Laura Congiu

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“Dimonios” al Premio Dessì

Cari amici,

lunedì sera, a Villacidro, il Centro Internazionale del Fumetto ha avuto il piacere di partecipare all’apertura del Premio Letterario Giuseppe Dessì, con l’inaugurazione della mostra “Dimonios – La leggenda della Brigata Sassari”, anteprima del Festival Nues 2015: in esposizione, le tavoli originali del fumetto “Dimonios”, soggetto e sceneggiatura di Bepi Vigna, disegni di Gildo Atzori e colori digitali di Laura Congiu, in uscita nei primi mesi del 2016.

Grande folla al Mulino Cadoni per l'inaugurazione della mostra "Dimonios"

Il disegnatore Gildo Atzori, lo sceneggiatore Bepi Vigna, il presidente della Fondazione Dessì Christian Balloi, il sindaco di Villacidro Teresa Maria Pani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È stata  una serata emozionante, che ha unito letteratura e fumetto: nell’anno del centenario della Grande Guerra e della nascita della Brigata Sassari, infatti, il Centro del Fumetto ha deciso di celebrare gli “intrepidi sardi” che hanno combattuto sul fronte italo-austriaco tra il 1915 e il 1918 – tra questi il padre dello scrittore Giuseppe Dessì, autore del racconto drammatico “La Trincea” a cui si ispira un episodio di “Dimonios”-  con un  fumetto che speriamo possa evocare il ricordo del passato e avvicinare i più giovani ai fatti della Storia.

Approfondimento sulla Brigata Sassari

Una tavola di "Dimonios" colorata da Laura Congiu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Del resto i protagonisti del fumetto sono giovani ragazzi sardi, chiamati a lasciare la loro terra e attraversare il mare,  per combattere una guerra che si rivelerà diversa dalle precedenti.

Il progresso della tecnologia negli armamenti, gli scenari aspri e montuosi, la vita nella trincea: la Grande Guerra segna la vita dei soldati semplici Taras, con l’aspetto un po’ cattivo, da bandito, Sarrese, giovane e ingenuo, Malleri, il buffone della compagnia che suona sempre un’armonica a bocca, Schirru, silenzioso e pacato, e del maggiore Fulghesu.

 

Gildo Atzori disegna per il giovane pubblico del Premio Dessì

Villacidro e, in particolare, il suggestivo Mulino Cadoni, nel centro storico del paese a pochi passi dal bellissimo lavatoio,  ospiteranno la mostra fino a domenica 20 settembre, giorno in cui si concluderà la 30^ edizione del Premio Dessì (clicca per il programma): continuate a seguire  gli appuntamenti della manifestazione e approfittate dell’imminente weekend per godere del piacere della cultura!

Il vostro Lazzarino per ora vi saluta… continuate a seguirmi sul blog, perché ci sono tante novità in arrivo: il Festival Nues si avvicina!

E si... stiamo arrivando!

Lazzarino

#aspettandonues  #nuvoledalfronte  #dimonios

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Anteprima di Nues 2015 – Nuvole dal fronte

Cari amici,

siamo al lavoro per l’anteprima del Festival Nues 2015!

Come vi ho accennato nel post precedente, saremo a Villacidro, per l’apertura del Premio Letterario Giuseppe Dessì: lunedì 14 Settembre,  alle ore 19.00, negli spazi del Mulino Cadoni verrà inaugurata la mostra “Dimonios”, con la presentazione del progetto dedicato alla Brigata Sassari a cura del Centro Internazionale del Fumetto.

L’esposizione comprenderà una parte delle tavole originali del fumetto “Dimonios” – in uscita nei primi mesi del 2016 – con la sceneggiatura di Bepi Vigna, i disegni di Gildo Atzori e la colorazione digitale di Laura Congiu: nell’anniversario della nascita della Brigata Sassari infatti, che nel 2015 coincide con il Centenario della Prima Guerra Mondiale, abbiamo scelto di celebrare il ricordo degli “intrepidi sardi” , come li definì il Generale Cadorna, e della Grande Guerra attraverso il linguaggio del fumetto.

