Bepi Vigna

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Anteprima di Nues 2015 – Nuvole dal fronte

Cari amici,

siamo al lavoro per l’anteprima del Festival Nues 2015!

Come vi ho accennato nel post precedente, saremo a Villacidro, per l’apertura del Premio Letterario Giuseppe Dessì: lunedì 14 Settembre,  alle ore 19.00, negli spazi del Mulino Cadoni verrà inaugurata la mostra “Dimonios”, con la presentazione del progetto dedicato alla Brigata Sassari a cura del Centro Internazionale del Fumetto.

L’esposizione comprenderà una parte delle tavole originali del fumetto “Dimonios” – in uscita nei primi mesi del 2016 – con la sceneggiatura di Bepi Vigna, i disegni di Gildo Atzori e la colorazione digitale di Laura Congiu: nell’anniversario della nascita della Brigata Sassari infatti, che nel 2015 coincide con il Centenario della Prima Guerra Mondiale, abbiamo scelto di celebrare il ricordo degli “intrepidi sardi” , come li definì il Generale Cadorna, e della Grande Guerra attraverso il linguaggio del fumetto.

 

La Grande Guerra incombe sull'Europa in una delle tavole iniziali del fumetto "Dimonios"

 

Parole e immagini, dunque, narrano le vicende dei fanti Taras, Malleri, Schirru e Sarrese, chiamati a combattere sul Carso nel 1915, sull’Altopiano di Asiago nel 1917 e sui territori persi dopo Caporetto nel 1918, in un fumetto che non è solo racconto di eroismo in battaglia, ma anche di scoperta del mondo: la Grande Guerra infatti è stata, per i giovani sardi, un’occasione per conoscere la realtà oltre il mare, superando la dimensione insulare che era insieme limite e protezione.

Partenza per il fronte.

 

In questa anteprima, sveliamo quindi l’argomento di una delle sezioni del Festival Nues 2015, che sarà dedicata alla Prima Guerra Mondiale e ai fumetti che l’hanno raccontata:  pensiamo infatti che il linguaggio dei comics possa contribuire a fare delle celebrazioni per il Centenario un momento realmente compreso e partecipato soprattutto per i più giovani, che attraverso il fumetto, hanno la possibilità di “sfogliare”  e conoscere la Storia dei loro coetanei di cento anni fa, costretti ad abbandonare la propria casa per combattere in nome dell’Italia.

 

I disegni di Gildo Atzori e la colorazione digitale di Laura Congiu

 

Il concetto di conflitto, inteso secondo diverse accezioni, sarà il tema principale di Nues 2015: dalla Grande Guerra ai conflitti contemporanei e al fenomeno delle migrazioni, fino alle sfide della vita quotidiana, che ogni cittadino in quanto membro della società civile è chiamato ad affrontare: Nuvole dal Fronte, dunque, sarà il titolo della manifestazione che si svolgerà nei mesi di Ottobre e Novembre. Presto vi sveleremo il programma completo, i nomi degli ospiti… ma per adesso il vostro Lazzarino vi saluta, rimandandovi al prossimo post da Villacidro!

Vi ricordo ancora l’appuntamento con l’anteprima: in collaborazione con il Premio Letterario Giuseppe Dessì, inaugurazione della mostra “Dimonios”, lunedì 14 Settembre, ore 19.00, presso Mulino Cadoni – via Lavatoio – Villacidro.

A presto!

Lazzarino

#aspettandonues #nues2015 #nuvoledalfronte

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Cari amici,

eccomi pronto a raccontarvi una bella serata di fine estate a Cagliari! Il panorama culturale della città, in questi giorni, è animato dal Festival Marina Cafè Noir (clicca per consultare il sito), che fino a domenica 6 Settembre, attraverso i suoi appuntamenti, svilupperà in molteplici modi il tema “Signora Libertà”.

Ieri, al Bar Florio di via San Domenico, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del romanzo a fumetti L’ILLUSIONE DELLA TERRAFERMA di Otto Gabos, edito da Rizzoli Lizard, da oggi disponibile in tutte le librerie.

 

In libreria e fumetteria.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Festival del Fumetto Nues 2015, ha visto lo sceneggiatore Bepi Vigna dialogare con l’autore, in una piacevole conversazione che, tra ricordi di inizio carriera, riflessioni sullo stile della scrittura e del disegno e frizzanti imbeccate sull’importanza di indossare le scarpe “giuste” (e i sandali non lo sono mai…),  ha regalato al pubblico le suggestioni di un’opera che racconta la Sardegna e, in particolare, il Sulcis Iglesiente, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.

 

Otto Gabos e Bepi Vigna al Marina Cafè Noir (fotografia di Laura Congiu)

 

È il 1939: il commissario Ettore Marmo subisce il temuto trasferimento in Sardegna, all’epoca adombrato come una minaccia, una punizione contro cui il protagonista reagisce cercando l’illusione: contempla, oltre il mare, un’altra isola, per sentire i piedi ben piantati sulla terraferma.

La conversazione fra Gabos e Vigna viaggia fra Iglesias, Carbonia e Carloforte, così come la trama del giallo, in cui si intersecano temi diversi, come quello dell’insularità, che provoca nostalgia ma al contempo conferisce a chi la sceglie o subisce uno sguardo più acuto con cui osservare la realtà e la terra, che sia essa madre naturale o acquisita.

