Cari amici,

dopo la  bellissima esperienza del Festival Nues 2014 il vostro Lazzarino torna finalmente alle “pagine” del blog per raccontarvi i prossimi progetti del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari: ci stiamo preparando ad inaugurare l’attività didattica del 2015 e abbiamo davvero moltissime  novità in serbo per voi… ma, come al solito, non posso anticiparvi troppe informazioni, altrimenti rischio di essere rimproverato per il mio debordante entusiasmo! Del resto, che posso farci se raccontare (e soprattutto svelare bellissime iniziative!) è la mia passione? Oggi, per esempio, sono felice di presentarvi il primo laboratorio in programma quest’anno, che porterà in Sardegna due artisti italiani conosciuti in tutto il mondo.

Proprio così, in Marzo Maurizio Manzieri e Barbara Canepa saranno a Cagliari per il LABORATORIO di DIGITAL ART organizzato dal Centro Internazionale del Fumetto: 12 ore complessive, distribuite nel corso di tre giornate, dal 5 al 7 Marzo, e suddivise fra ILLUSTRAZIONE DIGITALE FOTOREALISTICA (Manzieri) e COLORAZIONE DIGITALE PER I FUMETTI (Canepa).

Si tratta di un’occasione davvero unica per lavorare a contatto con due professionisti il cui curriculum toglie davvero il fiato!

Manzieri Art – The Fantastic Art of Maurizio Manzieri”, così si intitola il bellissimo sito che vi invito a visitare cliccando sopra, e davvero “fantastiche”, nell’accezione legata alla “creazione di immagini e mondi” del termine, sono le illustrazioni che negli anni sono apparse su riviste quali The Magazine of Fantasy & Science Fiction e Asimov’s SF e che hanno reso Maurizio Manzieri, vincitore nel 2003 del prestigioso premio Chelsey Award conferito dall’Associazione di Artisti di Fantascienza e Fantasy, uno dei più acclamati copertinisti di letteratura fantastica, che vanta collaborazioni con editori del calibro di Mondadori, Rizzoli, Pavesio, Bragelonne (Francia), Prime Books e MacMillan (Usa) e autori quali Ursula K. Le Guin, Tad Williams e Clive Cussler.

Paradises lost

 

Book of Iron

In questo sito/blog “The Circus Gallery”, invece, le bellissime immagini dei lavori di Barbara Canepa: basterebbe citare W.I.T.C.H. della Walt Disney Company, di cui è co-creatrice, o MONSTER ALLERGY, sempre per la Disney Buena Vista, due serie a fumetti che hanno riscosso successo in tutto il mondo e da cui sono state tratte serie animate, romanzi, videogiochi e perfino altri fumetti (come è successo in Giappone col manga pubblicato dalla Kadokawa Shoten ispirato a Witch), per rendere una minima idea del talento di questa autrice… e invece no! Aggiungo SKYDOLL, la serie di fantascienza creata nel 2000 per l’editore francese Soleil, e  pubblicata in tutta Europa, in Asia e negli Stati Uniti, per la Marvel, e END, storia gotica il cui primo volume si intitola Elisabeth.

Sky Doll

End

Questo laboratorio vi darà la possibilità di avere come insegnanti Maurizio Manzieri e Barbara Canepa, autori, magari, delle opere che amate e che avete sulle vostre librerie e di vedere, dal vivo, come nasce la magia di un’illustrazione, per provare a ricrearla voi stessi, confrontandovi con chi svolge questo mestiere ad altissimi livelli, e imparare, migliorarvi, lasciarvi ispirare.

Il laboratorio di Digital Art ha un costo complessivo di 150 euro e si svolgerà pressò l’Hostel Marina di Cagliari, il 5, 6 e 7 Marzo 2015, dalle 15.30 alle 19.30; per chi non risiede a Cagliari o nelle sue vicinanze sono previsti anche pacchetti che comprendono il soggiorno all’Hostel: per ulteriori informazioni e per le iscrizioni vi rimando al sito:

http://www.centrointernazionalefumetto.com/ita/cor_4.php

e alla pagina Facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/699617633478988/?unit_ref=popular_with_friends&source=1

Cari amici, che ne pensate di questo primo laboratorio 2015 del Centro Internazionale del Fumetto? E questo è solo l’inizio… seguitemi qui sul blog, presto vi svelerò nuove iniziative!

