina gli angoli più profondi della storie, che strizzano l’occhio sia alla tradizione italiana del fumetto, con Bonvi e Silver, sia agli eroi della Marvel degli anni ’60 e ’70 di Stan Lee e Jack Kirby. Basta osservare la costruzione delle tavole o l’impostazione delle copertine, con colori sgargianti e battute fra i personaggi che in realtà fungono quasi da titoli, per capire le origini di Rat-Man e della sua saga, di cui l’autore fa parte, con cui interagisce, dialogando con la Storia, per esempio, o partendo in barca insieme al suo personaggio, alla ricerca della storia migliore e più grande –La Storia Finita-, in una rilettura de “Il Vecchio e il Mare” di Ernest Hemingway, in bilico fra parodia e riflessione filosofica su chi “crea” per mestiere.

C’è Leo Ortolani dentro Rat-Man –forse si potrebbe anche dire il contrario!- e c’è il suo amore per il cinema e la letteratura, mediato dal gusto per la parodia: sono celebri gli albi in cui, attraverso i personaggi della saga, si rileggono alcuni grandi successi, da Star Wars (Star Rats) a Harry Potter (Il grande Magazzi), da Il Signore degli Anelli (Il Signore dei Ratti) a Matrix. Non a caso, le recensioni cinematografiche che Leo Ortolani pubblica sul suo blog “Come non detto” sono attesissime!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancate agli appuntamenti che il Festival Nues 2014 dedica a questo autore:

oggi, 8 Novembre, alle 18.00 alla Mem – Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164;

domani, 9 Novembre, alle 11.00 all’ExMà, in via San Lucifero 71, in collaborazione con il Festival della Scienza, si parlerà, insieme all’ editor e matematico Andrea Plazzi di “Comics & Science, una pubblicazione in collaborazione con Lucca Comics & Games e il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, che coniuga fumetto e divulgazione scientifica. Attraverso il programma televisivo/fumetto Misterius Leo Ortolani racconta con ironia ai lettori i grandi personaggi del mondo scientifico e le loro scoperte: sapevate che l’autore di Rat-Man, oltre che autore di fumetti, è un geologo?

Si parlerà quindi del rapporto fra scienza e intrattenimento,  insieme all’esperto di comunicazione e scienza Andrea Mameli e Bepi Vigna, autore del fumetto Nathan Never.

Seguitemi sul blog: racconterò  e documenterò per voi gli appuntamenti con Leo Ortolani e Rat-Man!

Leo Ortolani

Un saluto,

Lazzarino

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