Riccardo Garau

Ti trovi nell'archivo degli articoli taggati con Riccardo Garau.

Cari amici,

durante la 5^ edizione del Festival Nues il Centro Internazionale del Fumetto ha presentato al pubblico di Seui e di Cagliari (clicca per leggere) il progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”: un adattamento della novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, il cui  scopo principale è  la riscoperta del grande scrittore e uomo politico di Seui Filiberto Farci, indirizzata in particolare alle giovani generazioni.  Per questo motivo, si è lavorato al progetto nell’ottica  di offrire una suggestione che, attraverso la contaminazione fra linguaggi artistici, evidenziasse l’attualità di molte delle tematiche trattate da Farci nel suo racconto, i cui protagonisti sono, appunto, i giovani, e che fosse fruibile attraverso i moderni mezzi di comunicazione, come smartphone e tablet.

Oggi siamo lieti di annunciarvi che “Il più forte” di Filiberto Farci è disponibile per tutti gli utenti nel sito della Sardegna Digital Library al seguente link:

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=611967

“Far vivere il festival oltre il festival” è uno degli obbiettivi fondamentali di Nues, i cui contenuti, esaurita la manifestazione 2014, si stanno ulteriormente sviluppando e diffondendo, sia attraverso i canali tradizionali, sia sul web, per raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo: è stato il caso di “Storia della Sardegna dei Sardi”, andato in scena a Cagliari e a Sassari per Sa Die de sa Sardigna, ed è, oggi, il caso del progetto “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”.

Vi invito a godere di questo scorcio di Sardegna attraverso letteratura e fotografia, recitazione e musica: condividete con noi le vostre osservazioni, ne saremmo felici.

Un saluto,

Lazzarino

In cima al monte Perda Liana, imperturbabile protagonista del racconto "Il più forte"

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Cari amici,

il fine settimana appena trascorso è stato ricco di eventi per il Festival Nues e il vostro Lazzarino è pronto a raccontarvi tre giorni di spettacoli e mostre all’Hostel Marina, che ci ha ospitato nell’affascinante cornice del quartiere Marina di Cagliari.

Giovedì 27 Novembre

E’ il giorno dell’apertura della mostra “(S)trip to Gaza – Pencils not Bombs”, con la presentazione del volume di Naji al AliFilastin, l’arte di sopravvivenza”. Alle 18.30 il pubblico ha ormai preso posto e la sala in cui si svolge la mostra è piena: Bepi Vigna, Giuseppe Pusceddu e Fawzi Ismail, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, tracciano un breve ritratto del vignettista palestinese, impreziosendo il racconto con aneddoti e consigli di lettura riguardanti altri autori che, come Naji al Ali, hanno deciso di utilizzare il loro talento nella difesa degli oppressi, di qualunque nazionalità essi siano, e nella denuncia dell’abuso di potere e dell’ingiustizia, perpetrata sotto gli occhi di un mondo che spesso appare indifferente ai peggiori crimini contro l’umanità. E’ questo il motivo per cui Handala, il piccolo palestinese disegnato sempre di spalle, non si volta verso un mondo che pare aver dimenticato la Palestina e, purtroppo, non sarà Naji Al Ali a poterci mostrare il suo volto, perché vittima di un vile assassinio, rimasto ancora impunito. L’incontro si chiude con la speranza che un  giorno, con la risoluzione del conflitto, altri artisti possano essere chiamati a disegnare Handala finalmente sorridente verso il mondo: artisti, come quelli che hanno partecipato alla mostra (S)trip to Gaza- Pencils not bombs, che con i proventi ricavati dalle vendite delle loro opere (visitate il sito http://comicout.blogspot.it per acquistare quelle ancora disponibili) sostengono il lavoro dell’associazione Terre des Hommes, operante nella striscia di Gaza. 

In attesa della presentazione c'è chi legge Background, la rivista del Centro Internazionale del Fumetto sull'illustrazione in Sardegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fawzi Ismail, Giuseppe Pusceddu e Bepi Vigna

Visitatori alla mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 19.30, lo spettacolo “Storia della Sardegna e dei Sardi”, tratto da un testo di Bepi Vigna, ha visto Fausto Siddi appassionato cantore della storia dell’isola: una ballata scandita dalle percussioni di Alessandro Atzori, capace con i suoi strumenti di evocare la dolcezza del mare, ma anche i clamori delle battaglie e la solennità dei momenti più significati della storia del popolo sardo, evocati visivamente dalle immagini tratte dalla “Storia della Sardegna a fumetti”, scelte e montate da Laura Congiu. La voce di Fausto Siddi ha guidato il pubblico attraverso secoli di lotte e dominazioni, intrighi e  tradimenti, che  hanno portato la Sardegna ad essere la terra che è oggi: un’isola di una bellezza struggente, afflitta da problemi che sono retaggio di un’amministrazione del potere più dedita, in ogni epoca, allo sfruttamento delle risorse che non alla loro valorizzazione, ma sempre amata e difesa dai suoi abitanti.

