#nues 2014

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Cari amici,

durante la 5^ edizione del Festival Nues il Centro Internazionale del Fumetto ha presentato al pubblico di Seui e di Cagliari (clicca per leggere) il progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”: un adattamento della novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, il cui  scopo principale è  la riscoperta del grande scrittore e uomo politico di Seui Filiberto Farci, indirizzata in particolare alle giovani generazioni.  Per questo motivo, si è lavorato al progetto nell’ottica  di offrire una suggestione che, attraverso la contaminazione fra linguaggi artistici, evidenziasse l’attualità di molte delle tematiche trattate da Farci nel suo racconto, i cui protagonisti sono, appunto, i giovani, e che fosse fruibile attraverso i moderni mezzi di comunicazione, come smartphone e tablet.

Oggi siamo lieti di annunciarvi che “Il più forte” di Filiberto Farci è disponibile per tutti gli utenti nel sito della Sardegna Digital Library al seguente link:

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=611967

“Far vivere il festival oltre il festival” è uno degli obbiettivi fondamentali di Nues, i cui contenuti, esaurita la manifestazione 2014, si stanno ulteriormente sviluppando e diffondendo, sia attraverso i canali tradizionali, sia sul web, per raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo: è stato il caso di “Storia della Sardegna dei Sardi”, andato in scena a Cagliari e a Sassari per Sa Die de sa Sardigna, ed è, oggi, il caso del progetto “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”.

Vi invito a godere di questo scorcio di Sardegna attraverso letteratura e fotografia, recitazione e musica: condividete con noi le vostre osservazioni, ne saremmo felici.

Un saluto,

Lazzarino

In cima al monte Perda Liana, imperturbabile protagonista del racconto "Il più forte"

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Cari amici,

Novembre si avvicina e presto Nues 2014 animerà Cagliari (e non solo) con i suoi appuntamenti! Domani, venerdì 24 Ottobre, alle ore 11.00 all’Assessorato ai Beni Culturali, ci sarà la conferenza stampa di presentazione del Festival e finalmente potrò svelarvi il programma completo che sarà disponibile anche sul nostro nuovo sito, ricco di contenuti e immagini.

 

In attesa di questi eventi, voglio parlarvi di una iniziativa davvero interessante, organizzata dall’associazione culturale Malik, in collaborazione con Nues, per il progetto itinerante di invito alla lettura “I libri aiutano a leggere il mondo”: “The man who sold the world – Viaggio nell’Italia di Andrea Pazienza” che avrà come protagonista, il fumettista, pittore, illustratore “Paz”.

Le Voci del Tempo” –Marco Peroni, Mario Congiu e Mao- rievocano gli anni raccontati da Pazienza attraverso i suoi lavori e i suoi personaggi più famosi, Penthotal, Zanardi, Pompeo, con una performance musicale che reinterpreta il repertorio dei Nirvana, in una rivisitazione acustica sorprendentemente delicata, quasi a voler  tracciare una linea di continuità tra la figura del fumettista e quella di Kurt Cobain.

L’appuntamento è per sabato 25 Ottobre, all’Hostel Marina, Scalette San Sepolcro 2 a Cagliari, alle ore 21.00; la performance de “Le Voci del Tempo” sarà introdotta da Bepi Vigna, direttore artistico del Festival Nues, che tratteggerà un breve ritratto di Andrea Pazienza.

 

Andrea Pazienza

Un talento naturale

Andrea Pazienza nasce nel 1956 a San Benedetto del Tronto. Le sue straordinarie capacità nel disegno sono evidenti fin dall’età di due anni e la famiglia, in particolare suo padre -insegnante di educazione artistica, pittore e acquarellista- asseconda questo precocissimo talento.

A dieci anni è già in grado di disegnare vere e proprie storie a fumetti, complete di dialoghi e balloon, che vende agli zii in occasione delle festività natalizie. Frequenta il Liceo Artistico a Pescara e subito si fa notare per l’abilità nell’utilizzo del pennarello, con cui tratteggia i disegni senza prima tracciarli a matita; a soli 17 anni i suoi professori lo introducono alla Galleria “Convergenze”, dove ha la possibilità di esporre i suoi quadri, entrando nel sistema commerciale dell’arte.

Si trasferisce a Bologna e inizia a frequentare il Dams, ma nel 1976 abbandona l’università; Andrea Pazienza vive i fermenti dell’epoca in maniera ambivalente, come artista, infatti, si sente coinvolto dal movimento giovanile che anima l’Italia e , in particolare, Bologna, ma nelle sue tavole tratteggia in maniera critica, con pungente ironia, le correnti giovanili, caratterizzate da un forte antagonismo nei confronti delle generazioni precedenti: sono gli anni di piombo e il biennio ‘77/’78, in particolare, sarà segnato da eventi che cambieranno per sempre la storia della repubblica italiana.