E ancora, si parla di stile narrativo, di tratto grafico e di colori, che raccontano i luoghi -la città mineraria creata dal fascismo, il mare, la terra come “confine” e “confino”- e le storie, anche quelle non scritte, dei personaggi, attraverso una ruga del volto, la scelta di un abito o le pieghe scolorite di una scarpa che ha camminato a lungo: perché  il disegno può evocare parole diverse e lasciare  il lettore libero di immaginare ciò che non è, e forse non vuole essere, esplicito.

 

La conversazione continua... (fotografia di Laura Congiu)

 

Sono stati cinquanta minuti intensi, ieri sera al Marina Cafè Noir, volati via con leggerezza e con la promessa del secondo volume del romanzo grafico, che si svolgerà nella Cagliari colpita dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale.

L’incontro con Otto Gabos è stato occasione di una bella collaborazione tra due dei festival  che animano -e animeranno-  l’autunno cittadino: non sarà l’ultima e nemmeno l’unica, perché crediamo che la contaminazione tra realtà culturali differenti  sia una proficua occasione di crescita, sia per gli operatori del settore che per il pubblico.

Vi annunciamo che l’edizione 2015 del Festival NUES sta per iniziare… continuate a seguirci sui social network e qui, sul blog, perché presto conoscerete il tema del festival, il programma… e vi sorprenderemo con un nuovo sito!

Per ora, posso solo anticiparvi che l’anteprima del festival si svolgerà a Villacidro, in collaborazione con la 30^ edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

La locandina del Premio Letterario Giuseppe Dessì. Illustrazione di Emiliano Billai

 

Un saluto,

Lazzarino

#marinacafenoir #signoraliberta #aspettandonues #nues2015

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Cari amici,

il 28 Aprile, in Sardegna, si celebra Sa Die de sa Sardigna. Per comprendere il significato  del  “giorno della Sardegna” occorre tornare indietro al 1794: i sardi hanno difeso strenuamente la loro terra da un tentativo di invasione francese e si aspettano un riconoscimento da parte dei piemontesi, che dominano sull’isola. Maggiore partecipazione alla vita politica e militare -le famose  “cinque domande”, fra cui l’istituzione del Consiglio di Stato a Cagliari e di un Ministero per gli Affari della Sardegna- e quindi maggiore autonomia, non sembrano richieste eccessive per un popolo che si è mostrato fedele al governo sabaudo; la Corona, però, infrange il desiderio dei sardi di acquisire maggiore dignità, partecipando alle scelte che lo riguardano, non solo subendole.

Dal fumetto dedicato a Sa Die de sa Sardigna di Bepi Vigna, Gildo Atzori e Mario Soddu

Il moto insurrezionale esplode con violenza, quando gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras e Bernardo Pintor, scambiato per suo fratello Efisio, vengono arrestati con l’accusa di sedizione contro lo stato: il 28 Aprile 1794 Cagliari si ribella, il viceré Balbiano e gli alti funzionari del regno vengono catturati. Sono i giorni “de s’acciappa”, cioè della ricerca e  della cattura dei piemontesi, che il 7 maggio vengono forzatamente imbarcati e allontanati dall’isola. La ribellione si diffonde anche ad Alghero e Sassari.

Dal fumetto dedicato a Sa Die de sa Sardigna di Bepi Vigna, Gildo Attori e Mario Soddu

Queste poche parole, per darvi un’idea dei fatti che, a partire dal 1993, hanno ispirato le celebrazioni de “Sa Die”, i “vespri sardi”, come molti li definiscono, e che oggi sono occasione non solo per ricordare la storia dell’isola, in particolare con le emozionanti rievocazioni in costume del moto che si tengono nel quartiere di Castello, ma per riflettere sul presente e sul futuro della Sardegna, come pure sul concetto di identità.

Quest’anno anche il Centro Internazionale del Fumetto partecipa al programma de “Sa Die de sa Sardigna”, che trovate in questo sito e in questa pagina facebook, con “La Storia della Sardegna dei Sardi” di Bepi Vigna.

Sono due gli appuntamenti a cui siete invitati a partecipare: per gli amici di Sassari, mercoledì 29 Aprile ore 18.00 presso il Museo G. A. Sanna in via Roma 64; per gli amici di Cagliari, giovedì 30 Aprile ore 18.00 presso la Sala Anfiteatro Regione Sardegna in via Roma 253.

Le tappe più significative della storia del popolo sardo vengono raccontate attraverso la voce di Fausto Siddi, appassionato cantore, e le magie sonore di Alessandro Atzori, che con le sue percussioni è capace di evocare i clamori della battaglia e la dolcezza del mare: le illustrazioni degli artisti del Centro Internazionale del Fumetto, a corredo dello spettacolo, contribuiscono a rendere l’epopea sarda ancor più accattivante e sorprendente, grazie al montaggio di Laura Congiu, che  sottolinea i momenti fondamentali della storia con la potenza delle immagini scelte.

