Festival del Fumetto Nues 2014 Cagliari

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Cari amici,

cosa pensereste se il vostro Lazzarino vi invitasse ad assistere alla “rivoluzione dei metalli urlanti”? Sabato 13 Dicembre alle ore 10.00 siete invitati allo IED – Istituto Europeo di Design, in viale Trento 39 a Cagliari, per partecipare ad un incontro dedicato alla famosa rivista “Metal Hurlant” e al  fumetto di fantascienza francese degli anni Settanta, a 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés.

Era il 1974, infatti, quando i disegnatori Jean Giraud, in arte Moebius, e Philippe Druillet, insieme allo sceneggiatore Jean-Pierre Dionnet e a Bernard Farkas, ex poeta che svolse il ruolo di amministratore, fondarono Les Humanoides Associès, con lo scopo di pubblicare una nuova rivista, destinata ad un pubblico adulto e dedicata alla fantascienza, genere che Moebius considerava come “una porta per passare da una dimensione narrativa all’altra”.

Metal Hurlant rispondeva al desiderio di innovare il linguaggio dei fumetti: il distacco dalla tradizione fu netto e le regole classiche della narrazione vennero infrante, con l’aspetto grafico che, in molti casi, divenne prevalente, quasi preponderante, rispetto alla sceneggiatura.

La rivista produsse una vera e propria “rivoluzione” nel modo di intendere i comics, in Europa e in America, dove alla fine degli anni Settanta nacque l’edizione intitolata Heavy Métal. In questo periodo la rivista conobbe il suo momento d’oro, con il grande successo ottenuto da “Arzach”, una suggestiva storia priva di dialoghi firmata da Moebius; altri importanti autori che pubblicarono sulle pagine di Metal Hurlant furono Jean-Claude Gal, Jacques Tardi, René Petillon, Paul Gillon, Enki Bilal, Ted Benoît, Daniel Ceppi, François Schuiten, Chantal Montellier e gli americani Vaughn Bodé e Richard Corben.

Arzach - Moebius

Le Garage Hérmetique di Moebius è forse l’opera che può essere considerata una sorta di manifesto del “nuovo fumetto”: un’intricata avventura di fantascienza, caratterizzata dallo stravolgimento delle classiche strutture narrative, con digressioni e avvenimenti che restano senza spiegazione, lasciando il lettore come sospeso e libero di trovare la propria interpretazione.

Una tavola di Le Garage Hérmetique

Per un approfondimento sul fenomeno “Metal Hurlant” vi rimando al nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=7&baldx=7

Fumetti di fantascienza, certo, in cui gli autori mescolarono “immagini e contenuti” stratificati nell’immaginario collettivo, con espliciti riferimenti al cinema, alla letteratura di genere, alla musica; non è un caso che la rivista abbia pubblicato numeri monografici dedicati, per esempio, al rock, alle opere  di Lovecraft e al film Alien.

L’incontro che il Festival Nues vi propone sabato mattina è dedicato all’influenza culturale che i fumetti “urlanti” hanno avuto sul costume, la moda, le arti grafiche, la musica e il cinema, dagli anni Settanta fino ai nostri giorni: per questo motivo avremo il piacere di ascoltare gli interventi dell’architetto e designer Giovanni Ottonello e della scenografa e new media director Tiziana Amicuzi, e ancora, del musicista Davide Catinari  e dello sceneggiatore e creatore di Nathan Never Bepi Vigna, che analizzeranno i vari aspetti del fenomeno “Metal Hurlant”, evidenziandone le tracce rivoluzionarie nei rispettivi ambiti di competenza.

E al termine dell’incontro… siete pronti per i PIANOFORTI URLANTI?

Un omaggio musicale accompagnato dalla proiezione di immagini tratte dai più famosi fumetti di fantascienza degli anni ’70, realizzato dal pianista e compositore Romeo Scaccia insieme agli studenti del corso di Arti Visive e Multimedia dell’Istituto Europeo di Design.

Vi aspettiamo, dunque, per scoprire quanto di “Hurlant” c’è nelle forme d’arte che amate!

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

siete pronti per incontrare uno spirito libero, creativo e controverso, che “agisce border line sulle parole e sulle immagini”… siete pronti per Graziano Origa a Cagliari?

Il Festival Nues 2014 presenta la mostra “FACES”, una galleria di ritratti opera dell’artista “posseduto dal sacro fuoco della carta”, che verrà inaugurata venerdì 5 Dicembre, ore 18.00, al Caffè Savoia, nel cuore del quartiere Marina, e sarà visitabile fino al 20 di questo mese.

Un’ occasione imperdibile, quella di venerdì, per salutare Graziano Origa, che sarà presente all’inaugurazione della mostra: “grafico, art director, giornalista, saggista, fotografo, editore, punk artista, poeta”, è quasi impossibile inquadrare entro i canoni di una definizione questo artista “multiforme”, che vanta una lunga carriera, fra Milano e New York, per tratteggiare la quale non basterebbero tutti i colori -chine, pantoni ed ecoline- delle sue opere.

Per un breve excursus, vi rimando al nostro sito: http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=11&baldx=11

Graziano Origa - photo by Sara Pinna

“FACES” , dunque, ritratti che, citando Maria Alessandra Foddai, curatrice della mostra, “…sono suggestivi, mai, però, vuoti di significato sostanziale… ritratti di visi divini, spirituali, romantici, dannati e maledetti che sempre affascinano, incantano e magnetizzano il nostro sguardo”.