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

oggi le nuvole parlanti sono troppo grigie, perché il vostro Lazzarino possa aggiungere altro…

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Gli auguri di Nues

Cari amici,

con un po’ di ritardo, il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi l’ultima giornata di appuntamenti di Nues 2014: sabato 13 Dicembre, infatti, il fitto calendario del Festival è giunto a compimento e ad una mattinata “urlante” è seguita una trasferta nel Comune di Pau, all’insegna delle “Ossid_azioni”.

ore 10.00 - IED – Istituto Europeo di Design

Si celebrano 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés, che con la rivista Metal Hurlant rivoluzionò il modo di intendere il genere “fumetto” in Europa e in America: Bepi Vigna ripercorre le tappe più significative della pubblicazione, a partire dal 1974, quando,  con la prima uscita a Gennaio 1975, Jean Giraud “Moebius”, Philippe Druillet, Jean Pierre Dionnet e Bernard Farkas proposero al pubblico fumetti di genere fantascientifico destinati ad influenzare il cinema, la moda, la musica dell’epoca fino ai giorni nostri.

Bepi Vigna racconta

L’incontro organizzato da Nues all’Istituto Europeo di Design esplicita questa influenza attraverso gli interventi degli ospiti, chiamati a tracciare alcune strade nel vasto territorio di suggestioni evocate dai fumetti “urlanti”: l’architetto e designer Giovanni Ottonello sviluppa un interessante discorso sul rapporto ambivalente tra fumetto e moda, sul loro reciproco influenzarsi, e in alcuni casi “usarsi”, sottolineando le ripercussioni di questo legame in particolare sul mondo del cinema.

Giovanni Ottonello

Le slide che scorrono sullo schermo dell’Aula Magna allo IED evidenziano in maniera talvolta sorprendente le reciproche influenze, più spesso evidenti nel modo di intendere, non semplicemente “abbigliare”, la figura femminile, attraverso veri e propri salti nel tempo fra passato e futuro, che vedono la Rachael/Sean Young del 2019 immaginato da Ridley Scott in Blade Runner,  vestita come la Joan Crawford dei film degli anni ’40, con un evidente rimando agli stili di acconciatura e al make up di quel periodo.

Splendida, elegantissima, Joan Crawford

Sean Young - Rachael

Dalle passerelle dei grandi stilisti agli schermi cinematografici, dalle tavole dei fumetti ai cartoni animati, per arrivare sulle magliette e le scarpe che indossiamo ogni giorno: fumetto, cinema e moda  influenzano il costume, parlano al futuro facendo rivivere il passato e spesso si dimentica quanto “urlante” sia stato, tale passato.

Interessanti T-shirt

 

La scenografa e new media director Tiziana Amicuzi propone, nel suo intervento, dei tag di navigazione, che aprono porte verso argomenti e discipline eterogenei, a cui le storie di Metal Hurlant hanno regalato suggestioni riconoscibili.

Tiziana Amicuzi

Vi propongo alcune di queste “parole chiave”, invitandovi a scoprire quante “stanze” sia possibile visitare affacciandosi a queste “porte”: sinestesia, intesa come fenomeno sensoriale e percettivo che indica contaminazione,  a cui mi piace collegare transmediale, a indicare nuovi modi di comunicare, ibridi, che sono stati anche il tema del nostro festival; in-corporazione e con-fusione, corpi che contengono altri corpi, in architettura, si pensi all’urbanizzazione a strati, tipica della cinematografia fantascientifica ma già introdotta dai fumetti di Moebius,  o al tentativo di “trasfondere all’architettura il movimento cinetico dei corpi”;  affascinante è poi il concetto di propriocezione, per cui il corpo, o meglio, il suo “fantasma”, nel caso per esempio di una amputazione, tende ad incorporare le protesi e a farle funzionare armoniosamente, a dimostrazione del desiderio di affrancarsi dalla dimensione materiale.

 

Ancora iperscena, con la costruzione di mondi “Altri”, per cui è quasi impossibile non citare Philip Dick, i cui romanzi hanno ispirato gran parte della moderna cinematografia di fantascienza.

Infine, Metal Hurlant e la musica, con l’intervento del cantante e front-man del gruppo “Dorian GrayDavide Catinari e l’esibizione dal vivo del compositore e pianista Romeo Scaccia, che accompagna il filmato realizzato da Laura Congiu e dai ragazzi del corso in Arti Visive e Multimedia dello IED: le note dialogano con le immagini, le inseguono, danno loro forza e colore, mentre il volo di Arzach di Moebius fa da cornice ad un susseguirsi di suggestioni visive, in cui è possibile riconoscere frammenti dei film Blade Runner e Prometheus, con le creature di Enki Bilal che si incarnano, dalle pagine dei fumetti al cinema.