Recitazione, musica e fumetto, con i loro rispettivi linguaggi, creano una suggestione attraverso cui si narrano le glorie e le sconfitte di un popolo, dal tempo degli adoratori della Dea Madre, al medioevo giudicale; dall’epoca del feudalesimo spagnolo, fino al presente, tormentato e incerto: la prospettiva da cui si guarda alla storia è sempre quella della gente sarda, che  quegli stessi eventi, troppo spesso, li ha subiti.

Il segreto della pietra nera di Bepi Vigna e Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'acqua della vita di Otto Gabos e Ilio Leo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il destino degli Arquer di Bepi Vigna e Daniele Serra

La congiura degli avvocati di Giorgio Figus e Laura Congiu

 

Alternos di Otto Gabos e Gabriele Peddes

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi saluto con l’invito di Fausto Siddi:

“Per tutti  quelli che amano la Sardegna e  lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non  sanno perché. Per tutti  quelli che la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora  in attesa di capire se la amano o la odiano.  Per quelli  che ci  stanno nonostante tutto e  per quelli che se ne sono  andati. Per i  nostri figli, perché un albero le cui radici non traggono nutrimento dal profondo della terra, non crescerà mai forte”

Appuntamento, per ricordare il passato e riflettere sul futuro dell’isola,  nei giorni delle celebrazioni dedicate a sa Die, mercoledì 29 Aprile a Sassari e giovedì 30 Aprile a Cagliari.

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

con un po’ di ritardo, il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi l’ultima giornata di appuntamenti di Nues 2014: sabato 13 Dicembre, infatti, il fitto calendario del Festival è giunto a compimento e ad una mattinata “urlante” è seguita una trasferta nel Comune di Pau, all’insegna delle “Ossid_azioni”.

ore 10.00 - IED – Istituto Europeo di Design

Si celebrano 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés, che con la rivista Metal Hurlant rivoluzionò il modo di intendere il genere “fumetto” in Europa e in America: Bepi Vigna ripercorre le tappe più significative della pubblicazione, a partire dal 1974, quando,  con la prima uscita a Gennaio 1975, Jean Giraud “Moebius”, Philippe Druillet, Jean Pierre Dionnet e Bernard Farkas proposero al pubblico fumetti di genere fantascientifico destinati ad influenzare il cinema, la moda, la musica dell’epoca fino ai giorni nostri.

Bepi Vigna racconta

L’incontro organizzato da Nues all’Istituto Europeo di Design esplicita questa influenza attraverso gli interventi degli ospiti, chiamati a tracciare alcune strade nel vasto territorio di suggestioni evocate dai fumetti “urlanti”: l’architetto e designer Giovanni Ottonello sviluppa un interessante discorso sul rapporto ambivalente tra fumetto e moda, sul loro reciproco influenzarsi, e in alcuni casi “usarsi”, sottolineando le ripercussioni di questo legame in particolare sul mondo del cinema.

Giovanni Ottonello

Le slide che scorrono sullo schermo dell’Aula Magna allo IED evidenziano in maniera talvolta sorprendente le reciproche influenze, più spesso evidenti nel modo di intendere, non semplicemente “abbigliare”, la figura femminile, attraverso veri e propri salti nel tempo fra passato e futuro, che vedono la Rachael/Sean Young del 2019 immaginato da Ridley Scott in Blade Runner,  vestita come la Joan Crawford dei film degli anni ’40, con un evidente rimando agli stili di acconciatura e al make up di quel periodo.

Splendida, elegantissima, Joan Crawford

Sean Young - Rachael

Dalle passerelle dei grandi stilisti agli schermi cinematografici, dalle tavole dei fumetti ai cartoni animati, per arrivare sulle magliette e le scarpe che indossiamo ogni giorno: fumetto, cinema e moda  influenzano il costume, parlano al futuro facendo rivivere il passato e spesso si dimentica quanto “urlante” sia stato, tale passato.

Interessanti T-shirt

 

La scenografa e new media director Tiziana Amicuzi propone, nel suo intervento, dei tag di navigazione, che aprono porte verso argomenti e discipline eterogenei, a cui le storie di Metal Hurlant hanno regalato suggestioni riconoscibili.

Tiziana Amicuzi

Vi propongo alcune di queste “parole chiave”, invitandovi a scoprire quante “stanze” sia possibile visitare affacciandosi a queste “porte”: sinestesia, intesa come fenomeno sensoriale e percettivo che indica contaminazione,  a cui mi piace collegare transmediale, a indicare nuovi modi di comunicare, ibridi, che sono stati anche il tema del nostro festival; in-corporazione e con-fusione, corpi che contengono altri corpi, in architettura, si pensi all’urbanizzazione a strati, tipica della cinematografia fantascientifica ma già introdotta dai fumetti di Moebius,  o al tentativo di “trasfondere all’architettura il movimento cinetico dei corpi”;  affascinante è poi il concetto di propriocezione, per cui il corpo, o meglio, il suo “fantasma”, nel caso per esempio di una amputazione, tende ad incorporare le protesi e a farle funzionare armoniosamente, a dimostrazione del desiderio di affrancarsi dalla dimensione materiale.

 

Ancora iperscena, con la costruzione di mondi “Altri”, per cui è quasi impossibile non citare Philip Dick, i cui romanzi hanno ispirato gran parte della moderna cinematografia di fantascienza.