Così, attraverso questa mostra, non scopriamo solo dei volti, colti nell’espressione della loro grandezza, ma anche sprazzi d’anima, che Graziano Origa evidenzia attraverso l’uso del colore, alla maniera di Andy Warhol, materializzando sulle tele la scintilla della creatività, la genialità, espressa in uno sguardo, la sensualità e il glamour, luci e ombre delle icone del nostre tempo, per le quali l’artista crea una personale  “identità di carta” –questo il titolo del blog di Graziano Origa su Il Sole 24ORE-, alternativa e sorprendente.

Coco Chanel

Margherita Hack

Non intendo svelarvi quali volti si affacceranno dal Caffè Savoia a partire da venerdì sera: una piccola anticipazione? Oscar Wilde e Gigi Riva, Maria Callas e Bettie Page…

Appuntamento al 5 Dicembre, dunque: vi aspettano stelle del cinema e “maledetti poeti”, icone della musica e della moda, visionari, fra scienziati, politici e imprenditori: la firma è sempre quella, inconfondibile, di

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

questa sera, alle 19.00, il Festival Nues presenta a Cagliari, nella bella cornice dell’Hostel Marina, il progetto multimediale “FILIBERTO FARCI E LA SARDEGNA DIMENTICATA”; la proiezione sarà preceduta da un omaggio all’autore, con Giuseppe Deplano, Paolo Pillonca e Bepi Vigna, impreziosito dalla presenza del figlio di Filiberto, Jolao Farci.

Questo lavoro, ispirato ad una delle personalità di spicco del Novecento sardo, è stato proiettato in anteprima a Seui, paese natale dell’autore, il 1° Novembre, in occasione della festa de “Su Prugadoriu”: per un resoconto particolareggiato della trasferta, vi rimando ai post “Seui-1” e “Seui-2”, mentre per un approfondimento su Filiberto Farci consultate l’accuratissimo blog di Giuseppe Deplano http://filibertofarci.blog.tiscali.it/.

Dal Museo "Casa Farci" di Seui

Come si può far scoprire ad un pubblico giovane, ormai abituato a studiare, leggere, divertirsi e comunicare attraverso computer, tablet e smartphone, uno scrittore che nella prima metà del Novecento era considerato come uno dei più importanti autori “per ragazzi”?

Cantore della Sardegna, certo, della sua bellezza e dei suoi contrasti, ma anche delle speranze e delle sfide dei giovani, che lottano per affermare la propria  personalità,  durante il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta: Filiberto Farci è uomo del suo tempo, ma come tutti i grandi scrittori, è capace di cogliere temi e problematiche universali, che travalicano la mera periodizzazione storica.

Nella novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, Filiberto Farci descrive con accenti lirici la bellezza dell’isola: la natura sa essere dolce con l’uomo, dispensatrice di doni, finché viene rispettata come forza imperturbabile e indomabile che, una volta sfidata, si difende e impartisce dure lezioni. Non è forse una folle sfida alla natura, al giorno d’oggi, la cementificazione delle coste o il costruire intere borgate laddove passava il corso di un fiume?

I protagonisti della novella sono il pacato Saboeddu, studente del ginnasio colto e sensibile, e il prepotente Boelle, forte e aggressivo ragazzo del popolo: le dinamiche di appartenenza ai gruppi giovanili, il confronto con una  realtà sociale problematica e competitiva costituiscono un tema attuale anche per i giovani d’oggi, che spesso, pur di venire accettati dagli amici, reali o virtuali, compiono scelte pericolose, per se stessi e per gli altri, come dimostrano i numerosi fatti di cronaca legati al tema del bullismo.

Raccontare attraverso la fotografia - Laura Farneti

Il progetto multimediale che verrà presentato questa sera a Cagliari intende proporre al pubblico un’interpretazione moderna e accattivante del racconto “Il più forte”, in cui l’attualità delle tematiche trattate dal Farci possa emergere attraverso  le suggestioni create dalla fotografia e dalla musica che accompagnano la voce narrante.

Così, la novella prende vita: gli accenti dolci e aspri di Clara Murtas segnano lo svolgersi dell’azione narrativa, mentre il lavoro fotografico di Laura Farneti racconta di luoghi in cui la bellezza e potenza della natura sono evidenti nella maestosità del Perda Liana, ma anche nell’infinitesimamente piccolo delle screziature di colore  della roccia, dei fiori, del legno.

Natura - Laura Farneti

Le immagini raccontano ciò che l’espressività della voce  suggerisce: gioia, paura, presagi di un futuro incerto, che le musiche di Stefano Guzzetti amplificano, creando nuova emozione  e suggerendo nuove sfumature.

“Prodotto multimediale”: forse la definizione non suona molto poetica, ma questo è ciò che l’incontro fra letteratura, recitazione, fotografia e musica, con il prezioso lavoro di montaggio di Riccardo Garau, ha creato: così, una novella  di Filiberto Farci, datata 1939, può essere ascoltata e vista sullo schermo di un tablet, non come un semplice adattamento ai moderni strumenti di comunicazione, ma come un prodotto culturale nuovo, frutto della contaminazione fra linguaggi artistici, che non subisce la tecnologia ma ne valorizza le meravigliose potenzialità.

Saboeddu o Boelle? - Laura Farneti

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

il vostro Lazzarino è reduce da una mattinata di prove e allestimenti all’Hostel Marina di Cagliari: siamo quasi pronti per una “tre giorni” di appuntamenti nel segno della crossmedialità!