 

Le straordinarie avventure di Pentothal

E’ in questo clima che matura “Pentothal”: a Milano, Andrea Pazienza si presenta nella redazione di Alter Linus e immediatamente comincia a pubblicare questo diario esistenziale e politico del ‘77 bolognese; è un racconto autobiografico, ma regala ai lettori lo spirito di un’epoca. Nelle tavole di Pentothal, infatti, è descritta la Bologna dei ragazzi provenienti da tutta Italia, che studiano nella città e la arricchiscono di storie, idee, tensioni; c’è il linguaggio dei giovani, i libri che leggono, la musica che ascoltano e tutte le esperienze personali, che in qualche modo li fanno crescere, dai rapporti sentimentali alle radio di contestazione, fino all’uso condiviso degli stupefacenti, per esplorare nuovi mondi e sensazioni, senza conoscere le conseguenze dell’abuso. Andrea Pazienza realizza le tavole di Pentothal senza utilizzare griglie predefinite, ha una visione complessiva della tavola che gli permette di procedere senza un ordine apparente, crea con spontaneità e improvvisazione, lascia dei vuoti che però, alla fine,  riempie, riuscendo a costruire una storia coerente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insieme al fumettista, illustratore e scrittore Filippo Scozzari crea il marchio TRAUM FABRIK PRODUKTION, la fabbrica dei sogni, che altro non è se non la casa dove i due abitano e in cui fabbricano sogni a fumetti: l’abitazione di Bologna,  in via Clavature, ospita numerosi autori, è fucina creativa, luogo in cui si condividono idee, intuizioni e, purtroppo, droghe.

Zanardi

Pubblica nel giornale underground “Cannibale”, in quello satirico “Il Male” e  in “Frigidaire”, rivista culturale fondata da Scozzari e Stefano Tamburini, di cui Andrea Pazienza è uno dei principali collaboratori insieme a Tanino Liberatore e Massimo Mattioli, sotto la direzione di Vincenzo Sparagna.

“Massimo Zanardi” è senza dubbio il personaggio “cattivo” di Frigidaire; fisico asciutto, naso aquilino, mento aguzzo, può essere definito, insieme ai suoi amici Petrilli e Colasanti, un vero bullo, un violento che arriva perfino all’omicidio: attraverso queste pagine Pazienza offre una rappresentazione spietata della gioventù dell’epoca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono i primi anni ’80 e i fermenti politici e culturali degli anni ‘70 sembrano  essere annichiliti dall’individualismo spietato, dall’opportunismo, dalla ricerca esasperata dell’edonismo.

Rispetto a Pentothal, il segno è pulito, le tavole più ordinate –ma non mancano eccezioni-, l’uso del colore, i pennarelli pantone,  sorprendentemente efficace.

Paz e Pert

Sul giornale satirico “Il Male”, agli inizi degli anni ’80, appare la parodia benevola di Pertini, il presidente buono, esempio di coraggiosa intraprendenza e di anzianità vigorosa; spalla di Pertini è  lo stesso Pazienza, “PAZ”, il giovane un po’ sciocco, rimproverato spesso dal saggio Pert. A metà anni degli anni ’80 esce l’albo di Frigidaire “Pertini”: raccoglie le vignette de “Il Male” e una trentina di tavole nuove, in cui Pertini bambino ripercorre i momenti più difficili della storia della repubblica,  fra gli altri lo scandalo della P2, le bombe di Piazza Fontana, la strage dell’Italicus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli ultimi giorni di Pompeo

E’ il 1985: Andrea Pazienza si è allontanato dalla droga, è felicemente sposato,  e nelle pagine de “Gli ultimi giorni di Pompeo” osserva la sua esperienza con l’eroina con distacco, come se volesse esorcizzare il passato. Pompeo, però,  racconta il percorso di chi non riesce a vincere la sua battaglia, dell’artista, fumettista famoso, che vive una profonda crisi esistenziale, e il disagio di chi, troppo sensibile,  si scontra con la realtà e  trova nella droga un sostegno illusorio.

 

Alla fine della storia di Pompeo, Pazienza quasi tranquillizza i suoi lettori, separando se stesso dal suo personaggio, “Pompeo è finito così,  ma io ora vivo in campagna, sono il vecchio “Paz”…

L’ultima opera, incompiuta, è “La Storia di Astarte”; ambientata durante le guerre puniche, ha come protagonista uno dei cani da combattimento di Annibale, e  ne racconta  la vita crudele, ma epica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ il 1988: Andrea Pazienza muore a soli 32 anni, per overdose.

