Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata

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Cari amici,

durante la 5^ edizione del Festival Nues il Centro Internazionale del Fumetto ha presentato al pubblico di Seui e di Cagliari (clicca per leggere) il progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”: un adattamento della novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, il cui  scopo principale è  la riscoperta del grande scrittore e uomo politico di Seui Filiberto Farci, indirizzata in particolare alle giovani generazioni.  Per questo motivo, si è lavorato al progetto nell’ottica  di offrire una suggestione che, attraverso la contaminazione fra linguaggi artistici, evidenziasse l’attualità di molte delle tematiche trattate da Farci nel suo racconto, i cui protagonisti sono, appunto, i giovani, e che fosse fruibile attraverso i moderni mezzi di comunicazione, come smartphone e tablet.

Oggi siamo lieti di annunciarvi che “Il più forte” di Filiberto Farci è disponibile per tutti gli utenti nel sito della Sardegna Digital Library al seguente link:

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=611967

“Far vivere il festival oltre il festival” è uno degli obbiettivi fondamentali di Nues, i cui contenuti, esaurita la manifestazione 2014, si stanno ulteriormente sviluppando e diffondendo, sia attraverso i canali tradizionali, sia sul web, per raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo: è stato il caso di “Storia della Sardegna dei Sardi”, andato in scena a Cagliari e a Sassari per Sa Die de sa Sardigna, ed è, oggi, il caso del progetto “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”.

Vi invito a godere di questo scorcio di Sardegna attraverso letteratura e fotografia, recitazione e musica: condividete con noi le vostre osservazioni, ne saremmo felici.

Un saluto,

Lazzarino

In cima al monte Perda Liana, imperturbabile protagonista del racconto "Il più forte"

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Cari amici,

questa sera, alle 19.00, il Festival Nues presenta a Cagliari, nella bella cornice dell’Hostel Marina, il progetto multimediale “FILIBERTO FARCI E LA SARDEGNA DIMENTICATA”; la proiezione sarà preceduta da un omaggio all’autore, con Giuseppe Deplano, Paolo Pillonca e Bepi Vigna, impreziosito dalla presenza del figlio di Filiberto, Jolao Farci.

Questo lavoro, ispirato ad una delle personalità di spicco del Novecento sardo, è stato proiettato in anteprima a Seui, paese natale dell’autore, il 1° Novembre, in occasione della festa de “Su Prugadoriu”: per un resoconto particolareggiato della trasferta, vi rimando ai post “Seui-1” e “Seui-2”, mentre per un approfondimento su Filiberto Farci consultate l’accuratissimo blog di Giuseppe Deplano http://filibertofarci.blog.tiscali.it/.

Dal Museo "Casa Farci" di Seui

Come si può far scoprire ad un pubblico giovane, ormai abituato a studiare, leggere, divertirsi e comunicare attraverso computer, tablet e smartphone, uno scrittore che nella prima metà del Novecento era considerato come uno dei più importanti autori “per ragazzi”?

Cantore della Sardegna, certo, della sua bellezza e dei suoi contrasti, ma anche delle speranze e delle sfide dei giovani, che lottano per affermare la propria  personalità,  durante il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta: Filiberto Farci è uomo del suo tempo, ma come tutti i grandi scrittori, è capace di cogliere temi e problematiche universali, che travalicano la mera periodizzazione storica.

Nella novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, Filiberto Farci descrive con accenti lirici la bellezza dell’isola: la natura sa essere dolce con l’uomo, dispensatrice di doni, finché viene rispettata come forza imperturbabile e indomabile che, una volta sfidata, si difende e impartisce dure lezioni. Non è forse una folle sfida alla natura, al giorno d’oggi, la cementificazione delle coste o il costruire intere borgate laddove passava il corso di un fiume?

I protagonisti della novella sono il pacato Saboeddu, studente del ginnasio colto e sensibile, e il prepotente Boelle, forte e aggressivo ragazzo del popolo: le dinamiche di appartenenza ai gruppi giovanili, il confronto con una  realtà sociale problematica e competitiva costituiscono un tema attuale anche per i giovani d’oggi, che spesso, pur di venire accettati dagli amici, reali o virtuali, compiono scelte pericolose, per se stessi e per gli altri, come dimostrano i numerosi fatti di cronaca legati al tema del bullismo.

Raccontare attraverso la fotografia - Laura Farneti

Il progetto multimediale che verrà presentato questa sera a Cagliari intende proporre al pubblico un’interpretazione moderna e accattivante del racconto “Il più forte”, in cui l’attualità delle tematiche trattate dal Farci possa emergere attraverso  le suggestioni create dalla fotografia e dalla musica che accompagnano la voce narrante.

Così, la novella prende vita: gli accenti dolci e aspri di Clara Murtas segnano lo svolgersi dell’azione narrativa, mentre il lavoro fotografico di Laura Farneti racconta di luoghi in cui la bellezza e potenza della natura sono evidenti nella maestosità del Perda Liana, ma anche nell’infinitesimamente piccolo delle screziature di colore  della roccia, dei fiori, del legno.

Natura - Laura Farneti

Le immagini raccontano ciò che l’espressività della voce  suggerisce: gioia, paura, presagi di un futuro incerto, che le musiche di Stefano Guzzetti amplificano, creando nuova emozione  e suggerendo nuove sfumature.

“Prodotto multimediale”: forse la definizione non suona molto poetica, ma questo è ciò che l’incontro fra letteratura, recitazione, fotografia e musica, con il prezioso lavoro di montaggio di Riccardo Garau, ha creato: così, una novella  di Filiberto Farci, datata 1939, può essere ascoltata e vista sullo schermo di un tablet, non come un semplice adattamento ai moderni strumenti di comunicazione, ma come un prodotto culturale nuovo, frutto della contaminazione fra linguaggi artistici, che non subisce la tecnologia ma ne valorizza le meravigliose potenzialità.

Saboeddu o Boelle? - Laura Farneti

Un saluto,

Lazzarino

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