Domani, giovedì 27 Novembre,  alle ore 17.00 si inaugura la mostra (S)trip to Gaza – Pencils not Bombs: un’esposizione itinerante, che il Festival Nues ha il piacere di portare a Cagliari, costituita da 45 opere, riproduzioni dei lavori realizzati con tecniche miste da autori del fumetto e dell’illustrazione italiana, che interpretano la speranza di pace per  i territori della striscia di Gaza.

Non solo speranza, ma anche aiuto concreto per la popolazione colpita dai bombardamenti:  gli originali delle opere esposte sono in vendita sul sito www.comicout.blogspot.it e i proventi andranno all’associazione Terre des Hommes.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9&baldx=9

 

"Born to be dead?" di Annalisa Bernabovi

In occasione dell’apertura della mostra, alle ore 18.00, si svolgerà la presentazione del volume “Filastin, l’arte di sopravvivenza” del  vignettista palestinese Naji al Ali: 175 vignette, raccolte in 5 capitoli – Palestina, Libano, Paesi Arabi e Occidente, Petrolio, Valori Universali –, realizzate dal creatore di Handala, il bambino palestinese raffigurato sempre di spalle,  a simboleggiare l’indifferenza del mondo che ha voltato le spalle alla Palestina.

Il volume può considerarsi una sorta di reportage “a vignette” sulla questione palestinese, ma anche un racconto di vita dell’autore, assassinato a Londra nel 1987: alla presentazione, insieme a Bepi Vigna, interverrà Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

Handala

 

Alle ore 19.30 il Festival Nues presenta “Storia della Sardegna e dei Sardi”, una performance teatrale tratta da un testo di Bepi Vigna, che vede Fausto Siddi cantore della storia della Sardegna, raccontata come una ballata, i cui ritmi vengono scanditi dalle percussioni di Alessandro Atzori.

Fausto Siddi alle prove dello spettacolo, stamattina all' Hostel Marina.

Alessandro Atzori : prove di "Storia della Sardegna e dei Sardi"

Alla potenza delle parole e della voce, che raccontano le lotte e i patimenti di un popolo, si unisce la forza espressiva delle immagini tratte dalla Storia della Sardegna a Fumetti, la collana di albi pubblicata dall’Unione Sarda e realizzata dagli artisti del Centro Internazionale del Fumetto: autori affermati del panorama fumettistico isolano e giovani promesse formatesi alla scuola di Cagliari si alternano nell’interpretare i momenti salienti della storia sarda e conferiscono, con i loro stili diversi, mixati dal montaggio di Laura Congiu, colore e poesia al racconto.

Le immagini e il racconto

 

Profili a confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che prendere in prestito le parole di Fausto Siddi, che invita in questo modo il pubblico alla “Storia della Sardegna (e) dei Sardi…

Per tutti quelli che amano la Sardegna e lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non sanno perché. Per tutti quelli la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora in attesa di capire se la amano o la odiano. Per quelli che ci stanno nonostante tutto e anche per quelli che se ne sono andati”.

Vi saluto, non prima di avervi ricordato che da domani, all’Hostel, potrete visitare anche la mostra “Nausicaa, l’altra Odissea”, con le tavole di Andrea Serio: se l’avete persa all’Auditorium…

Orari mostre:

giovedì 27/11  : ore 17.00 – 21.00

venerdì 28/11 : ore  10.30-13.00 /  17.00-21.00

sabato 29/11   : ore  10.30-13.00 /  17.00-22.00

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

questa settimana il Festival Nues vi propone una serie di appuntamenti che animeranno il bellissimo quartiere Marina di Cagliari e l’Hostel Marina in particolare: mostre, rappresentazioni sceniche e proiezioni nel segno della contaminazione fra linguaggi artistici.

Per tutte le informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9

Domani, qui sul blog, ci addentreremo nel fitto programma di eventi, ma oggi voglio mostrarvi alcune fotografie scattate sabato scorso all’Auditorium Comunale, in occasione dello spettacolo “Nausicaa, l’altra Odissea”: un racconto emozionante, ricco di suggestioni, che ha visto la collaborazione fra Nues e FIND, il Festival Internazionale Nuova Danza.

Un incontro tra Festival!

Senio Dattena, narratore della vicenda di Odisseo, ha dato vita al mito, interagendo con le scenografie tratte dai disegni di Andrea Serio e animate da Ilio Leo: voce e immagini, per evocare le peregrinazioni del re di Itaca e coinvolgere il pubblico all’Auditorium, con l’emozionante citazione dantesca del “folle volo” nel XXVI Canto dell’Inferno per esempio, nello stesso modo in cui Odisseo era capace di incantare, o stregare, con la sue parole la corte di Alcinoo e la dolce Nausicaa.

Senio Dattena in scena - Photo by Laura Farneti

Il ritmo del racconto diventa più intenso e coinvolgente, quando si racconta dell’inganno del cavallo di Troia, la musica di Mauro Laconi e Marco Caredda cresce, racconta la paura e l’orrore, ma diventa più rarefatta, dolce, quando accompagna l’abbraccio amoroso fra Nausicaa e Odisseo.

Ed è lei, la principessa, che si svela vera protagonista del racconto, anche  grazie all’interpretazione di Ivonne Carolina Bello Tovar, che quasi sembra nascere dal mare, quando appare sul palco, e mentre la vicenda segue il suo corso, è capace di esprimere la leggiadria della fanciulla che sogna l’amore e la disperazione della donna tradita, ma anche la forza e la tenacia di chi non si arrende, non può arrendersi, all’inganno.

