Leo Ortolani a Cagliari

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Cari amici,

il week-end appena trascorso ha visto il Festival Nues 2014 ospitare Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e Andrea Plazzi, editor e matematico, in due incontri che hanno richiamato un pubblico molto vasto, appassionato non solo di fumetti, ma anche di scienza.

8/11 : Mem – Mediateca del Mediterraneo, ore 18.00

Che sarebbe stata una serata speciale, si poteva intuirlo anche solo affacciandosi alla galleria della Mediateca: alle 17.00 era già tutto un rincorrersi di ragazzi -e non solo- con i fumetti di Rat-Man ben stretti in mano, un affrettarsi a salire nella sala della Biblioteca per prendere posto e un srotolare striscioni di benvenuto.

A partire dalle 17.30 la Mediateca ha subito un vero e proprio assalto da parte degli appassionati lettori/seguaci di Leo Ortolani, scherzosamente definito dai fan “il Venerabile”; esauriti i posti a sedere il pubblico ha occupato ogni spazio vitale disponibile, per assistere all’incontro con il creatore di Rat-Man!

In attesa di Leo Ortolani alla Mediateca

Qualche minuto dopo le 18.00 Bepi Vigna ha preso la parola e ha introdotto il terzo appuntamento di Inter20 – Crossing Comics per Nues 2014: Leo Ortolani e Andrea Plazzi sono stati accolti da un applauso caloroso, che risuonava di tutta l’emozione e la soddisfazione provata nel partecipare ad un incontro a lungo sperato, in Sardegna.

Bepi Vigna, Leo Ortolani e Andrea Plazzi

La carriera di Leo Ortolani viene ripercorsa attraverso un racconto sempre vivace, con le domande di Bepi Vigna e le incursioni di Andrea Plazzi a sottolineare alcuni momenti fondamentali: si sorride agli aneddoti di Lucca, ai tempi in cui la fiera non era ancora lo “tsunami” del mondo dei comics & games, e si ascolta Leo Ortolani raccontare delle prime apparizioni di Rat-Man, un personaggio che è quasi una ripicca nei confronti del Bat-Man di Tim Burton che “tutti andavano a vedere”. Attraverso il racconto i protagonisti del fumetto prendono corpo,  Janus Valker e Cinzia Otherside su tutti, e in un battito di ciglia si arriva a parlare di un numero 100 che molti dei presenti stringono fra le mani, anche se forse avevano appena qualche anno d’età quando Rat-Man si è lanciato nel vuoto per la prima volta, dai palazzi della Citta Senza Nome.

Leo Ortolani racconta

E si svela il Leo Ortolani che ama il cinema e talvolta indulge nel “guilty pleasure” di film come Fast & FuriousI Mercenari; è divertente sentirlo parlare della “struttura solida” de I Guardiani della Galassia o intonare il tema de I Pirati dei Caraibi, mentre racconta come le musiche potenti e, talvolta, ridondanti di Hans Zimmer in qualche modo favoriscano il processo creativo, perché nutrono l’immaginazione.

"...guilty pleasure..."

Si arriva alle domande del pubblico, i ragazzi appaiono timidi all’inizio, ma pian piano davanti al microfono si crea una piccola fila: “Perché la scelta di un personaggio transessuale?”, “Come si capisce se una battuta funziona?”, “Scriverai un altro libro dopo Due figlie e altri animali feroci?” sono solo alcuni dei quesiti posti dal pubblico; incredibilmente, siamo arrivati alle 20.00 e la Biblioteca della MEM, i cui addetti ringraziamo per la gentilezza e disponibilità, deve chiudere. Pensate che questo basti ai tanti fan accorsi, perfino da Sassari e Alghero, per lasciar andare l’autore di Rat-Man? Ci si sposta fuori, nella galleria della Mediateca, e Leo Ortolani dimostra tutta la sua simpatia e generosità, continuando a firmare autografi, realizzare schizzi, posare insieme ai fan per le foto… nonostante la stanchezza per un rocambolesco viaggio d’arrivo a Cagliari, con un volo vergognosamente in ritardo!

Un "muro" di fan!