Infine, Metal Hurlant e la musica, con l’intervento del cantante e front-man del gruppo “Dorian GrayDavide Catinari e l’esibizione dal vivo del compositore e pianista Romeo Scaccia, che accompagna il filmato realizzato da Laura Congiu e dai ragazzi del corso in Arti Visive e Multimedia dello IED: le note dialogano con le immagini, le inseguono, danno loro forza e colore, mentre il volo di Arzach di Moebius fa da cornice ad un susseguirsi di suggestioni visive, in cui è possibile riconoscere frammenti dei film Blade Runner e Prometheus, con le creature di Enki Bilal che si incarnano, dalle pagine dei fumetti al cinema.

Davide Catinari

Romeo Scaccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pianoforti Urlanti

Si conclude con questa emozionante performance l’omaggio di Nues 2014 a Metal Hurlant, per cui non ci resta che dire “Il futuro è passato e non ce ne siamo accorti” (cit. “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola).

 

ore 18.00 - Pau – Museo dell’Ossidiana

Il Museo dell’Ossidiana di Pau ha ospitato una versione molto speciale dello spettacolo “Nausicaa, l’altra Odissea”, tratto dal fumetto omonimo di Bepi Vigna con i disegni di Andrea Serio.

Pau - Museo dell'Ossidiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attore Senio Dattena ha infatti proposto un coinvolgente monologo ispirato all’opera, con l’accompagnamento delle immagini in semi-animazione tratte dall’albo: le sale del Museo, che ripercorrono la storia dell’Ossidiana in Sardegna con una interessante esposizione di reperti e touch-screen con contenuti didattici molto amati dai più piccoli, hanno ospitato la mostra “L’altra Odissea”, con un suggestivo allestimento delle tavole di Andrea Serio dal sottotitolo “Andar per mare”.

Polifemo

Le Sirene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le illustrazioni di Andrea Serio in mostra a Pau

La riproposizione di Nausicaa a Pau, dopo lo spettacolo del 22 Novembre a Cagliari, è stata inserita nell’ambito del progetto “Ossid_azioni” a cura dell’Associazione Menabò, che gestisce il Museo dell’Ossidiana: il pubblico di Pau ha partecipato numeroso all’evento, che è stato opportunamente introdotto dalle letture di alcuni passi dell’Odissea nelle diverse sale, come in un percorso/racconto il cui finale è stato narrato non dal cantore Omero, ma da una fanciulla, Nausicaa, trasformatasi in donna.

Ossidiane da tutto il mondo

Si legge l'Odissea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nausicaa è partita per il suo viaggio...

 

Cari amici, così si conclude il racconto dell’ultimo giorno del Festival Nues 2014, ma non temete, il vostro Lazzarino non ha alcuna intenzione di abbandonarvi! Da questo blog, infatti, vi racconterò le attività e le iniziative del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, per cui… continuate a seguirci, abbiamo tante sorprese in serbo per voi! E c’è ancora qualche mistero da svelare, come l’identità della bella danzatrice del manifesto di Nues… io non mi arrendo di certo! Per ora vi ringrazio di tutto cuore, per avermi seguito fin qui…

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

cosa pensereste se il vostro Lazzarino vi invitasse ad assistere alla “rivoluzione dei metalli urlanti”? Sabato 13 Dicembre alle ore 10.00 siete invitati allo IED – Istituto Europeo di Design, in viale Trento 39 a Cagliari, per partecipare ad un incontro dedicato alla famosa rivista “Metal Hurlant” e al  fumetto di fantascienza francese degli anni Settanta, a 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés.

Era il 1974, infatti, quando i disegnatori Jean Giraud, in arte Moebius, e Philippe Druillet, insieme allo sceneggiatore Jean-Pierre Dionnet e a Bernard Farkas, ex poeta che svolse il ruolo di amministratore, fondarono Les Humanoides Associès, con lo scopo di pubblicare una nuova rivista, destinata ad un pubblico adulto e dedicata alla fantascienza, genere che Moebius considerava come “una porta per passare da una dimensione narrativa all’altra”.

Metal Hurlant rispondeva al desiderio di innovare il linguaggio dei fumetti: il distacco dalla tradizione fu netto e le regole classiche della narrazione vennero infrante, con l’aspetto grafico che, in molti casi, divenne prevalente, quasi preponderante, rispetto alla sceneggiatura.

La rivista produsse una vera e propria “rivoluzione” nel modo di intendere i comics, in Europa e in America, dove alla fine degli anni Settanta nacque l’edizione intitolata Heavy Métal. In questo periodo la rivista conobbe il suo momento d’oro, con il grande successo ottenuto da “Arzach”, una suggestiva storia priva di dialoghi firmata da Moebius; altri importanti autori che pubblicarono sulle pagine di Metal Hurlant furono Jean-Claude Gal, Jacques Tardi, René Petillon, Paul Gillon, Enki Bilal, Ted Benoît, Daniel Ceppi, François Schuiten, Chantal Montellier e gli americani Vaughn Bodé e Richard Corben.

Arzach - Moebius

Le Garage Hérmetique di Moebius è forse l’opera che può essere considerata una sorta di manifesto del “nuovo fumetto”: un’intricata avventura di fantascienza, caratterizzata dallo stravolgimento delle classiche strutture narrative, con digressioni e avvenimenti che restano senza spiegazione, lasciando il lettore come sospeso e libero di trovare la propria interpretazione.

