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Cari amici,

eccomi pronto a raccontarvi una bella serata di fine estate a Cagliari! Il panorama culturale della città, in questi giorni, è animato dal Festival Marina Cafè Noir (clicca per consultare il sito), che fino a domenica 6 Settembre, attraverso i suoi appuntamenti, svilupperà in molteplici modi il tema “Signora Libertà”.

Ieri, al Bar Florio di via San Domenico, si è svolta la presentazione in anteprima nazionale del romanzo a fumetti L’ILLUSIONE DELLA TERRAFERMA di Otto Gabos, edito da Rizzoli Lizard, da oggi disponibile in tutte le librerie.

 

In libreria e fumetteria.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Festival del Fumetto Nues 2015, ha visto lo sceneggiatore Bepi Vigna dialogare con l’autore, in una piacevole conversazione che, tra ricordi di inizio carriera, riflessioni sullo stile della scrittura e del disegno e frizzanti imbeccate sull’importanza di indossare le scarpe “giuste” (e i sandali non lo sono mai…),  ha regalato al pubblico le suggestioni di un’opera che racconta la Sardegna e, in particolare, il Sulcis Iglesiente, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.

 

Otto Gabos e Bepi Vigna al Marina Cafè Noir (fotografia di Laura Congiu)

 

È il 1939: il commissario Ettore Marmo subisce il temuto trasferimento in Sardegna, all’epoca adombrato come una minaccia, una punizione contro cui il protagonista reagisce cercando l’illusione: contempla, oltre il mare, un’altra isola, per sentire i piedi ben piantati sulla terraferma.

La conversazione fra Gabos e Vigna viaggia fra Iglesias, Carbonia e Carloforte, così come la trama del giallo, in cui si intersecano temi diversi, come quello dell’insularità, che provoca nostalgia ma al contempo conferisce a chi la sceglie o subisce uno sguardo più acuto con cui osservare la realtà e la terra, che sia essa madre naturale o acquisita.

E ancora, si parla di stile narrativo, di tratto grafico e di colori, che raccontano i luoghi -la città mineraria creata dal fascismo, il mare, la terra come “confine” e “confino”- e le storie, anche quelle non scritte, dei personaggi, attraverso una ruga del volto, la scelta di un abito o le pieghe scolorite di una scarpa che ha camminato a lungo: perché  il disegno può evocare parole diverse e lasciare  il lettore libero di immaginare ciò che non è, e forse non vuole essere, esplicito.

 

La conversazione continua... (fotografia di Laura Congiu)

 

Sono stati cinquanta minuti intensi, ieri sera al Marina Cafè Noir, volati via con leggerezza e con la promessa del secondo volume del romanzo grafico, che si svolgerà nella Cagliari colpita dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale.

L’incontro con Otto Gabos è stato occasione di una bella collaborazione tra due dei festival  che animano -e animeranno-  l’autunno cittadino: non sarà l’ultima e nemmeno l’unica, perché crediamo che la contaminazione tra realtà culturali differenti  sia una proficua occasione di crescita, sia per gli operatori del settore che per il pubblico.

Vi annunciamo che l’edizione 2015 del Festival NUES sta per iniziare… continuate a seguirci sui social network e qui, sul blog, perché presto conoscerete il tema del festival, il programma… e vi sorprenderemo con un nuovo sito!

Per ora, posso solo anticiparvi che l’anteprima del festival si svolgerà a Villacidro, in collaborazione con la 30^ edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

La locandina del Premio Letterario Giuseppe Dessì. Illustrazione di Emiliano Billai

 

Un saluto,

Lazzarino

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