 

La Grande Guerra incombe sull'Europa in una delle tavole iniziali del fumetto "Dimonios"

 

Parole e immagini, dunque, narrano le vicende dei fanti Taras, Malleri, Schirru e Sarrese, chiamati a combattere sul Carso nel 1915, sull’Altopiano di Asiago nel 1917 e sui territori persi dopo Caporetto nel 1918, in un fumetto che non è solo racconto di eroismo in battaglia, ma anche di scoperta del mondo: la Grande Guerra infatti è stata, per i giovani sardi, un’occasione per conoscere la realtà oltre il mare, superando la dimensione insulare che era insieme limite e protezione.

Partenza per il fronte.

 

In questa anteprima, sveliamo quindi l’argomento di una delle sezioni del Festival Nues 2015, che sarà dedicata alla Prima Guerra Mondiale e ai fumetti che l’hanno raccontata:  pensiamo infatti che il linguaggio dei comics possa contribuire a fare delle celebrazioni per il Centenario un momento realmente compreso e partecipato soprattutto per i più giovani, che attraverso il fumetto, hanno la possibilità di “sfogliare”  e conoscere la Storia dei loro coetanei di cento anni fa, costretti ad abbandonare la propria casa per combattere in nome dell’Italia.

 

I disegni di Gildo Atzori e la colorazione digitale di Laura Congiu

 

Il concetto di conflitto, inteso secondo diverse accezioni, sarà il tema principale di Nues 2015: dalla Grande Guerra ai conflitti contemporanei e al fenomeno delle migrazioni, fino alle sfide della vita quotidiana, che ogni cittadino in quanto membro della società civile è chiamato ad affrontare: Nuvole dal Fronte, dunque, sarà il titolo della manifestazione che si svolgerà nei mesi di Ottobre e Novembre. Presto vi sveleremo il programma completo, i nomi degli ospiti… ma per adesso il vostro Lazzarino vi saluta, rimandandovi al prossimo post da Villacidro!

Vi ricordo ancora l’appuntamento con l’anteprima: in collaborazione con il Premio Letterario Giuseppe Dessì, inaugurazione della mostra “Dimonios”, lunedì 14 Settembre, ore 19.00, presso Mulino Cadoni – via Lavatoio – Villacidro.

A presto!

Lazzarino

#aspettandonues #nues2015 #nuvoledalfronte

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Cari amici,

il 28 Aprile, in Sardegna, si celebra Sa Die de sa Sardigna. Per comprendere il significato  del  “giorno della Sardegna” occorre tornare indietro al 1794: i sardi hanno difeso strenuamente la loro terra da un tentativo di invasione francese e si aspettano un riconoscimento da parte dei piemontesi, che dominano sull’isola. Maggiore partecipazione alla vita politica e militare -le famose  “cinque domande”, fra cui l’istituzione del Consiglio di Stato a Cagliari e di un Ministero per gli Affari della Sardegna- e quindi maggiore autonomia, non sembrano richieste eccessive per un popolo che si è mostrato fedele al governo sabaudo; la Corona, però, infrange il desiderio dei sardi di acquisire maggiore dignità, partecipando alle scelte che lo riguardano, non solo subendole.

Dal fumetto dedicato a Sa Die de sa Sardigna di Bepi Vigna, Gildo Atzori e Mario Soddu

Il moto insurrezionale esplode con violenza, quando gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras e Bernardo Pintor, scambiato per suo fratello Efisio, vengono arrestati con l’accusa di sedizione contro lo stato: il 28 Aprile 1794 Cagliari si ribella, il viceré Balbiano e gli alti funzionari del regno vengono catturati. Sono i giorni “de s’acciappa”, cioè della ricerca e  della cattura dei piemontesi, che il 7 maggio vengono forzatamente imbarcati e allontanati dall’isola. La ribellione si diffonde anche ad Alghero e Sassari.