Ivonne Carolina Bello Tovar danza sull'acqua... - Photo by Laura Farneti

 

Il tradimento - Photo by Laura Farneti

Grazie a tutti gli artisti coinvolti in questo progetto: fumetto e recitazione, musica e danza hanno mescolato i loro linguaggi per dare vita sul palcoscenico ad un racconto senza tempo.

Questo è Nues 2014: Performing Comics.

Le illustrazioni di Andrea Serio in mostra: Penelope e il naufrago Odisseo

 

Circe... si può resisterle?

Un saluto,

Lazzarino

 

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A Nues 2014 “l’altra Odissea”

Cari amici,

domani, sabato 22 Novembre, alle ore 21.00, siete invitati alla prima dello spettacolo “Nausicaa, l’altra Odissea”, che si terrà presso l’Auditorium Comunale  in Piazzetta Dettori, a Cagliari.

 

Nell’omonimo fumetto, uscito per la Pavesio Editore nel 2011, Bepi Vigna reinterpreta la materia omerica, offrendoci il punto di vista di Nausicaa, giovane e ingenua principessa che si innamora del misterioso straniero, Odisseo, naufragato sull’isola dei Feaci: i disegni di Andrea Serio, con il suo tratto stilizzato, unito all’uso del colore, con sapienti contrasti cromatici fra il rosso, dei tramonti e delle vesti, l’azzurro intenso, del mare e del cielo, e l’oro, delle chiome fluenti e della sabbia, evocano e reinterpretano la bellezza ed espressività delle pitture parietali della civiltà micenea.

 

Una tavola di Andrea Serio

 

Taurokatapsia - Cnosso

 

Circe, nell'interpretazione di Andrea Serio

 

Le Danzatrici - Cnosso

Dalle pagine dell’albo al palco dell’Auditorium, dunque, per un adattamento scenico che rispecchia il tema portante del Festival Nues 2014: “performing comics”, differenti linguaggi artistici si contaminano per creare un nuovo modo di raccontare, tra fumetto e spettacolo teatrale, perché “Nausicaa, l’altra Odissea” nasce dalla collaborazione con FIND Festival Internazionale Nuova Danza e vede Senio Dattena nel doppio ruolo di regista e narratore, interprete di una storia in cui il “multiforme” Odisseo, forse, svelerà la più sorprendente delle sue identità.

Anche musica e danza raccontano sul palcoscenico i patimenti di Nausicaa e le avventure di Odisseo; le percussioni di Marco Caredda e la chitarra di Mauro Laconi accompagnano la danzatrice Ivonne Carolina Bello Tovar, nella sua coreografia: il linguaggio del corpo, il suo movimento che segue ritmi e armonie, per scoprire in quanti modi e attraverso quali suggestioni si possa raccontare una storia.

Il testo di Bepi Vigna si trasforma in un racconto vivo, animato dalle scenografie tratte dalle tavole a fumetti di Andrea Serio: le immagini, elaborate in semi-animazione da Ilio Leo, vengono proiettate sul palco e ricreano la profondità e il fascino delle ambientazioni, dalle spiagge della terra dei Feaci a Napoli, dalla caverna di Polifemo alla rocca di Troia.

Nausicaa, l'altra Odissea

Lo spettacolo “Nausicaa: l’altra Odissea” si propone di coinvolgere il pubblico in una performance che colleghi l’antico racconto degli aedi ai linguaggi multimediali: l’interazione fra il fumetto, la recitazione, la danza e la musica vuole creare una suggestione, che sia anche  ricca di contenuti, valorizzando una modalità di fruizione della cultura moderna e accattivante.

Vi ricordo che il Foyer dell’Auditorium Comunale ospiterà una mostra della tavole di Andrea Serio tratte dal fumetto: il 22 e 23 Novembre, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.30.

Appuntamento a domani sera, dunque: ore 21.00 Auditorium Comunale Piazzetta Dettori, per scoprire “l’altra Odissea”.

Un saluto,

Lazzarino

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Cari amici,

la scorsa settimana il Festival Nues ha dedicato due giornate al tema del Graphic Journalism: attraverso incontri e workshop che hanno coinvolto la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Cagliari e l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, si è esplorata questa forma di narrazione ibrida, che nasce dalla contaminazione fra i linguaggi del fumetto, della letteratura e del giornalismo.

13 Novembre 2014 – Facoltà Studi Umanistici

Aula Magna (corpo aggiunto) - Facoltà Studi Umanistici

L’incontro con Alberto Alpozzi eSergio Giardo viene introdotto dal saluto del Dott. Filippo Maria Peretti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, e dal breve intervento della Prof.ssa Elisabetta Gola, docente di Teoria dei Linguaggi e della Comunicazione; prima di presentare gli ospiti, Bepi Vigna propone all’uditorio una breve storia del “graphic journalism”, partendo da Maus di Art Spiegelmann, fino ad arrivare a Persepolis di Marjanne Satrapi: impossibile non citare Joe Sacco, Guy Delisle e Igort, che di lì a poco racconterà ai presenti i suoi Quaderni Ucraini e Russi.

La Prof.ssa Elisabetta Gola

L'aula Magna è al completo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bepi Vigna introduce poi Alberto Alpozzi e Sergio Giardo e si materializza, davanti agli occhi di chi assiste, l’incontro fra due mondi diversi: il fotoreporter, reduce dalle missioni dei militari italiani in Afghanistan nel 2011/2012, in Kosovo e in Libano nel 2012 e sulla nave Zeffiro della Marina Militare per la missione antipirateria Atalanta nel 2013, e il disegnatore, creatore di suggestioni e interprete di universi futuri per il fumetto Nathan Never.