Davide Catinari

Romeo Scaccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pianoforti Urlanti

Si conclude con questa emozionante performance l’omaggio di Nues 2014 a Metal Hurlant, per cui non ci resta che dire “Il futuro è passato e non ce ne siamo accorti” (cit. “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola).

 

ore 18.00 - Pau – Museo dell’Ossidiana

Il Museo dell’Ossidiana di Pau ha ospitato una versione molto speciale dello spettacolo “Nausicaa, l’altra Odissea”, tratto dal fumetto omonimo di Bepi Vigna con i disegni di Andrea Serio.

Pau - Museo dell'Ossidiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attore Senio Dattena ha infatti proposto un coinvolgente monologo ispirato all’opera, con l’accompagnamento delle immagini in semi-animazione tratte dall’albo: le sale del Museo, che ripercorrono la storia dell’Ossidiana in Sardegna con una interessante esposizione di reperti e touch-screen con contenuti didattici molto amati dai più piccoli, hanno ospitato la mostra “L’altra Odissea”, con un suggestivo allestimento delle tavole di Andrea Serio dal sottotitolo “Andar per mare”.

Polifemo

Le Sirene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le illustrazioni di Andrea Serio in mostra a Pau

La riproposizione di Nausicaa a Pau, dopo lo spettacolo del 22 Novembre a Cagliari, è stata inserita nell’ambito del progetto “Ossid_azioni” a cura dell’Associazione Menabò, che gestisce il Museo dell’Ossidiana: il pubblico di Pau ha partecipato numeroso all’evento, che è stato opportunamente introdotto dalle letture di alcuni passi dell’Odissea nelle diverse sale, come in un percorso/racconto il cui finale è stato narrato non dal cantore Omero, ma da una fanciulla, Nausicaa, trasformatasi in donna.

Ossidiane da tutto il mondo

Si legge l'Odissea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nausicaa è partita per il suo viaggio...

 

Cari amici, così si conclude il racconto dell’ultimo giorno del Festival Nues 2014, ma non temete, il vostro Lazzarino non ha alcuna intenzione di abbandonarvi! Da questo blog, infatti, vi racconterò le attività e le iniziative del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, per cui… continuate a seguirci, abbiamo tante sorprese in serbo per voi! E c’è ancora qualche mistero da svelare, come l’identità della bella danzatrice del manifesto di Nues… io non mi arrendo di certo! Per ora vi ringrazio di tutto cuore, per avermi seguito fin qui…

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

cosa pensereste se il vostro Lazzarino vi invitasse ad assistere alla “rivoluzione dei metalli urlanti”? Sabato 13 Dicembre alle ore 10.00 siete invitati allo IED – Istituto Europeo di Design, in viale Trento 39 a Cagliari, per partecipare ad un incontro dedicato alla famosa rivista “Metal Hurlant” e al  fumetto di fantascienza francese degli anni Settanta, a 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés.

Era il 1974, infatti, quando i disegnatori Jean Giraud, in arte Moebius, e Philippe Druillet, insieme allo sceneggiatore Jean-Pierre Dionnet e a Bernard Farkas, ex poeta che svolse il ruolo di amministratore, fondarono Les Humanoides Associès, con lo scopo di pubblicare una nuova rivista, destinata ad un pubblico adulto e dedicata alla fantascienza, genere che Moebius considerava come “una porta per passare da una dimensione narrativa all’altra”.

Metal Hurlant rispondeva al desiderio di innovare il linguaggio dei fumetti: il distacco dalla tradizione fu netto e le regole classiche della narrazione vennero infrante, con l’aspetto grafico che, in molti casi, divenne prevalente, quasi preponderante, rispetto alla sceneggiatura.

La rivista produsse una vera e propria “rivoluzione” nel modo di intendere i comics, in Europa e in America, dove alla fine degli anni Settanta nacque l’edizione intitolata Heavy Métal. In questo periodo la rivista conobbe il suo momento d’oro, con il grande successo ottenuto da “Arzach”, una suggestiva storia priva di dialoghi firmata da Moebius; altri importanti autori che pubblicarono sulle pagine di Metal Hurlant furono Jean-Claude Gal, Jacques Tardi, René Petillon, Paul Gillon, Enki Bilal, Ted Benoît, Daniel Ceppi, François Schuiten, Chantal Montellier e gli americani Vaughn Bodé e Richard Corben.

Arzach - Moebius

Le Garage Hérmetique di Moebius è forse l’opera che può essere considerata una sorta di manifesto del “nuovo fumetto”: un’intricata avventura di fantascienza, caratterizzata dallo stravolgimento delle classiche strutture narrative, con digressioni e avvenimenti che restano senza spiegazione, lasciando il lettore come sospeso e libero di trovare la propria interpretazione.