Una tavola di Le Garage Hérmetique

Per un approfondimento sul fenomeno “Metal Hurlant” vi rimando al nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=7&baldx=7

Fumetti di fantascienza, certo, in cui gli autori mescolarono “immagini e contenuti” stratificati nell’immaginario collettivo, con espliciti riferimenti al cinema, alla letteratura di genere, alla musica; non è un caso che la rivista abbia pubblicato numeri monografici dedicati, per esempio, al rock, alle opere  di Lovecraft e al film Alien.

L’incontro che il Festival Nues vi propone sabato mattina è dedicato all’influenza culturale che i fumetti “urlanti” hanno avuto sul costume, la moda, le arti grafiche, la musica e il cinema, dagli anni Settanta fino ai nostri giorni: per questo motivo avremo il piacere di ascoltare gli interventi dell’architetto e designer Giovanni Ottonello e della scenografa e new media director Tiziana Amicuzi, e ancora, del musicista Davide Catinari  e dello sceneggiatore e creatore di Nathan Never Bepi Vigna, che analizzeranno i vari aspetti del fenomeno “Metal Hurlant”, evidenziandone le tracce rivoluzionarie nei rispettivi ambiti di competenza.

E al termine dell’incontro… siete pronti per i PIANOFORTI URLANTI?

Un omaggio musicale accompagnato dalla proiezione di immagini tratte dai più famosi fumetti di fantascienza degli anni ’70, realizzato dal pianista e compositore Romeo Scaccia insieme agli studenti del corso di Arti Visive e Multimedia dell’Istituto Europeo di Design.

Vi aspettiamo, dunque, per scoprire quanto di “Hurlant” c’è nelle forme d’arte che amate!

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

siete pronti per incontrare uno spirito libero, creativo e controverso, che “agisce border line sulle parole e sulle immagini”… siete pronti per Graziano Origa a Cagliari?

Il Festival Nues 2014 presenta la mostra “FACES”, una galleria di ritratti opera dell’artista “posseduto dal sacro fuoco della carta”, che verrà inaugurata venerdì 5 Dicembre, ore 18.00, al Caffè Savoia, nel cuore del quartiere Marina, e sarà visitabile fino al 20 di questo mese.

Un’ occasione imperdibile, quella di venerdì, per salutare Graziano Origa, che sarà presente all’inaugurazione della mostra: “grafico, art director, giornalista, saggista, fotografo, editore, punk artista, poeta”, è quasi impossibile inquadrare entro i canoni di una definizione questo artista “multiforme”, che vanta una lunga carriera, fra Milano e New York, per tratteggiare la quale non basterebbero tutti i colori -chine, pantoni ed ecoline- delle sue opere.

Per un breve excursus, vi rimando al nostro sito: http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=11&baldx=11

Graziano Origa - photo by Sara Pinna

“FACES” , dunque, ritratti che, citando Maria Alessandra Foddai, curatrice della mostra, “…sono suggestivi, mai, però, vuoti di significato sostanziale… ritratti di visi divini, spirituali, romantici, dannati e maledetti che sempre affascinano, incantano e magnetizzano il nostro sguardo”.

Così, attraverso questa mostra, non scopriamo solo dei volti, colti nell’espressione della loro grandezza, ma anche sprazzi d’anima, che Graziano Origa evidenzia attraverso l’uso del colore, alla maniera di Andy Warhol, materializzando sulle tele la scintilla della creatività, la genialità, espressa in uno sguardo, la sensualità e il glamour, luci e ombre delle icone del nostre tempo, per le quali l’artista crea una personale  “identità di carta” –questo il titolo del blog di Graziano Origa su Il Sole 24ORE-, alternativa e sorprendente.

Coco Chanel

Margherita Hack

Non intendo svelarvi quali volti si affacceranno dal Caffè Savoia a partire da venerdì sera: una piccola anticipazione? Oscar Wilde e Gigi Riva, Maria Callas e Bettie Page…

Appuntamento al 5 Dicembre, dunque: vi aspettano stelle del cinema e “maledetti poeti”, icone della musica e della moda, visionari, fra scienziati, politici e imprenditori: la firma è sempre quella, inconfondibile, di

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

il fine settimana appena trascorso è stato ricco di eventi per il Festival Nues e il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi tre giorni di spettacoli e mostre all’Hostel Marina, che ci ha ospitato nell’affascinante cornice del quartiere Marina di Cagliari.