La sua carriera dura appena dieci anni, dal 1977-1988: 10 anni che rivoluzionano il concetto di fumetto in Italia.

 

Non mancate, dunque, l’appuntamento di sabato 25 Ottobre, ore 21.00, all’Hostel Marina di Cagliari: imperdibile per chi ama Andrea Pazienza e vuole riscoprire le atmosfere evocate dalle sue opere attraverso la musica de “Le Voci del Tempo”!

 

A presto,

Lazzarino

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Cari amici,

ci avviciniamo a grandi passi all’arrivo di Silver a Cagliari, per l’anteprima del Festival del Fumetto Nues 2014! Presto vi presenteremo il programma completo del Festival, ma intanto vi invitiamo a partecipare numerosi a questa speciale anteprima, una “due giorni” imperdibile in compagnia del creatore di Lupo Alberto! Nel post precedente vi ho parlato dell’incontro del 3 Ottobre in collaborazione con il Festival Tuttestorie e oggi mi voglio concentrare soprattutto sull’appuntamento di Sabato 4 Ottobre, organizzato dal Centro del Fumetto di Cagliari in collaborazione con lo IED – Istituto Europeo di Design. L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 10.30 nella cornice della bellissima Villa Satta, sede dello IED, in viale Trento 39 a Cagliari, ed è destinato non solo agli studenti della scuola di fumetto e degli istituti d’arte, ma anche a tutti gli appassionati di fumetto e ai disegnatori “amatoriali”: il dibattito sarà incentrato sul breve volume intitolato “COME SI DIVENTA AUTORE DI FUMETTI”, di cui Silver  è coautore insieme ad Alfredo Castelli e Gianni Bono, e sarà moderato da Bepi Vigna.

 

Villa Satta, sede dello IED a Cagliari, in Viale Trento 39

 

Questo”manualetto”, uscito nel 1983 in allegato alla rivista “Eureka”, può considerarsi senza dubbio una guida, agile e ancora oggi attualissima, per chi vuole intraprendere “il mestiere di fare fumetti”: a partire dalle motivazioni, che spingono un appassionato del genere o un disegnatore dilettante, a cominciare un percorso, più o meno accidentato, che porti alla realizzazione del sogno di venire pubblicato.

 

La copertina del volume uscito nel 1983

 

In sole 64 pagine vengono trattati i punti salienti del mestiere: si inizia da una semplice idea, che si trasforma in “soggetto” ; il soggetto viene quindi trasposto in sceneggiatura, ma naturalmente per compiere questo passaggio occorre seguire delle regole precise e utilizzare una terminologia corretta. Nel volumetto sono riportati degli esempi di soggetto e sceneggiatura tratti proprio da Lupo Alberto!

Dalla sceneggiatura si passa al disegno e alle varie fasi di composizione della tavola: matita, inchiostrazione, lettering, colorazione…  per finire con qualche trucco del mestiere e  l’esempio concreto di una tavola di Silver, con il confronto tra la versione abbozzata e quella definitiva.

Il manualetto si conclude con una serie di consigli su come proporre e vendere il proprio lavoro agli editori, ma sono convinto che per chi pensa di diventare autore di fumetti, soprattutto se molto giovane, sia utile prestare attenzione ad uno dei primi capitoli, che tratta del background professionale: indipendentemente dalle scuole che si frequentano o dal fatto di essere  o meno un autodidatta…

“…chi intraprende una professione che per sua natura gli impone di comunicare con il pubblico, ha il dovere di aggiornarsi su ciò che gli succede intorno. Deve dunque leggere quotidiani, riviste, libri; frequentare cinema, teatri, manifestazioni artistiche. Soprattutto deve abituarsi alla critica al confronto e alla discussione…(cit)”

Che ne pensate? Non siete d’accordo con gli autori?

Lupo Alberto sembra d'accordo!

Se volete approfondire questo e altri aspetti del mestiere dell’autore di fumetti, vi aspettiamo il 4 Ottobre, alle 10.30,  all’Istituto Europeo di Design, con Silver e Bepi Vigna.

Per ora vi saluto amici, non prima di avervi invitato a documentare e condividere sui social Facebook e Twitter, e con i commenti su questo blog, la vostra presenza agli incontri con Silver del 3 e del 4 Ottobre: postate foto, commenti, domande, critiche… insomma, testimoniate che a NUES 2014, VOI CI SIETE!

Un saluto,

Lazzarino

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