Una tavola di Le Garage Hérmetique

Per un approfondimento sul fenomeno “Metal Hurlant” vi rimando al nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=7&baldx=7

Fumetti di fantascienza, certo, in cui gli autori mescolarono “immagini e contenuti” stratificati nell’immaginario collettivo, con espliciti riferimenti al cinema, alla letteratura di genere, alla musica; non è un caso che la rivista abbia pubblicato numeri monografici dedicati, per esempio, al rock, alle opere  di Lovecraft e al film Alien.

L’incontro che il Festival Nues vi propone sabato mattina è dedicato all’influenza culturale che i fumetti “urlanti” hanno avuto sul costume, la moda, le arti grafiche, la musica e il cinema, dagli anni Settanta fino ai nostri giorni: per questo motivo avremo il piacere di ascoltare gli interventi dell’architetto e designer Giovanni Ottonello e della scenografa e new media director Tiziana Amicuzi, e ancora, del musicista Davide Catinari  e dello sceneggiatore e creatore di Nathan Never Bepi Vigna, che analizzeranno i vari aspetti del fenomeno “Metal Hurlant”, evidenziandone le tracce rivoluzionarie nei rispettivi ambiti di competenza.

E al termine dell’incontro… siete pronti per i PIANOFORTI URLANTI?

Un omaggio musicale accompagnato dalla proiezione di immagini tratte dai più famosi fumetti di fantascienza degli anni ’70, realizzato dal pianista e compositore Romeo Scaccia insieme agli studenti del corso di Arti Visive e Multimedia dell’Istituto Europeo di Design.

Vi aspettiamo, dunque, per scoprire quanto di “Hurlant” c’è nelle forme d’arte che amate!

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

siete pronti per incontrare uno spirito libero, creativo e controverso, che “agisce border line sulle parole e sulle immagini”… siete pronti per Graziano Origa a Cagliari?

Il Festival Nues 2014 presenta la mostra “FACES”, una galleria di ritratti opera dell’artista “posseduto dal sacro fuoco della carta”, che verrà inaugurata venerdì 5 Dicembre, ore 18.00, al Caffè Savoia, nel cuore del quartiere Marina, e sarà visitabile fino al 20 di questo mese.

Un’ occasione imperdibile, quella di venerdì, per salutare Graziano Origa, che sarà presente all’inaugurazione della mostra: “grafico, art director, giornalista, saggista, fotografo, editore, punk artista, poeta”, è quasi impossibile inquadrare entro i canoni di una definizione questo artista “multiforme”, che vanta una lunga carriera, fra Milano e New York, per tratteggiare la quale non basterebbero tutti i colori -chine, pantoni ed ecoline- delle sue opere.

Per un breve excursus, vi rimando al nostro sito: http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=11&baldx=11

Graziano Origa - photo by Sara Pinna

“FACES” , dunque, ritratti che, citando Maria Alessandra Foddai, curatrice della mostra, “…sono suggestivi, mai, però, vuoti di significato sostanziale… ritratti di visi divini, spirituali, romantici, dannati e maledetti che sempre affascinano, incantano e magnetizzano il nostro sguardo”.

Così, attraverso questa mostra, non scopriamo solo dei volti, colti nell’espressione della loro grandezza, ma anche sprazzi d’anima, che Graziano Origa evidenzia attraverso l’uso del colore, alla maniera di Andy Warhol, materializzando sulle tele la scintilla della creatività, la genialità, espressa in uno sguardo, la sensualità e il glamour, luci e ombre delle icone del nostre tempo, per le quali l’artista crea una personale  “identità di carta” –questo il titolo del blog di Graziano Origa su Il Sole 24ORE-, alternativa e sorprendente.

Coco Chanel

Margherita Hack

Non intendo svelarvi quali volti si affacceranno dal Caffè Savoia a partire da venerdì sera: una piccola anticipazione? Oscar Wilde e Gigi Riva, Maria Callas e Bettie Page…

Appuntamento al 5 Dicembre, dunque: vi aspettano stelle del cinema e “maledetti poeti”, icone della musica e della moda, visionari, fra scienziati, politici e imprenditori: la firma è sempre quella, inconfondibile, di

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

il fine settimana appena trascorso è stato ricco di eventi per il Festival Nues e il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi tre giorni di spettacoli e mostre all’Hostel Marina, che ci ha ospitato nell’affascinante cornice del quartiere Marina di Cagliari.