Dal fumetto dedicato a Sa Die de sa Sardigna di Bepi Vigna, Gildo Attori e Mario Soddu

Queste poche parole, per darvi un’idea dei fatti che, a partire dal 1993, hanno ispirato le celebrazioni de “Sa Die”, i “vespri sardi”, come molti li definiscono, e che oggi sono occasione non solo per ricordare la storia dell’isola, in particolare con le emozionanti rievocazioni in costume del moto che si tengono nel quartiere di Castello, ma per riflettere sul presente e sul futuro della Sardegna, come pure sul concetto di identità.

Quest’anno anche il Centro Internazionale del Fumetto partecipa al programma de “Sa Die de sa Sardigna”, che trovate in questo sito e in questa pagina facebook, con “La Storia della Sardegna dei Sardi” di Bepi Vigna.

Sono due gli appuntamenti a cui siete invitati a partecipare: per gli amici di Sassari, mercoledì 29 Aprile ore 18.00 presso il Museo G. A. Sanna in via Roma 64; per gli amici di Cagliari, giovedì 30 Aprile ore 18.00 presso la Sala Anfiteatro Regione Sardegna in via Roma 253.

Le tappe più significative della storia del popolo sardo vengono raccontate attraverso la voce di Fausto Siddi, appassionato cantore, e le magie sonore di Alessandro Atzori, che con le sue percussioni è capace di evocare i clamori della battaglia e la dolcezza del mare: le illustrazioni degli artisti del Centro Internazionale del Fumetto, a corredo dello spettacolo, contribuiscono a rendere l’epopea sarda ancor più accattivante e sorprendente, grazie al montaggio di Laura Congiu, che  sottolinea i momenti fondamentali della storia con la potenza delle immagini scelte.

Recitazione, musica e fumetto, con i loro rispettivi linguaggi, creano una suggestione attraverso cui si narrano le glorie e le sconfitte di un popolo, dal tempo degli adoratori della Dea Madre, al medioevo giudicale; dall’epoca del feudalesimo spagnolo, fino al presente, tormentato e incerto: la prospettiva da cui si guarda alla storia è sempre quella della gente sarda, che  quegli stessi eventi, troppo spesso, li ha subiti.

Il segreto della pietra nera di Bepi Vigna e Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'acqua della vita di Otto Gabos e Ilio Leo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il destino degli Arquer di Bepi Vigna e Daniele Serra

La congiura degli avvocati di Giorgio Figus e Laura Congiu

 

Alternos di Otto Gabos e Gabriele Peddes

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi saluto con l’invito di Fausto Siddi:

“Per tutti  quelli che amano la Sardegna e  lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non  sanno perché. Per tutti  quelli che la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora  in attesa di capire se la amano o la odiano.  Per quelli  che ci  stanno nonostante tutto e  per quelli che se ne sono  andati. Per i  nostri figli, perché un albero le cui radici non traggono nutrimento dal profondo della terra, non crescerà mai forte”

Appuntamento, per ricordare il passato e riflettere sul futuro dell’isola,  nei giorni delle celebrazioni dedicate a sa Die, mercoledì 29 Aprile a Sassari e giovedì 30 Aprile a Cagliari.

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

il fine settimana appena trascorso è stato ricco di eventi per il Festival Nues e il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi tre giorni di spettacoli e mostre all’Hostel Marina, che ci ha ospitato nell’affascinante cornice del quartiere Marina di Cagliari.