Giovedì 27 Novembre

E’ il giorno dell’apertura della mostra “(S)trip to Gaza – Pencils not Bombs”, con la presentazione del volume di Naji al AliFilastin, l’arte di sopravvivenza”. Alle 18.30 il pubblico ha ormai preso posto e la sala in cui si svolge la mostra è piena: Bepi Vigna, Giuseppe Pusceddu e Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, tracciano un breve ritratto del vignettista palestinese, impreziosendo il racconto con aneddoti e consigli di lettura riguardanti altri autori che, come Naji al Ali, hanno deciso di utilizzare il loro talento nella difesa degli oppressi, di qualunque nazionalità essi siano, e nella denuncia dell’abuso di potere e dell’ingiustizia, perpetrata sotto gli occhi di un mondo che spesso appare indifferente ai peggiori crimini contro l’umanità. E’ questo il motivo per cui Handala, il piccolo palestinese disegnato sempre di spalle, non si volta verso un mondo che pare aver dimenticato la Palestina e, purtroppo, non sarà Naji Al Ali a poterci mostrare il suo volto, perché vittima di un vile assassinio, rimasto ancora impunito. L’incontro si chiude con la speranza che un  giorno, con la risoluzione del conflitto, altri artisti possano essere chiamati a disegnare Handala finalmente sorridente verso il mondo: artisti, come quelli che hanno partecipato alla mostra (S)trip to Gaza- Pencils not bombs, che con i proventi ricavati dalle vendite delle loro opere (visitate il sito http://comicout.blogspot.it per acquistare quelle ancora disponibili) sostengono il lavoro dell’associazione Terre des Hommes, operante nella striscia di Gaza. 

In attesa della presentazione c'è chi legge Background, la rivista del Centro Internazionale del Fumetto sull'illustrazione in Sardegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fawzi Ismail, Giuseppe Pusceddu e Bepi Vigna

Visitatori alla mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 19.30, lo spettacolo “Storia della Sardegna e dei Sardi”, tratto da un testo di Bepi Vigna, ha visto Fausto Siddi appassionato cantore della storia dell’isola: una ballata scandita dalle percussioni di Alessandro Atzori, capace con i suoi strumenti di evocare la dolcezza del mare, ma anche i clamori delle battaglie e la solennità dei momenti più significati della storia del popolo sardo, evocati visivamente dalle immagini tratte dalla “Storia della Sardegna a fumetti”, scelte e montate da Laura Congiu. La voce di Fausto Siddi ha guidato il pubblico attraverso secoli di lotte e dominazioni, intrighi e  tradimenti, che  hanno portato la Sardegna ad essere la terra che è oggi: un’isola di una bellezza struggente, afflitta da problemi che sono retaggio di un’amministrazione del potere più dedita, in ogni epoca, allo sfruttamento delle risorse che non alla loro valorizzazione, ma sempre amata e difesa dai suoi abitanti.

Davvero emozionante, in questo senso, l’esortazione finale di Fausto Siddi al popolo sardo: credere di poter fare il bene della propria terra, senza sentirsi migliori o peggiori degli altri italiani, con forza e tenacia.

Fausto Siddi in scena

Un racconto appassionato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Atzori alle percussioni

Venerdì 28 Novembre

E’ la serata della presentazione, a Cagliari,  del progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”, ispirato alla novella “Il più forte” del 1939.

L’emozione del pubblico e di tutti noi di Nues è grande, per la presenza di Jolao Farci, figlio dello scrittore e uomo politico di Seui a cui il Centro Internazionale del Fumetto ha dedicato il progetto, con la speranza di far scoprire questo grande autore del Novecento sardo anche alle generazioni più giovani. Dopo una breve introduzione di Bepi Vigna, la parola è passata al sindaco di Seui Marcello Cannas, grande sostenitore del progetto, che ha mostrato al pubblico delle fotografie d’epoca di Filiberto Farci, anche insieme al piccolo Jolao, e di Seui, risalenti alla prima metà del ‘900; è stata poi la volta del puntuale intervento del giornalista Giuseppe Deplano, che ha inquadrato l’autore in maniera chiara ed esauriente, descrivendo le tappe delle sua carriera, di insegnante e scrittore, ma anche di uomo politico, tra i fondatori dal Partito Sardo d’Azione e precursore del movimento autonomista.

Le parole di Jolao Farci, oggi ottantacinquenne, hanno invece tratteggiato la figura di un padre, che portava il suo bambino a passeggiare per i boschi attorno a Seui e sedeva a scrivere, assorto, come un pittore davanti al paesaggio che deve ritrarre sulla tela: un uomo che amava profondamente la sua terra e da essa traeva l’ispirazione per le sue opere e la forza di volontà per battersi in sua difesa.

Foto d'epoca

Jolao Farci racconta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il saluto di Jolao Farci ha commosso tutti i presenti: sono felice di farvelo leggere, perché durante la mia visita a Seui, in occasione della prima proiezione del progetto multimediale il 1° di Novembre, ho avuto modo di fotografarlo: le parole, naturalmente, sono di Filiberto Farci.

Il testamento di Filiberto Farci

In quanti modi si può raccontare una storia? “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata” risponde con le fotografie di Laura Farneti e le musiche di Stefano Guzzetti, che insieme alla voce di Clara Murtas compiono la magia: evocare luoghi, emozioni, storie da godere e condividere anche sfiorando un touchscreen.

Sabato 29 Novembre

E’ il giorno di Maria di Eltili. Rita Atzeri, accompagnata al pianoforte da Alessandro Muroni, porta in scena il testo di Bepi  Vigna, che ripercorre le tappe della vita di questo affascinante personaggio femminile, fra storia e leggenda popolare.

L’ingenuità e la grazia della bambina, l’orrore e il disgusto per la violenza subita, la gioia di sentirsi amata: la voce di Rita Atzeri evoca “tutto il bene e il male di questo mondo” e Maria prende vita, coinvolgendo il pubblico nella sua vicenda personale, che è itinerario iniziatico ed esempio di coraggio e tenacia, valido per tutte le donne.