Leo Ortolani non si sottrae!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9/11: ExMà – Festival della Scienza, ore 11.00

In una domenica mattina incredibilmente soleggiata, è meraviglioso entrare all’ExMà e vedere davanti ai propri occhi la scienza spiegata in maniera semplice e accattivante, attraverso esperimenti e ricostruzioni, colorate, smontabili e tattili, di quanto infinitesimamente piccolo sarebbe possibile osservare solo attraverso un microscopio. Questo è il VII Festival della Scienza, che si occupa di divulgazione scientifica, con il fine di instillare, soprattutto nei più giovani, l’amore per le discipline di questo settore, sfruttando forse il motore più potente per la conoscenza: la curiosità.

Quale location migliore, dunque, per l’incontro di Nues 2014 dedicato a Comics & Science?

Comics & Science 1 e 2

Questa pubblicazione della Symmaceo Communications, realizzata in collaborazione con Lucca Comics & Games e il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, intende esplorare e promuovere il connubio scienza/intrattenimento, dimostrando come sia possibile fare divulgazione scientifica, stimolando la curiosità dei lettori di tutte le età su argomenti considerati “ostici”, a partire dal fumetto, mezzo espressivo quanto mai efficace, perché capace di veicolare messaggi attraverso il racconto per immagini.

Sala Conferenze ExMà - VII Festival della Scienza

La sala conferenze dell’ExMà, alle 11.00, è decisamente piena e il pubblico è pronto ad ascoltare l’editor e matematico Andrea Plazzi, che racconta, alternando aneddoti divertenti e serie riflessioni sul metodo “scientifumettistico”, i due numeri di Comics & Science: il primo, con i disegni di Leo Ortolani, attraverso il programma Misterius e il suo buffo presentatore, introduce i lettori a personaggi quali Jean Pierre Bagolot, Enrico Fermi, Kurt Godel e Cedric Villani; il secondo, con i disegni di Tuono Pettinato, propone una riflessione sul tema del tempo, citando Heidegger e Hannah Arendt, con la semplicità e l’immediatezza di un tratto che suscita interesse anche verso i concetti più complessi.

Fumetto e ironia, dunque, sono la chiave: lo si capisce quando Andrea Mameli, esperto di comunicazione e scienza, che con i suoi interventi e domande ha moderato l’incontro, sale sul palco portando con se una fidata spalla: Spider-Man!

Andrea Mameli e Spider-Man

 

Potrebbe sembrare strano, vedere sullo schermo della sala conferenze le immagini di una “truppa” di fumettisti che visita il Cern di Ginevra, ma senza dubbio aiuta a comprendere la genesi di un’idea e dimostra come mondi apparentemente lontani possano invece incontrarsi sulle tavole di un fumetto e, attraverso queste, esprimersi, incuriosendo un pubblico eterogeneo, per età e interessi.

 

Andrea Plazzi racconta: fumettisti al Cern!

Il racconto dello scorso week-end di Nues 2014 non può che concludersi con un ringraziamento a Leo Ortolani e Andrea Plazzi, per gli incontri che ci hanno regalato: vi salutiamo con la speranza che torniate presto in Sardegna a raccontare di fumetti e scienza, con la semplicità, l’ironia e la generosità che solo i “grandi” sanno dimostrare al pubblico!

Un saluto,

Lazzarino

ps: dimenticavo… ora possiamo dirlo anche noi:

;-)

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Cari amici,

oggi a Cagliari, per il festival Nues 2014, arriva Leo Ortolani, un autore di fumetti che, con le avventure del suo personaggio, ha superato nelle edicole il numero 100: in passato aveva dichiarato che, giunto a questo traguardo, si sarebbe fermato, ma la Storia, si, proprio la Storia, si è ribellata a questo destino e ha costretto l’autore ad assecondarla nel suo svolgersi. Così i desideri di milioni di lettori sono stati esauditi e Rat-Man continua a  gridare “Fletto i muscoli e sono nel vuoto!” prima di lanciarsi, pur non essendo molto abile nel volo, dai palazzi della Città Senza Nome.