Giovedì 27 Novembre

E’ il giorno dell’apertura della mostra “(S)trip to Gaza – Pencils not Bombs”, con la presentazione del volume di Naji al AliFilastin, l’arte di sopravvivenza”. Alle 18.30 il pubblico ha ormai preso posto e la sala in cui si svolge la mostra è piena: Bepi Vigna, Giuseppe Pusceddu e Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, tracciano un breve ritratto del vignettista palestinese, impreziosendo il racconto con aneddoti e consigli di lettura riguardanti altri autori che, come Naji al Ali, hanno deciso di utilizzare il loro talento nella difesa degli oppressi, di qualunque nazionalità essi siano, e nella denuncia dell’abuso di potere e dell’ingiustizia, perpetrata sotto gli occhi di un mondo che spesso appare indifferente ai peggiori crimini contro l’umanità. E’ questo il motivo per cui Handala, il piccolo palestinese disegnato sempre di spalle, non si volta verso un mondo che pare aver dimenticato la Palestina e, purtroppo, non sarà Naji Al Ali a poterci mostrare il suo volto, perché vittima di un vile assassinio, rimasto ancora impunito. L’incontro si chiude con la speranza che un  giorno, con la risoluzione del conflitto, altri artisti possano essere chiamati a disegnare Handala finalmente sorridente verso il mondo: artisti, come quelli che hanno partecipato alla mostra (S)trip to Gaza- Pencils not bombs, che con i proventi ricavati dalle vendite delle loro opere (visitate il sito http://comicout.blogspot.it per acquistare quelle ancora disponibili) sostengono il lavoro dell’associazione Terre des Hommes, operante nella striscia di Gaza. 

In attesa della presentazione c'è chi legge Background, la rivista del Centro Internazionale del Fumetto sull'illustrazione in Sardegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fawzi Ismail, Giuseppe Pusceddu e Bepi Vigna

Visitatori alla mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 19.30, lo spettacolo “Storia della Sardegna e dei Sardi”, tratto da un testo di Bepi Vigna, ha visto Fausto Siddi appassionato cantore della storia dell’isola: una ballata scandita dalle percussioni di Alessandro Atzori, capace con i suoi strumenti di evocare la dolcezza del mare, ma anche i clamori delle battaglie e la solennità dei momenti più significati della storia del popolo sardo, evocati visivamente dalle immagini tratte dalla “Storia della Sardegna a fumetti”, scelte e montate da Laura Congiu. La voce di Fausto Siddi ha guidato il pubblico attraverso secoli di lotte e dominazioni, intrighi e  tradimenti, che  hanno portato la Sardegna ad essere la terra che è oggi: un’isola di una bellezza struggente, afflitta da problemi che sono retaggio di un’amministrazione del potere più dedita, in ogni epoca, allo sfruttamento delle risorse che non alla loro valorizzazione, ma sempre amata e difesa dai suoi abitanti.

Davvero emozionante, in questo senso, l’esortazione finale di Fausto Siddi al popolo sardo: credere di poter fare il bene della propria terra, senza sentirsi migliori o peggiori degli altri italiani, con forza e tenacia.

Fausto Siddi in scena

Un racconto appassionato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Atzori alle percussioni

Venerdì 28 Novembre

E’ la serata della presentazione, a Cagliari,  del progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”, ispirato alla novella “Il più forte” del 1939.

L’emozione del pubblico e di tutti noi di Nues è grande, per la presenza di Jolao Farci, figlio dello scrittore e uomo politico di Seui a cui il Centro Internazionale del Fumetto ha dedicato il progetto, con la speranza di far scoprire questo grande autore del Novecento sardo anche alle generazioni più giovani. Dopo una breve introduzione di Bepi Vigna, la parola è passata al sindaco di Seui Marcello Cannas, grande sostenitore del progetto, che ha mostrato al pubblico delle fotografie d’epoca di Filiberto Farci, anche insieme al piccolo Jolao, e di Seui, risalenti alla prima metà del ‘900; è stata poi la volta del puntuale intervento del giornalista Giuseppe Deplano, che ha inquadrato l’autore in maniera chiara ed esauriente, descrivendo le tappe delle sua carriera, di insegnante e scrittore, ma anche di uomo politico, tra i fondatori dal Partito Sardo d’Azione e precursore del movimento autonomista.