Giovedì 27 Novembre

E’ il giorno dell’apertura della mostra “(S)trip to Gaza – Pencils not Bombs”, con la presentazione del volume di Naji al AliFilastin, l’arte di sopravvivenza”. Alle 18.30 il pubblico ha ormai preso posto e la sala in cui si svolge la mostra è piena: Bepi Vigna, Giuseppe Pusceddu e Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, tracciano un breve ritratto del vignettista palestinese, impreziosendo il racconto con aneddoti e consigli di lettura riguardanti altri autori che, come Naji al Ali, hanno deciso di utilizzare il loro talento nella difesa degli oppressi, di qualunque nazionalità essi siano, e nella denuncia dell’abuso di potere e dell’ingiustizia, perpetrata sotto gli occhi di un mondo che spesso appare indifferente ai peggiori crimini contro l’umanità. E’ questo il motivo per cui Handala, il piccolo palestinese disegnato sempre di spalle, non si volta verso un mondo che pare aver dimenticato la Palestina e, purtroppo, non sarà Naji Al Ali a poterci mostrare il suo volto, perché vittima di un vile assassinio, rimasto ancora impunito. L’incontro si chiude con la speranza che un  giorno, con la risoluzione del conflitto, altri artisti possano essere chiamati a disegnare Handala finalmente sorridente verso il mondo: artisti, come quelli che hanno partecipato alla mostra (S)trip to Gaza- Pencils not bombs, che con i proventi ricavati dalle vendite delle loro opere (visitate il sito http://comicout.blogspot.it per acquistare quelle ancora disponibili) sostengono il lavoro dell’associazione Terre des Hommes, operante nella striscia di Gaza. 

In attesa della presentazione c'è chi legge Background, la rivista del Centro Internazionale del Fumetto sull'illustrazione in Sardegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fawzi Ismail, Giuseppe Pusceddu e Bepi Vigna

Visitatori alla mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 19.30, lo spettacolo “Storia della Sardegna e dei Sardi”, tratto da un testo di Bepi Vigna, ha visto Fausto Siddi appassionato cantore della storia dell’isola: una ballata scandita dalle percussioni di Alessandro Atzori, capace con i suoi strumenti di evocare la dolcezza del mare, ma anche i clamori delle battaglie e la solennità dei momenti più significati della storia del popolo sardo, evocati visivamente dalle immagini tratte dalla “Storia della Sardegna a fumetti”, scelte e montate da Laura Congiu. La voce di Fausto Siddi ha guidato il pubblico attraverso secoli di lotte e dominazioni, intrighi e  tradimenti, che  hanno portato la Sardegna ad essere la terra che è oggi: un’isola di una bellezza struggente, afflitta da problemi che sono retaggio di un’amministrazione del potere più dedita, in ogni epoca, allo sfruttamento delle risorse che non alla loro valorizzazione, ma sempre amata e difesa dai suoi abitanti.

Davvero emozionante, in questo senso, l’esortazione finale di Fausto Siddi al popolo sardo: credere di poter fare il bene della propria terra, senza sentirsi migliori o peggiori degli altri italiani, con forza e tenacia.

Fausto Siddi in scena

Un racconto appassionato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Atzori alle percussioni

Venerdì 28 Novembre

E’ la serata della presentazione, a Cagliari,  del progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”, ispirato alla novella “Il più forte” del 1939.

L’emozione del pubblico e di tutti noi di Nues è grande, per la presenza di Jolao Farci, figlio dello scrittore e uomo politico di Seui a cui il Centro Internazionale del Fumetto ha dedicato il progetto, con la speranza di far scoprire questo grande autore del Novecento sardo anche alle generazioni più giovani. Dopo una breve introduzione di Bepi Vigna, la parola è passata al sindaco di Seui Marcello Cannas, grande sostenitore del progetto, che ha mostrato al pubblico delle fotografie d’epoca di Filiberto Farci, anche insieme al piccolo Jolao, e di Seui, risalenti alla prima metà del ‘900; è stata poi la volta del puntuale intervento del giornalista Giuseppe Deplano, che ha inquadrato l’autore in maniera chiara ed esauriente, descrivendo le tappe delle sua carriera, di insegnante e scrittore, ma anche di uomo politico, tra i fondatori dal Partito Sardo d’Azione e precursore del movimento autonomista.

Le parole di Jolao Farci, oggi ottantacinquenne, hanno invece tratteggiato la figura di un padre, che portava il suo bambino a passeggiare per i boschi attorno a Seui e sedeva a scrivere, assorto, come un pittore davanti al paesaggio che deve ritrarre sulla tela: un uomo che amava profondamente la sua terra e da essa traeva l’ispirazione per le sue opere e la forza di volontà per battersi in sua difesa.