Davvero emozionante, in questo senso, l’esortazione finale di Fausto Siddi al popolo sardo: credere di poter fare il bene della propria terra, senza sentirsi migliori o peggiori degli altri italiani, con forza e tenacia.

Fausto Siddi in scena

Un racconto appassionato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Atzori alle percussioni

Venerdì 28 Novembre

E’ la serata della presentazione, a Cagliari,  del progetto multimediale “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata”, ispirato alla novella “Il più forte” del 1939.

L’emozione del pubblico e di tutti noi di Nues è grande, per la presenza di Jolao Farci, figlio dello scrittore e uomo politico di Seui a cui il Centro Internazionale del Fumetto ha dedicato il progetto, con la speranza di far scoprire questo grande autore del Novecento sardo anche alle generazioni più giovani. Dopo una breve introduzione di Bepi Vigna, la parola è passata al sindaco di Seui Marcello Cannas, grande sostenitore del progetto, che ha mostrato al pubblico delle fotografie d’epoca di Filiberto Farci, anche insieme al piccolo Jolao, e di Seui, risalenti alla prima metà del ‘900; è stata poi la volta del puntuale intervento del giornalista Giuseppe Deplano, che ha inquadrato l’autore in maniera chiara ed esauriente, descrivendo le tappe delle sua carriera, di insegnante e scrittore, ma anche di uomo politico, tra i fondatori dal Partito Sardo d’Azione e precursore del movimento autonomista.

Le parole di Jolao Farci, oggi ottantacinquenne, hanno invece tratteggiato la figura di un padre, che portava il suo bambino a passeggiare per i boschi attorno a Seui e sedeva a scrivere, assorto, come un pittore davanti al paesaggio che deve ritrarre sulla tela: un uomo che amava profondamente la sua terra e da essa traeva l’ispirazione per le sue opere e la forza di volontà per battersi in sua difesa.

Foto d'epoca

Jolao Farci racconta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il saluto di Jolao Farci ha commosso tutti i presenti: sono felice di farvelo leggere, perché durante la mia visita a Seui, in occasione della prima proiezione del progetto multimediale il 1° di Novembre, ho avuto modo di fotografarlo: le parole, naturalmente, sono di Filiberto Farci.

Il testamento di Filiberto Farci

In quanti modi si può raccontare una storia? “Filiberto Farci e la Sardegna dimenticata” risponde con le fotografie di Laura Farneti e le musiche di Stefano Guzzetti, che insieme alla voce di Clara Murtas compiono la magia: evocare luoghi, emozioni, storie da godere e condividere anche sfiorando un touchscreen.

Sabato 29 Novembre

E’ il giorno di Maria di Eltili. Rita Atzeri, accompagnata al pianoforte da Alessandro Muroni, porta in scena il testo di Bepi  Vigna, che ripercorre le tappe della vita di questo affascinante personaggio femminile, fra storia e leggenda popolare.

L’ingenuità e la grazia della bambina, l’orrore e il disgusto per la violenza subita, la gioia di sentirsi amata: la voce di Rita Atzeri evoca “tutto il bene e il male di questo mondo” e Maria prende vita, coinvolgendo il pubblico nella sua vicenda personale, che è itinerario iniziatico ed esempio di coraggio e tenacia, valido per tutte le donne.

E moltissime donne erano fra il pubblico, soprattutto durante lo spettacolo delle 18.00, che è stato preceduto da un breve incontro con il Centro Anti-Violenza Donna Ceteris: siamo orgogliosi, infatti, che “Maria di Eltili” abbia fatto parte dell’iniziativa “Ricucire il Mondo – Cagliari contro la Violenza”,  organizzata dal Comune di Cagliari per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il filo rosso che lega tutte le donne contro la violenza è stato rievocato dalle vesti di Maria nelle illustrazioni di Stefania Costa, che ci hanno regalato l’innocenza della bambina e la sensualità della donna, e dall’abito indossato per la rappresentazione da Rita Atzeri: impossibile non commuoversi, ascoltando la sua voce che prega piano in sardo, e leggendo la vita della protagonista nei meravigliosi segni del tempo sul suo volto, nell’ultima immagine che illumina il finale del racconto.