E moltissime donne erano fra il pubblico, soprattutto durante lo spettacolo delle 18.00, che è stato preceduto da un breve incontro con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris: siamo orgogliosi, infatti, che “Maria di Eltili” abbia fatto parte dell’iniziativa “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la Violenza”,  organizzata dal Comune di Cagliari per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il filo rosso che lega tutte le donne contro la violenza è stato rievocato dalle vesti di Maria nelle illustrazioni di Stefania Costa, che ci hanno regalato l’innocenza della bambina e la sensualità della donna, e dall’abito indossato per la rappresentazione da Rita Atzeri: impossibile non commuoversi, ascoltando la sua voce che prega piano in sardo, e leggendo la vita della protagonista nei meravigliosi segni del tempo sul suo volto, nell’ultima immagine che illumina il finale del racconto.

Rita Atzeri e Maria

 

L'ultima immagine di Maria di Eltili - di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ristampa del fumetto "Fine di una Fiaba" realizzato con DONNA CETERIS

Vi saluto, cari amici: continuate a seguire il blog, perché Nues non è ancora finito!

Lazzarino

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Cari amici,

stasera, all’Hostel Maria, alle ore 18.00 e, in replica, alle ore 21.00, Nues 2014 presenta lo spettacolo “Maria di Eltili”, tratto da un testo di Bepi Vigna.

In scena Rita Atzeri e Alessandro Muroni, al pianoforte, raccontano la vita di questo affascinante personaggio femminile in un emozionante melologo, un concerto in cui parole e musica dialogano per coinvolgere il pubblico in una vicenda che mescola storia e leggenda popolare.

Nell’Ogliastra del XV secolo Maria è una bambina felice, che ascolta i racconti della nonna e fantastica sul passato felice della terra di Sardegna: la sua vita cambia per sempre, quando viene rapita dai pirati Saraceni e fatta schiava, venduta, come prostituta, per poi divenire la favorita del Bay di Tunisi e conoscere l’amore e la ricchezza.

In vecchiaia Maria riesce a ritornare nella sua terra, emarginata, considerata una strega, non si  lascia sconfiggere dalle prove che la vita le riserva; le illustrazioni di Stefania Costa, che accompagnano la rappresentazione, ci mostrano Maria nel corso della vita, le tappe della sua avventurosa esistenza cambiano i colori e gli stili delle sue belle vesti, ne segnano il volto e il corpo, che diventa un libro su cui leggere il suo percorso, raccontato come un itinerario iniziatico: la forza, la tenacia di questa donna si trasforma in un esempio, valido anche per le donne di oggi.

Rita Atzeri e Maria bambina - Prove all'Hostel Marina

Gli occhi di Maria nell'illustrazione di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo motivo, lo spettacolo Maria di Eltili è entrato a far parte del programma di iniziative “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la violenza, promosse dalla Commissione e Assessorato Pari Opportunità  del Comune di Cagliari, e rappresenta un significativo momento di collaborazione con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris.

La rappresentazione delle ore 18.00, infatti, sarà preceduta da un incontro con la Dott.ssa Silvana Maniscalco, Presidente dell’Associazione Donna Ceteris, che parlerà dell’attività del Centro Anti-Violenza; per l’occasione verrà ristampato e distribuito al pubblico il fumetto “Fine di una Fiaba”, realizzato dal Centro Internazionale del Fumetto in collaborazione con Donna Ceteris e pubblicato dall’Unione Sarda in occasione dell’8 Marzo, festa della donna, al fine di focalizzare l’attenzione sul problema del “femminicidio” e, in particolare, incentivare le donne a denunciare, ma anche prevenire, gli episodi di violenza in tutte le sue forme, dalla violenza psicologica allo stalking, fino ai reati più gravi.

Il fumetto "Fine di una Fiaba", con Donna Ceteris contro la violenza sulle donne

“Guardate i miei occhi”, dice Maria all’inizio della rappresentazione: il racconto è già tutto lì dentro.

Occhi - Stefania Costa

Vi aspettiamo stasera,  alle 18.00 e in replica alle 21.00, all’Hostel Marina.

Un saluto,

Lazzarino.

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Cari amici,

il vostro Lazzarino è reduce da una mattinata di prove e allestimenti all’Hostel Marina di Cagliari: siamo quasi pronti per una “tre giorni” di appuntamenti nel segno della crossmedialità!

Domani, giovedì 27 Novembre,  alle ore 17.00 si inaugura la mostra (S)trip to Gaza – Pencils not Bombs: un’esposizione itinerante, che il Festival Nues ha il piacere di portare a Cagliari, costituita da 45 opere, riproduzioni dei lavori realizzati con tecniche miste da autori del fumetto e dell’illustrazione italiana, che interpretano la speranza di pace per  i territori della striscia di Gaza.

Non solo speranza, ma anche aiuto concreto per la popolazione colpita dai bombardamenti:  gli originali delle opere esposte sono in vendita sul sito www.comicout.blogspot.it e i proventi andranno all’associazione Terre des Hommes.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9&baldx=9

 

"Born to be dead?" di Annalisa Bernabovi

In occasione dell’apertura della mostra, alle ore 18.00, si svolgerà la presentazione del volume “Filastin, l’arte di sopravvivenza” del  vignettista palestinese Naji al Ali: 175 vignette, raccolte in 5 capitoli – Palestina, Libano, Paesi Arabi e Occidente, Petrolio, Valori Universali –, realizzate dal creatore di Handala, il bambino palestinese raffigurato sempre di spalle,  a simboleggiare l’indifferenza del mondo che ha voltato le spalle alla Palestina.