Sergio Giardo e Alberto Alpozzi

Si parla de "Il Fronte Ovunque"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed è proprio da questo incontro che nasce la graphic novel, in uscita a Maggio 2015 per 001 Edizione, “Il Fronte Ovunque”: fotografia e fumetto si incontrano per raccontare l’esperienza dei militari italiani in Afghanistan, mediata dallo sguardo di Alberto Alpozzi. Durante il suo intervento il fotoreporter mostra al pubblico fotografie e filmati che documentano l’esperienza della missione: i colori caldi della terra d’Afghanistan e i panorami dall’elicottero, colti con inquadrature che quasi suscitano vertigine,  l’immensità degli spazi all’alba, dopo aver dormito nella pancia di un carro armato, e l’affollarsi dei bambini tutto intorno, per sorridere insieme dopo aver superato l’iniziale timore; le fotografie colgono attimi, li fissano nella memoria e nell’immaginario di chi guarda, mentre i filmati offrono brevi scorci, anche sonori, della vita dei militari. Questo materiale basta a raccontare? Se lo chiede, Alberto Alpozzi, e decide che la bellezza e l’accuratezza delle sue immagini non sono sufficienti a descrivere e far comprendere l’esperienza dei militari italiani, la difficoltà di mediare fra il proprio lavoro, svolto con professionalità lontano da casa, e il ruolo di marito, padre, figlio, perché questi sono panni che non si possono svestire nemmeno su un carro armato, davanti al pericolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così nasce di l’idea della graphic novel: le fotografie di Alberto Alpozzi e i disegni di Sergio Giardo, si fondono sulle tavole e offrono un’esperienza nuova, di realismo mediato, come mediato è il racconto della missione in Afghanistan, dallo sguardo del fotoreporter, che diventa protagonista, si immerge nella realtà dei militari, ne condivide esperienze e preoccupazioni, per scoprire uomini, più che soldati, con cui stringe delle autentiche amicizie. 

Una tavola de "Il Fronte Ovunque"

Nella seconda parte dell’incontro Igort racconta la sua personale esperienza creativa: per descrivere la realtà politica e sociale di un paese  è necessario viaggiare e immergersi nella cultura di cui si vuole scrivere e disegnare. Due anni trascorsi fra Ucraina, Russia e Siberia, per raccogliere documenti e testimonianze, gli  consentono di tratteggiare con segno elegante e sapienti scelte cromatiche la vita delle persone comuni, attraversate dalla storia: i retaggi di un passato oscuro si riflettono su un presente tristemente raccontato dalla cronaca contemporanea, quasi a significare che la necessità di lottare e l’obbligo di sopravvivere, per queste genti, persistono col passare dei decenni, nonostante, almeno apparentemente, regimi e governanti siano cambiati.

Igort e Bepi Vigna

 

Igort racconta i Quaderni Ucraini e Russi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14 Novembre 2014 – Facoltà Studi Umanistici

Workshop sulle forme della narrazione a fumetti

Aula 6 - Facoltà Studi Umanistici: pronti ad iniziare!

Un appuntamento che coinvolge più di 60 studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione: Bepi Vigna, Otto Gabos e Sergio Giardo, con la collaborazione dei disegnatori del Centro del Fumetto Ilio Leo e Laura Congiu, guidano i ragazzi nella progettazione di una breve graphic novel di due pagine, per sperimentare in modo diretto le regole e le possibilità espressive di questa forma di narrazione per immagini.

Otto Gabos spiega agli studenti

Sergio Giardo mostra agli studenti degli esempi di impostazione della tavola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante le prime tre ore di workshop i ragazzi ascoltano Bepi Vigna e Otto Gabos tratteggiare una breve storia del genere “graphic novel”; vengono mostrate tavole tratte da Maus di Art Spiegelmann, Palestina di Joe Sacco e Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle, evidenziando differenze di stile e di organizzazione della tavola.

Ai ragazzi viene chiesto di scegliere una storia che possa essere trasposta sulle tavole: a tale fine vengono distribuiti alcuni quotidiani, dalla cui lettura possa emergere una notizia  su cui lavorare.

Sergio Giardo racconta quindi la sua esperienza nell’approcciarsi alla storia e al materiale fotografico di Alberto Alpozzi: è stimolante, per un disegnatore abituato all’universo fantascientifico di Nathan Never,  confrontarsi con un’esperienza reale, di vita vissuta, e trovare la chiave grafica ed espressiva migliore attraverso cui raccontare:  ogni scelta deve essere motivata e funzionale alla storia, al messaggio che si vuole mandare e all’emozione che si vuole esprimere e suscitare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo essersi divisi in piccoli gruppi e aver scelto le notizie da raccontare, i ragazzi cominciano ad organizzare il lavoro, seguendo le indicazioni di Otto Gabos e Sergio Giardo, con il coordinamento di Ilio Leo e Laura Congiu.

Le tre ore pomeridiane di workshop sono state intense, ricche di spunti di riflessione, e i ragazzi si sono messi alla prova con entusiasmo: comunicare attraverso un linguaggio nuovo, a cui molti studenti si sono avvicinati per la prima volta, è stato stimolante e crediamo abbia offerto un ottimo esempio delle capacità espressive di questa forma di narrazione a fumetti.