Rita Atzeri e Maria

 

L'ultima immagine di Maria di Eltili - di Stefania Costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ristampa del fumetto "Fine di una Fiaba" realizzato con DONNA CETERIS

Vi saluto, cari amici: continuate a seguire il blog, perché Nues non è ancora finito!

Lazzarino

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Cari amici,

questa sera, alle 19.00, il Festival Nues presenta a Cagliari, nella bella cornice dell’Hostel Marina, il progetto multimediale “FILIBERTO FARCI E LA SARDEGNA DIMENTICATA”; la proiezione sarà preceduta da un omaggio all’autore, con Giuseppe Deplano, Paolo Pillonca e Bepi Vigna, impreziosito dalla presenza del figlio di Filiberto, Jolao Farci.

Questo lavoro, ispirato ad una delle personalità di spicco del Novecento sardo, è stato proiettato in anteprima a Seui, paese natale dell’autore, il 1° Novembre, in occasione della festa de “Su Prugadoriu”: per un resoconto particolareggiato della trasferta, vi rimando ai post “Seui-1” e “Seui-2”, mentre per un approfondimento su Filiberto Farci consultate l’accuratissimo blog di Giuseppe Deplano http://filibertofarci.blog.tiscali.it/.

Dal Museo "Casa Farci" di Seui

Come si può far scoprire ad un pubblico giovane, ormai abituato a studiare, leggere, divertirsi e comunicare attraverso computer, tablet e smartphone, uno scrittore che nella prima metà del Novecento era considerato come uno dei più importanti autori “per ragazzi”?

Cantore della Sardegna, certo, della sua bellezza e dei suoi contrasti, ma anche delle speranze e delle sfide dei giovani, che lottano per affermare la propria  personalità,  durante il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta: Filiberto Farci è uomo del suo tempo, ma come tutti i grandi scrittori, è capace di cogliere temi e problematiche universali, che travalicano la mera periodizzazione storica.

Nella novella “Il più forte”, tratta dalla raccolta “Racconti di Sardegna” del 1939, Filiberto Farci descrive con accenti lirici la bellezza dell’isola: la natura sa essere dolce con l’uomo, dispensatrice di doni, finché viene rispettata come forza imperturbabile e indomabile che, una volta sfidata, si difende e impartisce dure lezioni. Non è forse una folle sfida alla natura, al giorno d’oggi, la cementificazione delle coste o il costruire intere borgate laddove passava il corso di un fiume?

I protagonisti della novella sono il pacato Saboeddu, studente del ginnasio colto e sensibile, e il prepotente Boelle, forte e aggressivo ragazzo del popolo: le dinamiche di appartenenza ai gruppi giovanili, il confronto con una  realtà sociale problematica e competitiva costituiscono un tema attuale anche per i giovani d’oggi, che spesso, pur di venire accettati dagli amici, reali o virtuali, compiono scelte pericolose, per se stessi e per gli altri, come dimostrano i numerosi fatti di cronaca legati al tema del bullismo.

Raccontare attraverso la fotografia - Laura Farneti

Il progetto multimediale che verrà presentato questa sera a Cagliari intende proporre al pubblico un’interpretazione moderna e accattivante del racconto “Il più forte”, in cui l’attualità delle tematiche trattate dal Farci possa emergere attraverso  le suggestioni create dalla fotografia e dalla musica che accompagnano la voce narrante.

Così, la novella prende vita: gli accenti dolci e aspri di Clara Murtas segnano lo svolgersi dell’azione narrativa, mentre il lavoro fotografico di Laura Farneti racconta di luoghi in cui la bellezza e potenza della natura sono evidenti nella maestosità del Perda Liana, ma anche nell’infinitesimamente piccolo delle screziature di colore  della roccia, dei fiori, del legno.

Natura - Laura Farneti

Le immagini raccontano ciò che l’espressività della voce  suggerisce: gioia, paura, presagi di un futuro incerto, che le musiche di Stefano Guzzetti amplificano, creando nuova emozione  e suggerendo nuove sfumature.

“Prodotto multimediale”: forse la definizione non suona molto poetica, ma questo è ciò che l’incontro fra letteratura, recitazione, fotografia e musica, con il prezioso lavoro di montaggio di Riccardo Garau, ha creato: così, una novella  di Filiberto Farci, datata 1939, può essere ascoltata e vista sullo schermo di un tablet, non come un semplice adattamento ai moderni strumenti di comunicazione, ma come un prodotto culturale nuovo, frutto della contaminazione fra linguaggi artistici, che non subisce la tecnologia ma ne valorizza le meravigliose potenzialità.

Saboeddu o Boelle? - Laura Farneti

Un saluto,

Lazzarino

Tags: , , , , , , , , , , , ,