Il volume può considerarsi una sorta di reportage “a vignette” sulla questione palestinese, ma anche un racconto di vita dell’autore, assassinato a Londra nel 1987: alla presentazione, insieme a Bepi Vigna, interverrà Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

Handala

 

Alle ore 19.30 il Festival Nues presenta “Storia della Sardegna e dei Sardi”, una performance teatrale tratta da un testo di Bepi Vigna, che vede Fausto Siddi cantore della storia della Sardegna, raccontata come una ballata, i cui ritmi vengono scanditi dalle percussioni di Alessandro Atzori.

Fausto Siddi alle prove dello spettacolo, stamattina all' Hostel Marina.

Alessandro Atzori : prove di "Storia della Sardegna e dei Sardi"

Alla potenza delle parole e della voce, che raccontano le lotte e i patimenti di un popolo, si unisce la forza espressiva delle immagini tratte dalla Storia della Sardegna a Fumetti, la collana di albi pubblicata dall’Unione Sarda e realizzata dagli artisti del Centro Internazionale del Fumetto: autori affermati del panorama fumettistico isolano e giovani promesse formatesi alla scuola di Cagliari si alternano nell’interpretare i momenti salienti della storia sarda e conferiscono, con i loro stili diversi, mixati dal montaggio di Laura Congiu, colore e poesia al racconto.

Le immagini e il racconto

 

Profili a confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che prendere in prestito le parole di Fausto Siddi, che invita in questo modo il pubblico alla “Storia della Sardegna (e) dei Sardi…

Per tutti quelli che amano la Sardegna e lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non sanno perché. Per tutti quelli la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora in attesa di capire se la amano o la odiano. Per quelli che ci stanno nonostante tutto e anche per quelli che se ne sono andati”.

Vi saluto, non prima di avervi ricordato che da domani, all’Hostel, potrete visitare anche la mostra “Nausicaa, l’altra Odissea”, con le tavole di Andrea Serio: se l’avete persa all’Auditorium…

Orari mostre:

giovedì 27/11  : ore 17.00 – 21.00

venerdì 28/11 : ore  10.30-13.00 /  17.00-21.00

sabato 29/11   : ore  10.30-13.00 /  17.00-22.00

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

questa settimana il Festival Nues vi propone una serie di appuntamenti che animeranno il bellissimo quartiere Marina di Cagliari e l’Hostel Marina in particolare: mostre, rappresentazioni sceniche e proiezioni nel segno della contaminazione fra linguaggi artistici.

Per tutte le informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9

Domani, qui sul blog, ci addentreremo nel fitto programma di eventi, ma oggi voglio mostrarvi alcune fotografie scattate sabato scorso all’Auditorium Comunale, in occasione dello spettacolo “Nausicaa, l’altra Odissea”: un racconto emozionante, ricco di suggestioni, che ha visto la collaborazione fra Nues e FIND, il Festival Internazionale Nuova Danza.

Un incontro tra Festival!

Senio Dattena, narratore della vicenda di Odisseo, ha dato vita al mito, interagendo con le scenografie tratte dai disegni di Andrea Serio e animate da Ilio Leo: voce e immagini, per evocare le peregrinazioni del re di Itaca e coinvolgere il pubblico all’Auditorium, con l’emozionante citazione dantesca del “folle volo” nel XXVI Canto dell’Inferno per esempio, nello stesso modo in cui Odisseo era capace di incantare, o stregare, con la sue parole la corte di Alcinoo e la dolce Nausicaa.

Senio Dattena in scena - Photo by Laura Farneti

Il ritmo del racconto diventa più intenso e coinvolgente, quando si racconta dell’inganno del cavallo di Troia, la musica di Mauro Laconi e Marco Caredda cresce, racconta la paura e l’orrore, ma diventa più rarefatta, dolce, quando accompagna l’abbraccio amoroso fra Nausicaa e Odisseo.

Ed è lei, la principessa, che si svela vera protagonista del racconto, anche  grazie all’interpretazione di Ivonne Carolina Bello Tovar, che quasi sembra nascere dal mare, quando appare sul palco, e mentre la vicenda segue il suo corso, è capace di esprimere la leggiadria della fanciulla che sogna l’amore e la disperazione della donna tradita, ma anche la forza e la tenacia di chi non si arrende, non può arrendersi, all’inganno.

Ivonne Carolina Bello Tovar danza sull'acqua... - Photo by Laura Farneti

 

Il tradimento - Photo by Laura Farneti

Grazie a tutti gli artisti coinvolti in questo progetto: fumetto e recitazione, musica e danza hanno mescolato i loro linguaggi per dare vita sul palcoscenico ad un racconto senza tempo.

Questo è Nues 2014: Performing Comics.

Le illustrazioni di Andrea Serio in mostra: Penelope e il naufrago Odisseo

 

Circe... si può resisterle?

Un saluto,

Lazzarino

 

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