Le parole di Jolao Farci, oggi ottantacinquenne, hanno invece tratteggiato la figura di un padre, che portava il suo bambino a passeggiare per i boschi attorno a Seui e sedeva a scrivere, assorto, come un pittore davanti al paesaggio che deve ritrarre sulla tela: un uomo che amava profondamente la sua terra e da essa traeva l’ispirazione per le sue opere e la forza di volontà per battersi in sua difesa.

Foto d'epoca

Jolao Farci racconta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il saluto di Jolao Farci ha commosso tutti i presenti: sono felice di farvelo leggere, perché durante la mia visita a Seui, in occasione della prima proiezione del progetto multimediale il 1° di Novembre, ho avuto modo di fotografarlo: le parole, naturalmente, sono di Filiberto Farci.

Il testamento di Filiberto Farci

In quanti modi si può raccontare una storia? “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata” risponde con le fotografie di Laura Farneti e le musiche di Stefano Guzzetti, che insieme alla voce di Clara Murtas compiono la magia: evocare luoghi, emozioni, storie da godere e condividere anche sfiorando un touchscreen.

Sabato 29 Novembre

E’ il giorno di Maria di Eltili. Rita Atzeri, accompagnata al pianoforte da Alessandro Muroni, porta in scena il testo di Bepi  Vigna, che ripercorre le tappe della vita di questo affascinante personaggio femminile, fra storia e leggenda popolare.

L’ingenuità e la grazia della bambina, l’orrore e il disgusto per la violenza subita, la gioia di sentirsi amata: la voce di Rita Atzeri evoca “tutto il bene e il male di questo mondo” e Maria prende vita, coinvolgendo il pubblico nella sua vicenda personale, che è itinerario iniziatico ed esempio di coraggio e tenacia, valido per tutte le donne.

E moltissime donne erano fra il pubblico, soprattutto durante lo spettacolo delle 18.00, che è stato preceduto da un breve incontro con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris: siamo orgogliosi, infatti, che “Maria di Eltili” abbia fatto parte dell’iniziativa “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la Violenza”,  organizzata dal Comune di Cagliari per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il filo rosso che lega tutte le donne contro la violenza è stato rievocato dalle vesti di Maria nelle illustrazioni di Stefania Costa, che ci hanno regalato l’innocenza della bambina e la sensualità della donna, e dall’abito indossato per la rappresentazione da Rita Atzeri: impossibile non commuoversi, ascoltando la sua voce che prega piano in sardo, e leggendo la vita della protagonista nei meravigliosi segni del tempo sul suo volto, nell’ultima immagine che illumina il finale del racconto.

Rita Atzeri e Maria

 

L'ultima immagine di Maria di Eltili - di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ristampa del fumetto "Fine di una Fiaba" realizzato con DONNA CETERIS

Vi saluto, cari amici: continuate a seguire il blog, perché Nues non è ancora finito!

Lazzarino

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Cari amici,

il vostro Lazzarino è reduce da una mattinata di prove e allestimenti all’Hostel Marina di Cagliari: siamo quasi pronti per una “tre giorni” di appuntamenti nel segno della crossmedialità!

Domani, giovedì 27 Novembre,  alle ore 17.00 si inaugura la mostra (S)trip to Gaza – Pencils not Bombs: un’esposizione itinerante, che il Festival Nues ha il piacere di portare a Cagliari, costituita da 45 opere, riproduzioni dei lavori realizzati con tecniche miste da autori del fumetto e dell’illustrazione italiana, che interpretano la speranza di pace per  i territori della striscia di Gaza.

Non solo speranza, ma anche aiuto concreto per la popolazione colpita dai bombardamenti:  gli originali delle opere esposte sono in vendita sul sito www.comicout.blogspot.it e i proventi andranno all’associazione Terre des Hommes.

Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=9&baldx=9

 

"Born to be dead?" di Annalisa Bernabovi

In occasione dell’apertura della mostra, alle ore 18.00, si svolgerà la presentazione del volume “Filastin, l’arte di sopravvivenza” del  vignettista palestinese Naji al Ali: 175 vignette, raccolte in 5 capitoli – Palestina, Libano, Paesi Arabi e Occidente, Petrolio, Valori Universali –, realizzate dal creatore di Handala, il bambino palestinese raffigurato sempre di spalle,  a simboleggiare l’indifferenza del mondo che ha voltato le spalle alla Palestina.

Il volume può considerarsi una sorta di reportage “a vignette” sulla questione palestinese, ma anche un racconto di vita dell’autore, assassinato a Londra nel 1987: alla presentazione, insieme a Bepi Vigna, interverrà Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

Handala

 

Alle ore 19.30 il Festival Nues presenta “Storia della Sardegna e dei Sardi”, una performance teatrale tratta da un testo di Bepi Vigna, che vede Fausto Siddi cantore della storia della Sardegna, raccontata come una ballata, i cui ritmi vengono scanditi dalle percussioni di Alessandro Atzori.

Fausto Siddi alle prove dello spettacolo, stamattina all' Hostel Marina.

Alessandro Atzori : prove di "Storia della Sardegna e dei Sardi"

Alla potenza delle parole e della voce, che raccontano le lotte e i patimenti di un popolo, si unisce la forza espressiva delle immagini tratte dalla Storia della Sardegna a Fumetti, la collana di albi pubblicata dall’Unione Sarda e realizzata dagli artisti del Centro Internazionale del Fumetto: autori affermati del panorama fumettistico isolano e giovani promesse formatesi alla scuola di Cagliari si alternano nell’interpretare i momenti salienti della storia sarda e conferiscono, con i loro stili diversi, mixati dal montaggio di Laura Congiu, colore e poesia al racconto.

Le immagini e il racconto

 

Profili a confronto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mi resta che prendere in prestito le parole di Fausto Siddi, che invita in questo modo il pubblico alla “Storia della Sardegna (e) dei Sardi…

Per tutti quelli che amano la Sardegna e lo sanno. Per tutti quelli che la amano ma non sanno perché. Per tutti quelli la odiano perché ci fa arrabbiare. Per tutti quelli che sono ancora in attesa di capire se la amano o la odiano. Per quelli che ci stanno nonostante tutto e anche per quelli che se ne sono andati”.

Vi saluto, non prima di avervi ricordato che da domani, all’Hostel, potrete visitare anche la mostra “Nausicaa, l’altra Odissea”, con le tavole di Andrea Serio: se l’avete persa all’Auditorium…

Orari mostre:

giovedì 27/11  : ore 17.00 – 21.00

venerdì 28/11 : ore  10.30-13.00 /  17.00-21.00

sabato 29/11   : ore  10.30-13.00 /  17.00-22.00

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

la scorsa settimana il Festival Nues ha dedicato due giornate al tema del Graphic Journalism: attraverso incontri e workshop che hanno coinvolto la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Cagliari e l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, si è esplorata questa forma di narrazione ibrida, che nasce dalla contaminazione fra i linguaggi del fumetto, della letteratura e del giornalismo.

13 Novembre 2014 – Facoltà Studi Umanistici

Aula Magna (corpo aggiunto) - Facoltà Studi Umanistici

L’incontro con Alberto Alpozzi eSergio Giardo viene introdotto dal saluto del Dott. Filippo Maria Peretti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, e dal breve intervento della Prof.ssa Elisabetta Gola, docente di Teoria dei Linguaggi e della Comunicazione; prima di presentare gli ospiti, Bepi Vigna propone all’uditorio una breve storia del “graphic journalism”, partendo da Maus di Art Spiegelmann, fino ad arrivare a Persepolis di Marjanne Satrapi: impossibile non citare Joe Sacco, Guy Delisle e Igort, che di lì a poco racconterà ai presenti i suoi Quaderni Ucraini e Russi.