La parola alle immagini, dunque!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio dello stesso giorno, nella sala conferenze dell’Unione Sarda, si è svolto il laboratorio sul fotogiornalismo, insieme a Alberto Alpozzi, Max Solinas e Priamo Tolu. Si è discusso della professione del fotoreporter, delle leggi che la regolamentano e degli aspetti  deontologici. Alberto Alpozzi ha condiviso la sua esperienza di free-lance al seguito delle missioni militari, mostrando foto e video; Max Solinas si è soffermato sulla storia di  alcune celebri fotografie e  importanti fotografi, come Robert Capa, mentre Priamo Tolu ha condiviso con l’uditorio un interessante decalogo del fotoreporter. L’incontro è stato infine animato da numerosi interventi e domande, soprattutto sul tema del diritto d’autore sulle immagini e sul modo di trattare le fotografie che ritraggono minori.

Alberto Alpozzi racconta la sua esperienza di fotoreporter

Le due giornate di incontri e workshop sul Graphic Journalism sono state ricche di contenuti e suggestioni, regalateci dagli autori intervenuti: Igort, Sergio Giardo e Alberto Alpozzi, con il nostro direttore artistico Bepi Vigna; il laboratorio alla Facoltà di Scienze della Comunicazione ha poi consentito ai ragazzi coinvolti di cimentarsi con una forma di narrazione complessa e di confrontarsi con dei professionisti, mettendosi concretamente alla prova, grazie alla guida competente -e non priva di verve- di Otto Gabos.

Otto Gabos disegna

Ilio Leo e Sergio Giardo commentano il lavoro di una studentessa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie a tutti gli autori coinvolti, alla Prof.ssa Elisabetta Gola e alle numerose persone che hanno partecipato!

Un saluto,

Lazzarino

PS: per chi ha assistito all’incontro di giovedì 13… evviva la barba tattica!

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Cari amici,

il week-end appena trascorso ha visto il Festival Nues 2014 ospitare Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e Andrea Plazzi, editor e matematico, in due incontri che hanno richiamato un pubblico molto vasto, appassionato non solo di fumetti, ma anche di scienza.

8/11 : Mem – Mediateca del Mediterraneo, ore 18.00

Che sarebbe stata una serata speciale, si poteva intuirlo anche solo affacciandosi alla galleria della Mediateca: alle 17.00 era già tutto un rincorrersi di ragazzi -e non solo- con i fumetti di Rat-Man ben stretti in mano, un affrettarsi a salire nella sala della Biblioteca per prendere posto e un srotolare striscioni di benvenuto.

A partire dalle 17.30 la Mediateca ha subito un vero e proprio assalto da parte degli appassionati lettori/seguaci di Leo Ortolani, scherzosamente definito dai fan “il Venerabile”; esauriti i posti a sedere il pubblico ha occupato ogni spazio vitale disponibile, per assistere all’incontro con il creatore di Rat-Man!

In attesa di Leo Ortolani alla Mediateca

Qualche minuto dopo le 18.00 Bepi Vigna ha preso la parola e ha introdotto il terzo appuntamento di Inter20 – Crossing Comics per Nues 2014: Leo Ortolani e Andrea Plazzi sono stati accolti da un applauso caloroso, che risuonava di tutta l’emozione e la soddisfazione provata nel partecipare ad un incontro a lungo sperato, in Sardegna.

Bepi Vigna, Leo Ortolani e Andrea Plazzi

La carriera di Leo Ortolani viene ripercorsa attraverso un racconto sempre vivace, con le domande di Bepi Vigna e le incursioni di Andrea Plazzi a sottolineare alcuni momenti fondamentali: si sorride agli aneddoti di Lucca, ai tempi in cui la fiera non era ancora lo “tsunami” del mondo dei comics & games, e si ascolta Leo Ortolani raccontare delle prime apparizioni di Rat-Man, un personaggio che è quasi una ripicca nei confronti del Bat-Man di Tim Burton che “tutti andavano a vedere”. Attraverso il racconto i protagonisti del fumetto prendono corpo,  Janus Valker e Cinzia Otherside su tutti, e in un battito di ciglia si arriva a parlare di un numero 100 che molti dei presenti stringono fra le mani, anche se forse avevano appena qualche anno d’età quando Rat-Man si è lanciato nel vuoto per la prima volta, dai palazzi della Citta Senza Nome.

Leo Ortolani racconta

E si svela il Leo Ortolani che ama il cinema e talvolta indulge nel “guilty pleasure” di film come Fast & FuriousI Mercenari; è divertente sentirlo parlare della “struttura solida” de I Guardiani della Galassia o intonare il tema de I Pirati dei Caraibi, mentre racconta come le musiche potenti e, talvolta, ridondanti di Hans Zimmer in qualche modo favoriscano il processo creativo, perché nutrono l’immaginazione.

"...guilty pleasure..."

Si arriva alle domande del pubblico, i ragazzi appaiono timidi all’inizio, ma pian piano davanti al microfono si crea una piccola fila: “Perché la scelta di un personaggio transessuale?”, “Come si capisce se una battuta funziona?”, “Scriverai un altro libro dopo Due figlie e altri animali feroci?” sono solo alcuni dei quesiti posti dal pubblico; incredibilmente, siamo arrivati alle 20.00 e la Biblioteca della MEM, i cui addetti ringraziamo per la gentilezza e disponibilità, deve chiudere. Pensate che questo basti ai tanti fan accorsi, perfino da Sassari e Alghero, per lasciar andare l’autore di Rat-Man? Ci si sposta fuori, nella galleria della Mediateca, e Leo Ortolani dimostra tutta la sua simpatia e generosità, continuando a firmare autografi, realizzare schizzi, posare insieme ai fan per le foto… nonostante la stanchezza per un rocambolesco viaggio d’arrivo a Cagliari, con un volo vergognosamente in ritardo!

