Moebius

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Cari amici,

cosa pensereste se il vostro Lazzarino vi invitasse ad assistere alla “rivoluzione dei metalli urlanti”? Sabato 13 Dicembre alle ore 10.00 siete invitati allo IED – Istituto Europeo di Design, in viale Trento 39 a Cagliari, per partecipare ad un incontro dedicato alla famosa rivista “Metal Hurlant” e al  fumetto di fantascienza francese degli anni Settanta, a 40 anni dalla nascita della casa editrice Les Humanoides Associés.

Era il 1974, infatti, quando i disegnatori Jean Giraud, in arte Moebius, e Philippe Druillet, insieme allo sceneggiatore Jean-Pierre Dionnet e a Bernard Farkas, ex poeta che svolse il ruolo di amministratore, fondarono Les Humanoides Associès, con lo scopo di pubblicare una nuova rivista, destinata ad un pubblico adulto e dedicata alla fantascienza, genere che Moebius considerava come “una porta per passare da una dimensione narrativa all’altra”.

Metal Hurlant rispondeva al desiderio di innovare il linguaggio dei fumetti: il distacco dalla tradizione fu netto e le regole classiche della narrazione vennero infrante, con l’aspetto grafico che, in molti casi, divenne prevalente, quasi preponderante, rispetto alla sceneggiatura.

La rivista produsse una vera e propria “rivoluzione” nel modo di intendere i comics, in Europa e in America, dove alla fine degli anni Settanta nacque l’edizione intitolata Heavy Métal. In questo periodo la rivista conobbe il suo momento d’oro, con il grande successo ottenuto da “Arzach”, una suggestiva storia priva di dialoghi firmata da Moebius; altri importanti autori che pubblicarono sulle pagine di Metal Hurlant furono Jean-Claude Gal, Jacques Tardi, René Petillon, Paul Gillon, Enki Bilal, Ted Benoît, Daniel Ceppi, François Schuiten, Chantal Montellier e gli americani Vaughn Bodé e Richard Corben.

Arzach - Moebius

Le Garage Hérmetique di Moebius è forse l’opera che può essere considerata una sorta di manifesto del “nuovo fumetto”: un’intricata avventura di fantascienza, caratterizzata dallo stravolgimento delle classiche strutture narrative, con digressioni e avvenimenti che restano senza spiegazione, lasciando il lettore come sospeso e libero di trovare la propria interpretazione.

Una tavola di Le Garage Hérmetique

Per un approfondimento sul fenomeno “Metal Hurlant” vi rimando al nostro sito:

http://www.nues2014.it/default1.php?pagval=7&baldx=7

Fumetti di fantascienza, certo, in cui gli autori mescolarono “immagini e contenuti” stratificati nell’immaginario collettivo, con espliciti riferimenti al cinema, alla letteratura di genere, alla musica; non è un caso che la rivista abbia pubblicato numeri monografici dedicati, per esempio, al rock, alle opere  di Lovecraft e al film Alien.

L’incontro che il Festival Nues vi propone sabato mattina è dedicato all’influenza culturale che i fumetti “urlanti” hanno avuto sul costume, la moda, le arti grafiche, la musica e il cinema, dagli anni Settanta fino ai nostri giorni: per questo motivo avremo il piacere di ascoltare gli interventi dell’architetto e designer Giovanni Ottonello e della scenografa e new media director Tiziana Amicuzi, e ancora, del musicista Davide Catinari  e dello sceneggiatore e creatore di Nathan Never Bepi Vigna, che analizzeranno i vari aspetti del fenomeno “Metal Hurlant”, evidenziandone le tracce rivoluzionarie nei rispettivi ambiti di competenza.

E al termine dell’incontro… siete pronti per i PIANOFORTI URLANTI?

Un omaggio musicale accompagnato dalla proiezione di immagini tratte dai più famosi fumetti di fantascienza degli anni ’70, realizzato dal pianista e compositore Romeo Scaccia insieme agli studenti del corso di Arti Visive e Multimedia dell’Istituto Europeo di Design.

Vi aspettiamo, dunque, per scoprire quanto di “Hurlant” c’è nelle forme d’arte che amate!

Un saluto,

Lazzarino

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