Numero 100: E venne il giorno

Rat-Man, il cui vero nome è Deboroh La Roccia, è un super-eroe: ne possiede le caratteristiche, per quanto non esattamente rispondenti a quelle che siamo soliti attribuire agli eroi in calzamaglia. Ha un passato problematico, perché è stato abbandonato, anzi, smarrito dai genitori; ha un costume, con copricapo dotato di orecchie da topo che nasconde il volto scimmiesco, e con calzamaglia – i mutandoni sono a vista!- che avvolge un fisico non proprio slanciato e muscoloso; ha un maggiordomo, Arcibaldo, che si occupa pazientemente di lui, e una degna spalla, Piccettino, che è la sua coscienza, ma non parla -forse perché è un animale di pezza- per quanto Rat-Man ci dialoghi costantemente; ha una nemesi, l’Ombra,  e un arci-nemico, lo scienziato Janus Valker, che si unisce all’Ombra, ma che è anche padre adottivo di Deboroh. Poi c’è l’affaire amoroso, con Cinzia Otherside, un cognome non casuale per questo personaggio fin troppo alto e muscoloso, e ci sono i tutori della legge con cui ogni uomo mascherato, vista la sua attività, deve necessariamente fare i conti, Samuel Krik e Tadeus Brakko.

Piccettino... parla?

Insomma, gli ingredienti delle storie di super-eroi ci sono tutti, ma è il modo in cui Leo Ortolani è stato capace di arricchirli di sfumature e mescolarli sulle sue tavole che ha fatto di Rat-Man uno dei fumetti più amati, seguito da un pubblico vasto e con gusti decisamente eterogenei per quanto riguarda i comics.

Janus Valker

La chiave di lettura è l’ironia: Rat-Man, che sembra essere nato dall’incontro/scontro fra Mickey Mouse e Bat-Man, è maldestro, sgraziato, pigro, spesso antipatico, ma vuole essere un super-eroe: così va avanti nella sua missione, e pur complicando le situazioni che sarebbe chiamato a risolvere, alla fine se la cava. Così i lettori non possono fare a meno di amarlo, perché rispecchia la condizione umana dell’inadeguatezza, che nella vita tutti sperimentano, prima o poi,  e magari superano, diventando ciò che desiderano… o continuando a provarci.

Cinzia Otherside

Si ride, leggendo Rat-Man, e l’ironia è la scintilla che illumina gli angoli più profondi della storie, che strizzano l’occhio sia alla tradizione italiana del fumetto, con Bonvi e Silver, sia agli eroi della Marvel degli anni ’60 e ’70 di Stan Lee e Jack Kirby. Basta osservare la costruzione delle tavole o l’impostazione delle copertine, con colori sgargianti e battute fra i personaggi che in realtà fungono quasi da titoli, per capire le origini di Rat-Man e della sua saga, di cui l’autore fa parte, con cui interagisce, dialogando con la Storia, per esempio, o partendo in barca insieme al suo personaggio, alla ricerca della storia migliore e più grande –La Storia Finita-, in una rilettura de “Il Vecchio e il Mare” di Ernest Hemingway, in bilico fra parodia e riflessione filosofica su chi “crea” per mestiere.

C’è Leo Ortolani dentro Rat-Man –forse si potrebbe anche dire il contrario!- e c’è il suo amore per il cinema e la letteratura, mediato dal gusto per la parodia: sono celebri gli albi in cui, attraverso i personaggi della saga, si rileggono alcuni grandi successi, da Star Wars (Star Rats) a Harry Potter (Il grande Magazzi), da Il Signore degli Anelli (Il Signore dei Ratti) a Matrix. Non a caso, le recensioni cinematografiche che Leo Ortolani pubblica sul suo blog “Come non detto” sono attesissime!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancate agli appuntamenti che il Festival Nues 2014 dedica a questo autore:

oggi, 8 Novembre, alle 18.00 alla Mem – Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli 164;

domani, 9 Novembre, alle 11.00 all’ExMà, in via San Lucifero 71, in collaborazione con il Festival della Scienza, si parlerà, insieme all’ editor e matematico Andrea Plazzi di “Comics & Science, una pubblicazione in collaborazione con Lucca Comics & Games e il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, che coniuga fumetto e divulgazione scientifica. Attraverso il programma televisivo/fumetto Misterius Leo Ortolani racconta con ironia ai lettori i grandi personaggi del mondo scientifico e le loro scoperte: sapevate che l’autore di Rat-Man, oltre che autore di fumetti, è un geologo?

Si parlerà quindi del rapporto fra scienza e intrattenimento,  insieme all’esperto di comunicazione e scienza Andrea Mameli e Bepi Vigna, autore del fumetto Nathan Never.

Seguitemi sul blog: racconterò  e documenterò per voi gli appuntamenti con Leo Ortolani e Rat-Man!

Leo Ortolani

Un saluto,

Lazzarino

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