Un "muro" di fan!

Leo Ortolani non si sottrae!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9/11: ExMà – Festival della Scienza, ore 11.00

In una domenica mattina incredibilmente soleggiata, è meraviglioso entrare all’ExMà e vedere davanti ai propri occhi la scienza spiegata in maniera semplice e accattivante, attraverso esperimenti e ricostruzioni, colorate, smontabili e tattili, di quanto infinitesimamente piccolo sarebbe possibile osservare solo attraverso un microscopio. Questo è il VII Festival della Scienza, che si occupa di divulgazione scientifica, con il fine di instillare, soprattutto nei più giovani, l’amore per le discipline di questo settore, sfruttando forse il motore più potente per la conoscenza: la curiosità.

Quale location migliore, dunque, per l’incontro di Nues 2014 dedicato a Comics & Science?

Comics & Science 1 e 2

Questa pubblicazione della Symmaceo Communications, realizzata in collaborazione con Lucca Comics & Games e il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, intende esplorare e promuovere il connubio scienza/intrattenimento, dimostrando come sia possibile fare divulgazione scientifica, stimolando la curiosità dei lettori di tutte le età su argomenti considerati “ostici”, a partire dal fumetto, mezzo espressivo quanto mai efficace, perché capace di veicolare messaggi attraverso il racconto per immagini.

Sala Conferenze ExMà - VII Festival della Scienza

La sala conferenze dell’ExMà, alle 11.00, è decisamente piena e il pubblico è pronto ad ascoltare l’editor e matematico Andrea Plazzi, che racconta, alternando aneddoti divertenti e serie riflessioni sul metodo “scientifumettistico”, i due numeri di Comics & Science: il primo, con i disegni di Leo Ortolani, attraverso il programma Misterius e il suo buffo presentatore, introduce i lettori a personaggi quali Jean Pierre Bagolot, Enrico Fermi, Kurt Godel e Cedric Villani; il secondo, con i disegni di Tuono Pettinato, propone una riflessione sul tema del tempo, citando Heidegger e Hannah Arendt, con la semplicità e l’immediatezza di un tratto che suscita interesse anche verso i concetti più complessi.

Fumetto e ironia, dunque, sono la chiave: lo si capisce quando Andrea Mameli, esperto di comunicazione e scienza, che con i suoi interventi e domande ha moderato l’incontro, sale sul palco portando con se una fidata spalla: Spider-Man!

Andrea Mameli e Spider-Man

 

Potrebbe sembrare strano, vedere sullo schermo della sala conferenze le immagini di una “truppa” di fumettisti che visita il Cern di Ginevra, ma senza dubbio aiuta a comprendere la genesi di un’idea e dimostra come mondi apparentemente lontani possano invece incontrarsi sulle tavole di un fumetto e, attraverso queste, esprimersi, incuriosendo un pubblico eterogeneo, per età e interessi.

 

Andrea Plazzi racconta: fumettisti al Cern!

Il racconto dello scorso week-end di Nues 2014 non può che concludersi con un ringraziamento a Leo Ortolani e Andrea Plazzi, per gli incontri che ci hanno regalato: vi salutiamo con la speranza che torniate presto in Sardegna a raccontare di fumetti e scienza, con la semplicità, l’ironia e la generosità che solo i “grandi” sanno dimostrare al pubblico!

Un saluto,

Lazzarino

ps: dimenticavo… ora possiamo dirlo anche noi:

;-)

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Cari amici,

la mattinata del Bibliobus a Fumetti è stata davvero bellissima! Un sole quasi estivo ha inondato di luce il piazzale della Facoltà degli Studi Umanistici di Cagliari, dove il mezzo del Comune ha sostato, ospitando tre degli autori di “Linee di Sangue”, i disegnatori Ilio Leo e Stefania Costa e lo sceneggiatore Bepi Vigna, a disposizione dei ragazzi dell’università per disegni realizzati dal vivo, domande e curiosità sul mondo del fumetto.

Stefania Costa al Bibliobus!

Nel corso della mattinata sono stati distribuiti gratuitamente gli albi con i singoli fumetti tratti da questo volume, Linee di Sangue, a cura del Centro del Fumetto di Cagliari in collaborazione con l’editore Taphros: cinque storie, accomunate da un unico protagonista, il vampiro! E cinque stili molto diversi, per Daniele Serra (La V compagnia), Ilio Leo (Piccola serenata notturna), Laura Congiu (Ogni notte), Gildo Atzori (La Isla de los Muertos) e Stefania Costa (Dark Cindy), che insieme agli sceneggiatori Bepi Vigna e Andrea Castello hanno creato delle interessanti e sorprendenti variazioni su un tema caro ai giovanissimi –come dimostra il recente successo di alcune saghe “vampiresche”- , ma non solo: è innegabile infatti che questa creatura conservi intatto, anche per i più adulti, il fascino che le hanno conferito libri e film divenuti del veri e propri classici, della letteratura come del cinema.

Gli albi di Linee di Sangue distribuiti gratuitamente alla Facoltà Studi Umanistici di Cagliari

I ragazzi dell’università si sono dimostrati molto interessati all’iniziativa del Bibliobus a Fumetti, primo appuntamento di “Inter20-Crossing Comics”, forse anche un po’ sorpresi nel vedersi regalare questi albi mentre andavano a lezione, ma soprattutto gli appassionati del genere hanno apprezzato la varietà degli stili e l’argomento trattato…

Gli universitari amano i fumetti? Sembra proprio di si!