Foto d'epoca

Jolao Farci racconta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il saluto di Jolao Farci ha commosso tutti i presenti: sono felice di farvelo leggere, perché durante la mia visita a Seui, in occasione della prima proiezione del progetto multimediale il 1° di Novembre, ho avuto modo di fotografarlo: le parole, naturalmente, sono di Filiberto Farci.

Il testamento di Filiberto Farci

In quanti modi si può raccontare una storia? “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata” risponde con le fotografie di Laura Farneti e le musiche di Stefano Guzzetti, che insieme alla voce di Clara Murtas compiono la magia: evocare luoghi, emozioni, storie da godere e condividere anche sfiorando un touchscreen.

Sabato 29 Novembre

E’ il giorno di Maria di Eltili. Rita Atzeri, accompagnata al pianoforte da Alessandro Muroni, porta in scena il testo di Bepi  Vigna, che ripercorre le tappe della vita di questo affascinante personaggio femminile, fra storia e leggenda popolare.

L’ingenuità e la grazia della bambina, l’orrore e il disgusto per la violenza subita, la gioia di sentirsi amata: la voce di Rita Atzeri evoca “tutto il bene e il male di questo mondo” e Maria prende vita, coinvolgendo il pubblico nella sua vicenda personale, che è itinerario iniziatico ed esempio di coraggio e tenacia, valido per tutte le donne.

E moltissime donne erano fra il pubblico, soprattutto durante lo spettacolo delle 18.00, che è stato preceduto da un breve incontro con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris: siamo orgogliosi, infatti, che “Maria di Eltili” abbia fatto parte dell’iniziativa “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la Violenza”,  organizzata dal Comune di Cagliari per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il filo rosso che lega tutte le donne contro la violenza è stato rievocato dalle vesti di Maria nelle illustrazioni di Stefania Costa, che ci hanno regalato l’innocenza della bambina e la sensualità della donna, e dall’abito indossato per la rappresentazione da Rita Atzeri: impossibile non commuoversi, ascoltando la sua voce che prega piano in sardo, e leggendo la vita della protagonista nei meravigliosi segni del tempo sul suo volto, nell’ultima immagine che illumina il finale del racconto.

Rita Atzeri e Maria

 

L'ultima immagine di Maria di Eltili - di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ristampa del fumetto "Fine di una Fiaba" realizzato con DONNA CETERIS

Vi saluto, cari amici: continuate a seguire il blog, perché Nues non è ancora finito!

Lazzarino

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Cari amici,

stasera, all’Hostel Maria, alle ore 18.00 e, in replica, alle ore 21.00, Nues 2014 presenta lo spettacolo “Maria di Eltili”, tratto da un testo di Bepi Vigna.

In scena Rita Atzeri e Alessandro Muroni, al pianoforte, raccontano la vita di questo affascinante personaggio femminile in un emozionante melologo, un concerto in cui parole e musica dialogano per coinvolgere il pubblico in una vicenda che mescola storia e leggenda popolare.

Nell’Ogliastra del XV secolo Maria è una bambina felice, che ascolta i racconti della nonna e fantastica sul passato felice della terra di Sardegna: la sua vita cambia per sempre, quando viene rapita dai pirati Saraceni e fatta schiava, venduta, come prostituta, per poi divenire la favorita del Bay di Tunisi e conoscere l’amore e la ricchezza.

In vecchiaia Maria riesce a ritornare nella sua terra, emarginata, considerata una strega, non si  lascia sconfiggere dalle prove che la vita le riserva; le illustrazioni di Stefania Costa, che accompagnano la rappresentazione, ci mostrano Maria nel corso della vita, le tappe della sua avventurosa esistenza cambiano i colori e gli stili delle sue belle vesti, ne segnano il volto e il corpo, che diventa un libro su cui leggere il suo percorso, raccontato come un itinerario iniziatico: la forza, la tenacia di questa donna si trasforma in un esempio, valido anche per le donne di oggi.

Rita Atzeri e Maria bambina - Prove all'Hostel Marina

Gli occhi di Maria nell'illustrazione di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo motivo, lo spettacolo Maria di Eltili è entrato a far parte del programma di iniziative “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la violenza, promosse dalla Commissione e Assessorato Pari Opportunità  del Comune di Cagliari, e rappresenta un significativo momento di collaborazione con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris.