La Prof.ssa Elisabetta Gola

L'aula Magna è al completo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bepi Vigna introduce poi Alberto Alpozzi e Sergio Giardo e si materializza, davanti agli occhi di chi assiste, l’incontro fra due mondi diversi: il fotoreporter, reduce dalle missioni dei militari italiani in Afghanistan nel 2011/2012, in Kosovo e in Libano nel 2012 e sulla nave Zeffiro della Marina Militare per la missione antipirateria Atalanta nel 2013, e il disegnatore, creatore di suggestioni e interprete di universi futuri per il fumetto Nathan Never.

Sergio Giardo e Alberto Alpozzi

Si parla de "Il Fronte Ovunque"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed è proprio da questo incontro che nasce la graphic novel, in uscita a Maggio 2015 per 001 Edizione, “Il Fronte Ovunque”: fotografia e fumetto si incontrano per raccontare l’esperienza dei militari italiani in Afghanistan, mediata dallo sguardo di Alberto Alpozzi. Durante il suo intervento il fotoreporter mostra al pubblico fotografie e filmati che documentano l’esperienza della missione: i colori caldi della terra d’Afghanistan e i panorami dall’elicottero, colti con inquadrature che quasi suscitano vertigine,  l’immensità degli spazi all’alba, dopo aver dormito nella pancia di un carro armato, e l’affollarsi dei bambini tutto intorno, per sorridere insieme dopo aver superato l’iniziale timore; le fotografie colgono attimi, li fissano nella memoria e nell’immaginario di chi guarda, mentre i filmati offrono brevi scorci, anche sonori, della vita dei militari. Questo materiale basta a raccontare? Se lo chiede, Alberto Alpozzi, e decide che la bellezza e l’accuratezza delle sue immagini non sono sufficienti a descrivere e far comprendere l’esperienza dei militari italiani, la difficoltà di mediare fra il proprio lavoro, svolto con professionalità lontano da casa, e il ruolo di marito, padre, figlio, perché questi sono panni che non si possono svestire nemmeno su un carro armato, davanti al pericolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così nasce di l’idea della graphic novel: le fotografie di Alberto Alpozzi e i disegni di Sergio Giardo, si fondono sulle tavole e offrono un’esperienza nuova, di realismo mediato, come mediato è il racconto della missione in Afghanistan, dallo sguardo del fotoreporter, che diventa protagonista, si immerge nella realtà dei militari, ne condivide esperienze e preoccupazioni, per scoprire uomini, più che soldati, con cui stringe delle autentiche amicizie. 

Una tavola de "Il Fronte Ovunque"

Nella seconda parte dell’incontro Igort racconta la sua personale esperienza creativa: per descrivere la realtà politica e sociale di un paese  è necessario viaggiare e immergersi nella cultura di cui si vuole scrivere e disegnare. Due anni trascorsi fra Ucraina, Russia e Siberia, per raccogliere documenti e testimonianze, gli  consentono di tratteggiare con segno elegante e sapienti scelte cromatiche la vita delle persone comuni, attraversate dalla storia: i retaggi di un passato oscuro si riflettono su un presente tristemente raccontato dalla cronaca contemporanea, quasi a significare che la necessità di lottare e l’obbligo di sopravvivere, per queste genti, persistono col passare dei decenni, nonostante, almeno apparentemente, regimi e governanti siano cambiati.

Igort e Bepi Vigna

 

Igort racconta i Quaderni Ucraini e Russi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14 Novembre 2014 – Facoltà Studi Umanistici

Workshop sulle forme della narrazione a fumetti

Aula 6 - Facoltà Studi Umanistici: pronti ad iniziare!