…speriamo dunque che domani, venerdì 7 Novembre, alla Stazione MetroCagliari di P.zza Repubblica, si possa replicare in grande stile questo successo! Dalle 16.30 alle 20.00, infatti, tutti gli autori dell’albo “Linee di Sangue” realizzeranno schizzi e disegni dal vivo per il pubblico dei “viaggiatori”: i fumetti verranno distribuiti gratuitamente e potrete assistere alla proiezione dei “motion comics”, tratti dai fumetti: cosa sono i motion comics? Passate alla Stazione di P.zza Repubblica venerdì sera e lo scoprirete!

Venerdì 7 Novembre - Stazione MetroCagliari P.zza Repubblica - ore16.30-20.00

Se amate le storie di vampiri e siete affascinati da queste creature, non potete mancare al secondo appuntamento di “Crossing Comics”, che regalerà al pubblico anche le suggestioni del reading: la talentuosa attrice Marta Proietti Orzella interpreterà alcuni brani tratti da grandi classici della letteratura “vampiresca”: Bram Stoker, Anne Rice… non posso anticiparvi troppi particolari, ma vi assicuro che le emozioni saranno forti!

Crossing Comics vi invita ad una serata ricca di eventi, in cui si intrecceranno fumetto e letteratura, recitazione e motion comics, all’insegna della multimedialità: raggiungeteci alla stazione della metropolitana leggera in P.zza Repubblica domani sera, godetevi le performance, scattate foto con i vostri smartphone e condividete con noi le vostre impressioni, utilizzando gli hashtag #lineedisangue e #crossingcomics.

Seguiteci sui social, Facebook e Twitter, racconteremo la serata in diretta… INSIEME A VOI!

Lazzarino

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Cari amici,

siamo reduci da una bellissima trasferta a Seui, dove sabato 1° Novembre Nues 2014 ha partecipato alla festa de “Su Prugadoriu”, con il progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”!

Folla a Seui per "Su Prugadoriu"

Non potevano mancare le zucche!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ stata una giornata emozionante, con due proiezioni del lavoro dedicato a questo grande scrittore del ‘900 sardo, che si sono tenute nel centro polivalente Is Minadoris e nella Palazzina Liberty, sede del Museo del Giocattolo, accanto al Museo “Casa Farci”. La festa de “Su Prugadoriu” con i suoi colori, sapori e profumi, ha attirato a Seui tantissimi visitatori e siamo felici che molti di essi abbiano potuto vedere e apprezzare questo lavoro basato sul racconto “Il più forte”: un modo nuovo e, speriamo, interessante di leggere una novella che ha in se innumerevoli spunti di riflessione, soprattutto per i più giovani.

Pronti per la proiezione alla Palazzina Liberty

Nues 2014 a Seui, Palazzina Liberty

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se non siete potuti venire a Seui, non disperate: il 28 Novembre presenteremo questo lavoro anche a Cagliari, perciò…consultate il sito http://www.nues2014.it/, dove troverete il programma completo del Festival Nues e continuate a seguirci qui sul blog per gli aggiornamenti!

La settimana che è appena iniziata sarà ricca di appuntamenti per gli appassionati di fumetto di Cagliari e della Sardegna: Nues 2014 entra nel vivo e  presenta i tre appuntamenti  di Inter20 – Crossing Comics!

La locandina di Crossing Comics

 

Come vedete dalla locandina, si comincia domani, dal BIBLIOBUS A FUMETTI: ci troverete nel piazzale antistante la Facoltà degli Studi Umanistici “Sa Duchessa”, a Cagliari, dalle 10.00 alle 13.30. Verranno distribuiti gli albi con i fumetti singoli del volume  “Linee di Sangue” e avrete la possibilità di incontrare alcuni degli autori, che disegneranno per voi! “Linee di Sangue” raccoglie cinque storie, che hanno come protagonista il vampiro: questa creatura, così affascinante e spaventosa, ha ispirato gli sceneggiatori e i disegnatori a creare dei fumetti molto diversi  gli uni dagli altri, non solo per contenuti ed ispirazione, ma anche per stile di disegno. Si spazia dal vampiro moderno a quello classico, dallo stile realistico a quello più vicino al manga giapponese… insomma, se amate il fumetto, non mancate!

Certo, la locandina di Crossing Comics parla chiaro: venerdì 7 Novembre appuntamento alla Stazione MetroCagliari di Piazza Repubblica per un vero e proprio evento “vampiresco”, tra fumetto, letteratura e motion comics e sabato 8 Novembre, alle Mediateca del Mediterraneo, arriva lui… LEO ORTOLANI, il creatore di Rat-Man!

Basta, basta, qui al Centro del Fumetto mi stanno già rimproverando, non posso anticipare troppo gli eventi, mettere troppi “fumetti al fuoco” (anche perché bruciano!), ma voi restate sintonizzati sul blog, perché non mancherò di raccontarvi tutto, giorno per giorno!

Eh si, Nues 2014 è davvero cominciato: guardate in chi mi sono imbattuto questo pomeriggio:

Il manifesto di Nues 2014!

Si, è proprio lei, la fanciulla che sto inseguendo da quando ho iniziato a raccontarvi il Festival sul blog, più di un mese fa… riuscirò ad incontrarla, prima o poi? E’ una ballerina o una funambola, secondo voi? Io so solo che è bellissima…

Ehm, meglio non distrarsi: appuntamento a domani, per il BIBLIOBUS A FUMETTI!

Lazzarino

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