La rappresentazione delle ore 18.00, infatti, sarà preceduta da un incontro con la Dott.ssa Silvana Maniscalco, Presidente dell’Associazione Donna Ceteris, che parlerà dell’attività del Centro Anti-Violenza; per l’occasione verrà ristampato e distribuito al pubblico il fumetto “Fine di una Fiaba”, realizzato dal Centro Internazionale del Fumetto in collaborazione con Donna Ceteris e pubblicato dall’Unione Sarda in occasione dell’8 Marzo, festa della donna, al fine di focalizzare l’attenzione sul problema del “femminicidio” e, in particolare, incentivare le donne a denunciare, ma anche prevenire, gli episodi di violenza in tutte le sue forme, dalla violenza psicologica allo stalking, fino ai reati più gravi.

Il fumetto "Fine di una Fiaba", con Donna Ceteris contro la violenza sulle donne

“Guardate i miei occhi”, dice Maria all’inizio della rappresentazione: il racconto è già tutto lì dentro.

Occhi - Stefania Costa

Vi aspettiamo stasera,  alle 18.00 e in replica alle 21.00, all’Hostel Marina.

Un saluto,

Lazzarino.

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Cari amici,

questa sera, alle 19.00, il Festival Nues presenta a Cagliari, nella bella cornice dell’Hostel Marina, il progetto multimediale “FILIBERTO FARCI E LA SARDEGNA DIMENTICATA”; la proiezione sarà preceduta da un omaggio all’autore, con Giuseppe Deplano, Paolo Pillonca e Bepi Vigna, impreziosito dalla presenza del figlio di Filiberto, Jolao Farci.

Questo lavoro, ispirato ad una delle personalità di spicco del Novecento sardo, è stato proiettato in anteprima a Seui, paese natale dell’autore, il 1° Novembre, in occasione della festa de “Su Prugadoriu”: per un resoconto particolareggiato della trasferta, vi rimando ai post “Seui-1” e “Seui-2”, mentre per un approfondimento su Filiberto Farci consultate l’accuratissimo blog di Giuseppe Deplano http://filibertofarci.blog.tiscali.it/.

Dal Museo "Casa Farci" di Seui

Come si può far scoprire ad un pubblico giovane, ormai abituato a studiare, leggere, divertirsi e comunicare attraverso computer, tablet e smartphone, uno scrittore che nella prima metà del Novecento era considerato come uno dei più importanti autori “per ragazzi”?

Cantore della Sardegna, certo, della sua bellezza e dei suoi contrasti, ma anche delle speranze e delle sfide dei giovani, che lottano per affermare la propria  personalità,  durante il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta: Filiberto Farci è uomo del suo tempo, ma come tutti i grandi scrittori, è capace di cogliere temi e problematiche universali, che travalicano la mera periodizzazione storica.

Nella novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, Filiberto Farci descrive con accenti lirici la bellezza dell’isola: la natura sa essere dolce con l’uomo, dispensatrice di doni, finché viene rispettata come forza imperturbabile e indomabile che, una volta sfidata, si difende e impartisce dure lezioni. Non è forse una folle sfida alla natura, al giorno d’oggi, la cementificazione delle coste o il costruire intere borgate laddove passava il corso di un fiume?

I protagonisti della novella sono il pacato Saboeddu, studente del ginnasio colto e sensibile, e il prepotente Boelle, forte e aggressivo ragazzo del popolo: le dinamiche di appartenenza ai gruppi giovanili, il confronto con una  realtà sociale problematica e competitiva costituiscono un tema attuale anche per i giovani d’oggi, che spesso, pur di venire accettati dagli amici, reali o virtuali, compiono scelte pericolose, per se stessi e per gli altri, come dimostrano i numerosi fatti di cronaca legati al tema del bullismo.

Raccontare attraverso la fotografia - Laura Farneti

Il progetto multimediale che verrà presentato questa sera a Cagliari intende proporre al pubblico un’interpretazione moderna e accattivante del racconto “Il più forte”, in cui l’attualità delle tematiche trattate dal Farci possa emergere attraverso  le suggestioni create dalla fotografia e dalla musica che accompagnano la voce narrante.

Così, la novella prende vita: gli accenti dolci e aspri di Clara Murtas segnano lo svolgersi dell’azione narrativa, mentre il lavoro fotografico di Laura Farneti racconta di luoghi in cui la bellezza e potenza della natura sono evidenti nella maestosità del Perda Liana, ma anche nell’infinitesimamente piccolo delle screziature di colore  della roccia, dei fiori, del legno.