Un appuntamento che coinvolge più di 60 studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione: Bepi Vigna, Otto Gabos e Sergio Giardo, con la collaborazione dei disegnatori del Centro del Fumetto Ilio Leo e Laura Congiu, guidano i ragazzi nella progettazione di una breve graphic novel di due pagine, per sperimentare in modo diretto le regole e le possibilità espressive di questa forma di narrazione per immagini.

Otto Gabos spiega agli studenti

Sergio Giardo mostra agli studenti degli esempi di impostazione della tavola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante le prime tre ore di workshop i ragazzi ascoltano Bepi Vigna e Otto Gabos tratteggiare una breve storia del genere “graphic novel”; vengono mostrate tavole tratte da Maus di Art Spiegelmann, Palestina di Joe Sacco e Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle, evidenziando differenze di stile e di organizzazione della tavola.

Ai ragazzi viene chiesto di scegliere una storia che possa essere trasposta sulle tavole: a tale fine vengono distribuiti alcuni quotidiani, dalla cui lettura possa emergere una notizia  su cui lavorare.

Sergio Giardo racconta quindi la sua esperienza nell’approcciarsi alla storia e al materiale fotografico di Alberto Alpozzi: è stimolante, per un disegnatore abituato all’universo fantascientifico di Nathan Never,  confrontarsi con un’esperienza reale, di vita vissuta, e trovare la chiave grafica ed espressiva migliore attraverso cui raccontare:  ogni scelta deve essere motivata e funzionale alla storia, al messaggio che si vuole mandare e all’emozione che si vuole esprimere e suscitare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo essersi divisi in piccoli gruppi e aver scelto le notizie da raccontare, i ragazzi cominciano ad organizzare il lavoro, seguendo le indicazioni di Otto Gabos e Sergio Giardo, con il coordinamento di Ilio Leo e Laura Congiu.

Le tre ore pomeridiane di workshop sono state intense, ricche di spunti di riflessione, e i ragazzi si sono messi alla prova con entusiasmo: comunicare attraverso un linguaggio nuovo, a cui molti studenti si sono avvicinati per la prima volta, è stato stimolante e crediamo abbia offerto un ottimo esempio delle capacità espressive di questa forma di narrazione a fumetti.

La parola alle immagini, dunque!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio dello stesso giorno, nella sala conferenze dell’Unione Sarda, si è svolto il laboratorio sul fotogiornalismo, insieme a Alberto Alpozzi, Max Solinas e Priamo Tolu. Si è discusso della professione del fotoreporter, delle leggi che la regolamentano e degli aspetti  deontologici. Alberto Alpozzi ha condiviso la sua esperienza di free-lance al seguito delle missioni militari, mostrando foto e video; Max Solinas si è soffermato sulla storia di  alcune celebri fotografie e  importanti fotografi, come Robert Capa, mentre Priamo Tolu ha condiviso con l’uditorio un interessante decalogo del fotoreporter. L’incontro è stato infine animato da numerosi interventi e domande, soprattutto sul tema del diritto d’autore sulle immagini e sul modo di trattare le fotografie che ritraggono minori.

Alberto Alpozzi racconta la sua esperienza di fotoreporter

Le due giornate di incontri e workshop sul Graphic Journalism sono state ricche di contenuti e suggestioni, regalateci dagli autori intervenuti: Igort, Sergio Giardo e Alberto Alpozzi, con il nostro direttore artistico Bepi Vigna; il laboratorio alla Facoltà di Scienze della Comunicazione ha poi consentito ai ragazzi coinvolti di cimentarsi con una forma di narrazione complessa e di confrontarsi con dei professionisti, mettendosi concretamente alla prova, grazie alla guida competente -e non priva di verve- di Otto Gabos.

Otto Gabos disegna

Ilio Leo e Sergio Giardo commentano il lavoro di una studentessa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie a tutti gli autori coinvolti, alla Prof.ssa Elisabetta Gola e alle numerose persone che hanno partecipato!

Un saluto,

Lazzarino

PS: per chi ha assistito all’incontro di giovedì 13… evviva la barba tattica!

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