Natura - Laura Farneti

Le immagini raccontano ciò che l’espressività della voce  suggerisce: gioia, paura, presagi di un futuro incerto, che le musiche di Stefano Guzzetti amplificano, creando nuova emozione  e suggerendo nuove sfumature.

“Prodotto multimediale”: forse la definizione non suona molto poetica, ma questo è ciò che l’incontro fra letteratura, recitazione, fotografia e musica, con il prezioso lavoro di montaggio di Riccardo Garau, ha creato: così, una novella  di Filiberto Farci, datata 1939, può essere ascoltata e vista sullo schermo di un tablet, non come un semplice adattamento ai moderni strumenti di comunicazione, ma come un prodotto culturale nuovo, frutto della contaminazione fra linguaggi artistici, che non subisce la tecnologia ma ne valorizza le meravigliose potenzialità.

Saboeddu o Boelle? - Laura Farneti

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

il vostro Lazzarino è reduce da una mattinata di prove e allestimenti all’Hostel Marina di Cagliari: siamo quasi pronti per una “tre giorni” di appuntamenti nel segno della crossmedialità!

Domani, giovedì 27 Novembre,  alle ore 17.00 si inaugura la mostra (S)trip to Gaza – Pencils not Bombs: un’esposizione itinerante, che il Festival Nues ha il piacere di portare a Cagliari, costituita da 45 opere, riproduzioni dei lavori realizzati con tecniche miste da autori del fumetto e dell’illustrazione italiana, che interpretano la speranza di pace per  i territori della striscia di Gaza.

Non solo speranza, ma anche aiuto concreto per la popolazione colpita dai bombardamenti:  gli originali delle opere esposte sono in vendita sul sito www.comicout.blogspot.it e i proventi andranno all’associazione Terre des Hommes.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9&baldx=9

 

"Born to be dead?" di Annalisa Bernabovi

In occasione dell’apertura della mostra, alle ore 18.00, si svolgerà la presentazione del volume “Filastin, l’arte di sopravvivenza” del  vignettista palestinese Naji al Ali: 175 vignette, raccolte in 5 capitoli – Palestina, Libano, Paesi Arabi e Occidente, Petrolio, Valori Universali –, realizzate dal creatore di Handala, il bambino palestinese raffigurato sempre di spalle,  a simboleggiare l’indifferenza del mondo che ha voltato le spalle alla Palestina.

Il volume può considerarsi una sorta di reportage “a vignette” sulla questione palestinese, ma anche un racconto di vita dell’autore, assassinato a Londra nel 1987: alla presentazione, insieme a Bepi Vigna, interverrà Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

Handala

 

Alle ore 19.30 il Festival Nues presenta “Storia della Sardegna e dei Sardi”, una performance teatrale tratta da un testo di Bepi Vigna, che vede Fausto Siddi cantore della storia della Sardegna, raccontata come una ballata, i cui ritmi vengono scanditi dalle percussioni di Alessandro Atzori.

Fausto Siddi alle prove dello spettacolo, stamattina all' Hostel Marina.

Alessandro Atzori : prove di "Storia della Sardegna e dei Sardi"

Alla potenza delle parole e della voce, che raccontano le lotte e i patimenti di un popolo, si unisce la forza espressiva delle immagini tratte dalla Storia della Sardegna a Fumetti, la collana di albi pubblicata dall’Unione Sarda e realizzata dagli artisti del Centro Internazionale del Fumetto: autori affermati del panorama fumettistico isolano e giovani promesse formatesi alla scuola di Cagliari si alternano nell’interpretare i momenti salienti della storia sarda e conferiscono, con i loro stili diversi, mixati dal montaggio di Laura Congiu, colore e poesia al racconto.

Le immagini e il racconto

 

Profili a confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che prendere in prestito le parole di Fausto Siddi, che invita in questo modo il pubblico alla “Storia della Sardegna (e) dei Sardi…

Per tutti quelli che amano la Sardegna e lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non sanno perché. Per tutti quelli la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora in attesa di capire se la amano o la odiano. Per quelli che ci stanno nonostante tutto e anche per quelli che se ne sono andati”.

Vi saluto, non prima di avervi ricordato che da domani, all’Hostel, potrete visitare anche la mostra “Nausicaa, l’altra Odissea”, con le tavole di Andrea Serio: se l’avete persa all’Auditorium…

Orari mostre:

giovedì 27/11  : ore 17.00 – 21.00

venerdì 28/11 : ore  10.30-13.00 /  17.00-21.00

sabato 29/11   : ore  10.30-13.00 /  17.00-22.00

A presto,

Lazzarino

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